Mese: Agosto 2014

Professioniste/i delle Pari Opportunità

Pari_opportunitàPalazzo Cernezzi apre un bando per la formazione di un elenco di professioniste/i, domande entro martedì 9 settembre.

 

«Il Comune di Como intende predisporre un elenco di professionisti per l’eventuale affidamento di incarichi relativi ad azioni di pari opportunità . annuncia con una nota Palazzo Cernezzi –. L’inserimento nel suddetto elenco non comporta l’assunzione di alcun obbligo specifico da parte del Comune, né l’attribuzione di alcun diritto al professionista, in ordine all’eventuale conferimento. L’elenco avrà una validità biennale a far data dal 15 settembre 2014».

Di cosa si occuperanno gli interessati? «Rilevazione delle situazioni di squilibrio di genere, per svolgere le funzioni promozionali e di garanzia contro le discriminazioni; promozione di progetti di azioni positive, anche attraverso l’individuazione delle risorse comunitarie, nazionali e locali finalizzate allo scopo; attività di formazione nelle scuole primarie e secondarie per lo sviluppo di una cultura del rispetto e della valorizzazione di donne ed uomini; attività di educazione e sensibilizzazione alla lotta contro gli stereotipi di genere rivolta a fasce differenti di cittadinanza; interventi di contrasto delle discriminazioni e dell’esclusione sociale, con particolare attenzione alle donne immigrate; costruzione di campagne comunicative capaci di promuovere la consapevolezza del carattere sessista dell’informazione televisiva, giornalistica e pubblicitaria; realizzazione di materiali e prodotti grafici con contenuto di pubblicità alternativa».

I requisiti richiesti sono: «Corsi di specializzazione post-laurea e/o post-diploma di maturità, abilitazioni, attestati di qualifica, strettamente attinenti alle seguenti tematiche: mercato del lavoro, normativa sulla parità e sulle pari opportunità, formazione, competenze educative e comunicative; specifiche esperienze in materia di lavoro femminile, di normative sulla parità e pari opportunità nonché di mercato del lavoro e percorsi scolastici, comprovati da idonea documentazione. L’amministrazione provvederà a formare l’elenco delle professioniste/i ed esperte/i una volta concluso l’esame delle domande pervenute».

Chi volesse entrare nell’elenco deve: «Far pervenire, a mano o a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno, apposita domanda entro le ore 13 del giorno 9 settembre all’ufficio Protocollo (via Vittorio Emanuele II, 97) in plico sigillato sul quale dovrà essere riportata la seguente dicitura: “Domanda di inserimento nell’elenco di professioniste/i ed esperte in politiche femminili per il conferimento di incarichi professionali- settore politiche sociali tempi per la città”. La domanda dovrà essere redatta secondo il modello allegato all’avviso e pubblicato sul sito del Comune. La domanda potrà essere inviata anche via Pec alla casella mail comune.como@comune.pec.como.it, allegando la scansione in Pdf della domanda e la documentazione richiesta. Tutta la documentazione è pubblicata all’Albo Pretorio on-line del Comune di Como www.comune.como.it». [md, ecoinformazioni]

Appello alla Pace di Mayors for Peace

mayors for peaceAnche Como vi aderisce, Lucini: «Como, Città messaggera di pace non può restare in silenzio di fronte a tanta sofferenza e a tanto odio».

 

«All’indomani delle lettere inviate dal sindaco di Como Mario Lucini alle città gemelle di Nablus (Palestina) e Netanya (Israele) – entrambe le città hanno risposto, manifestando la necessità che si trovi una soluzione al conflitto – un nuovo appello alla Pace è arrivato nelle ultime ore dall’unione dei sindaci della Catalogna e dal primo cittadino di Sarajevo – spiega il Comune di Como –. L’appello è stato trasmesso a Mayors for Peace, associazione di cui, dagli anni Ottanta, anche la città di Como fa parte, insieme ai sindaci della Catalogna e a Sarajevo».

«Mayors for Peace è un’organizzazione non governativa, promossa dalle città giapponesi di Hiroshima e Nagasaki; è costituita da enti locali di tutto il mondo ed è registrata al Consiglio economico e sociale delle Nazioni unite – spiegano da Palazzo Cernezzi –. Tra i suoi obiettivi, figura la realizzazione di 2020Vision, un piano mirato all’abolizione delle armi nucleari entro il 2020, l’anno in cui il mondo ricorderà i 75 anni del bombardamento atomico del Giappone (75 anni è il lasso di tempo che, all’indomani dell’esplosione nucleare, venne considerato dagli scienziati come il periodo necessario affinché la vegetazione potesse tornare a crescere)».

«”Porre immediatamente fine al conflitto armato in atto a Gaza” la richiesta accorata dei sindaci della Catalogna e di Sarajevo e sottoscritta da Mayors for Peace – prosegue la nota dell’Amministrazione comasca –. “È estremamente riprovevole – scrive Yasuyoshi Komizo, segretario generale di Mayors for Peace – che persone innocenti abbiano perso la propria vita, a causa dell’uso delle armi. Mayors for Peace richiama tutte le sue città affinchè si trovino insieme le strade per realizzare il condiviso obiettivo di avere un mondo libero dalle guerre”».

«Como, Città messaggera di pace non può restare in silenzio di fronte a tanta sofferenza e a tanto odio – afferma il sindaco Mario Lucini –. È necessario, oltre che urgente, che si trovi una soluzione pacifica al conflitto che da anni vede palestinesi ed israeliani schierati gli uni contro gli altri». [md, ecoinformazioni]

Variante Tremezzina nello Sblocca Italia?

tremezzinaGuerra e Braga: «I tempi sono maturi per il finanziamento di quest’opera strategica. Chiesto al Ministro Lupi l’inserimento dell’opera nello Sblocca Italia».

 

«Abbiamo chiesto al Ministro Lupi di valutare con la massima attenzione la possibilità di inserire la Variante della SS 340 ‘Regina’ tra le opere del pacchetto normativo ‘Sblocca Italia’, a cui il Governo sta lavorando in queste settimane. Sappiamo che l’obiettivo dell’Esecutivo, con questo provvedimento previsto per fine agosto, è quello di rimuovere gli ostacoli burocratici che bloccano la realizzazione di piccole e grandi opere infrastrutturali già finanziate o per le quali i finanziamenti messi in campo dal Mef possano portare all’avvio dei cantieri il prima possibile, già nel 2015 – affermano i deputati comaschi del Partito democratico Chiara Braga e Mauro Guerra – La progettazione definitiva da parte della Provincia di Como della variante alla SS 340 sta finalmente arrivando a compimento, per settembre è previsto il completamento della progettazione e la validazione da parte di Anas, e i tempi sono finalmente maturi perché si possa individuare una via certa e praticabile di finanziamento per un’opera così importante per la Tremezzina , l’intero lago e per l’economia del nostro territorio».

«In questi giorni abbiamo scritto e avuto un’interlocuzione diretta con il ministro Lupi, per ribadirgli la centralità di un’opera sulla quale si registra la condivisione di tutte le istituzioni e del tessuto socio-economico comasco, ricevendo da parte sua la conferma della volontà di individuare la via migliore per dare finalmente corso alla Variante – aggiungono annunciano Guerra e Braga –. Conoscendo l’attenzione dimostrata più volte dal Ministro, anche con impegni formali assunti dal Governo in Parlamento, confidiamo quindi che nel pacchetto di prossime iniziative per il rilancio degli investimenti infrastrutturali nel Paese trovi spazio e copertura anche la variante della Tremezzina». [md, ecoinformazioni]

Diminuiranno i dipendenti comunali a Como

facciatapalazzocernezziLa Giunta ha approvato la nuova pianta organica di Palazzo Cernezzi.

 

«Come previsto dalle norme generali sull’ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche ed in particolare in ottemperanza a quanto disposto dall’art. 6 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 – spiega una nota del Comune di Como –, la Giunta, nella seduta di ieri [6 agosto], ha approvato la revisione della dotazione organica che stabilisce i contingenti massimi, per qualifica e per profilo professionale, entro cui può essere effettuato il reclutamento di personale, tanto per le esigenze ordinarie quanto per quelle straordinarie, attraverso eventuali rapporti di lavoro a tempo determinato».

«La scelta operata dalla Giunta prevede una riduzione della dotazione organica a 984 posti complessivi dai 1.041 dipendenti determinati con provvedimento del marzo 2010 – afferma l’assessora al Personale Gisella Introzzi –. Un calo del 5,5% che segna una decisa inversione rispetto al trend precedente (1.049 nel 2003, 1.050 nel 2006 e, appunto, 1.041 nel 2010 – fermandoci ad esaminare l’ultimo decennio). Il secondo elemento di rilievo riguarda la distribuzione di questo ridimensionamento, che riguarda, da un lato, le categorie più basse (A e B, per le quali è richiesta la sola scuola dell’obbligo e per le quali si attinge direttamente dalle liste di collocamento) e, dall’altra, i dirigenti, per i quali si scende da 24 a 19 posti (circa un terzo in meno rispetto al 2003, quando erano 25). Leggero incremento, viceversa, per le categorie C (titolo di studio richiesto per l’accesso tramite concorso: diploma) e D (richiesta la laurea)».

«Contenimento del turnover, anche per le restrizioni imposte dalle diverse norme in materia di finanza pubblica, e rafforzamento qualitativo della struttura, con forte investimento sulle competenze e su un più elevato livello di scolarizzazione – aggiunge Introzzi –. Tra il 1° gennaio 2012 ed il 31 luglio 2014 il numero dei dipendenti è sceso di ben 44 unità (pari al 5%), da 876 agli attuali 832 a tempo indeterminato. 832 dipendenti che, considerati 205 lavoratori che prestano lavoro part-time, corrispondono a 750 lavoratori full-time equivalenti».

«Sul fronte della spesa, la spesa per il personale si è ridotta del 5% tra il 2012 e il 2013 (dati di consuntivo: da 29.977.140 a 28.505.899 euro) ed è prevista in ulteriore calo nel preventivo 2014» sottolinea l’Amministrazione.

«L’incidenza delle spese di personale sulle spese correnti, pari al 26,40% nell’ultimo consuntivo riferito all’anno 2013 – prosegue l’assessora al Personale – è quasi la metà rispetto al limite del 50% imposto per legge per poter procedere a nuove assunzioni».

La diminuzione dell’organico si attuerà con i pensionamenti, «nei prossimi mesi, soprattutto considerando la media di età anagrafica piuttosto alta (50 anni in media, senza rilevanti differenze fra le diverse categorie) e l’avvicinarsi della conclusione del “blocco” dei pensionamenti derivanti dalla riforma Fornero». «Ci sono stati 15 pensionamenti dall’inizio del 2014 ad oggi ed ulteriori 5 sono previsti da qui alla fine dell’anno. Per l’anno 2015 sono già state accolte 5 domande – termina Introzzi –. È in questo quadro che l’amministrazione ha approvato nei mesi scorsi il piano occupazionale per l’assunzione di 16 figure nel 2014 (oltre a 2 trasformazioni da part-time a tempo pieno) e altre 14 nel 2015. Assunzioni che vanno tutte a sostituire uscite di figure a cui non è possibile rinunciare (per tutti si cita il comandante della polizia locale che arriverà nei prossimi mesi) e per le quali non esistono possibilità di attingere all’interno. Figure tutte per le quali è richiesto un titolo di studio superiore, ancora una volta a sottolineare una linea di progressivo innalzamento della preparazione scolastica e di ampliamento delle figure specializzate. Un processo di reclutamento contenuto nei numeri, qualificato nella preparazione e che consentirà di ringiovanire i ranghi del personale comunale, immettendo giovani con maggior familiarità con le nuove realtà/possibilità dell’Information Tecnology». [md, ecoinformazionni]

Como: una convenzione per i profughi

prefettura comoPalazzo Cernezzi si accorda con la Prefettura per il Centro di Prestino. Per Lucini si tratta di una: «Emergenza continua. L’Europa deve farsi carico di queste problematiche».

 

«Il Comune di Como ha approvato la stipula di una convenzione con la Prefettura per la gestione dell’accoglienza dei profughi inviati a Como – precisa il Comune di Como –. Nell’ambito del contingente assegnato a livello regionale, anche la città di Como è stata coinvolta nell’operazione umanitaria Mare Nostrum. La convenzione, che sarà sottoscritta nei prossimi giorni, prevede il pagamento di un corrispettivo (quantificato in 30 euro al giorno) per le spese di accoglienza sostenute dall’assessorato alle Politiche Sociali».

«I profughi saranno ospitati temporaneamente nel Centro di Prestino – si spiega –, dove sono alloggiati i richiedenti asilo».

«L’emergenza è continua – afferma il sindaco Mario Lucini –. Tutto il territorio si è messo a disposizione e il contributo del Comune era doveroso. È altrettanto vero che le preoccupazioni rispetto alle problematiche dell’accoglienza restano sul tavolo. L’Italia sta facendo molto ed è ora che l’Unione europea si faccia carico del problema». [md, ecoinformazioni]

Cambia la raccolta rifiuti nelle piazze turistiche comasche

rifiutiDa martedì 19 agosto nuove regole per la raccolta di vetro, umido, indifferenziata, carta/cartone.

 

«Alla base delle modifiche, gli incontri che si sono tenuti nelle scorse settimane con le associazioni di categoria e l’assessorato all’Ambiente di Palazzo Cernezzi» precisa una nota del Comune di Como e i cambiamenti interesseranno: piazza Mazzini, piazza Volta, via Boldoni, piazza Duomo, piazza Cavour, piazza Roma, via Diaz, via Plinio.

«Per ristoranti e bar, nelle vie e piazze indicate, il ritiro avverrà alle ore 23.30 (i giorni rimangono gli stessi, ossia martedì carta, plastica, umido e indifferenziata; giovedì carta e cartone; venerdì plastica, umido e indifferenziata); per i residenti l’esposizione potrà avvenire alle 18 oppure alle 23.30 (anche in questo caso i giorni rimangono gli stessi martedì carta, umido e indifferenziata, venerdì plastica, umido e indifferenziata). Esposizione alle 18 oppure alle 23.30 anche per gli uffici (i giorni rimangono gli stessi, ossia martedì carta, plastica, umido e indifferenziata, venerdì plastica, umido e indifferenziata) – precisa il comunicato –. Per quanto riguarda il vetro, sempre in queste vie, sia residenti che attività commerciali (ristoranti, bar e uffici) dovranno esporlo il venerdì alle ore 18. Per quanto riguarda carta e cartone, le attività commerciali di tutta la città murata (ossia tutti tranne i residenti), dovranno esporre i rifiuti (senza bidone) il sabato alle ore 19 (fatta salva la possibilità, come da calendario, di esporre i rifiuti anche il giovedì)».

«Un ritiro in più (che sarà effettuato il lunedì mattina a partire dalle ore 6) per i rifiuti organici è stato previsto per bar e ristoranti della città murata e del lungolago fino al 30 settembre – termina la nota –. Tale servizio sarà effettuato, gratuitamente ma solo su richiesta direttamente ad Aprica, scrivendo una mail all’indirizzo movimentoaprica.co@a2a.eu. Un ritiro in più per la carta è stato previsto, infine, per le attività commerciali di via Milano bassa e piazza Vittoria, il martedì sera (esposizione alle ore 20). Per consentire agli operatori di ritirare quanto prima i rifiuti è raccomandata la massima puntualità nell’esposizione». [md, ecoinformazioni]

17 agosto/ Aliffi, Caruso, D’Auria, Dall’ora quartet

aliffid'auriacarusidalloraDomenica 17 agosto alle 21:15 alla Casa della musica in Piazza Martinelli a Como Aliffi, Caruso, D’Auria, Dall’ora quartet (Maurizio Aliffi, chitarra, Beppe Caruso, trombone, Francesco D’Auria, batteria, Stefano Dall’Ora, contrabbasso).

Basta armi a Israele/ Allora è possibile. E l’Italia tace

armiembargoFrancesco Vignarca, Coordinatore della Rete italiana per il disarmo, su Il manifesto illustra come sia non solo necessario ma del tutto possibile interrompere la fornitura di armi italiane a Israele. Leggi l’articolo nel seguito del post.

«Allora sembrerebbe davvero possibile. La richiesta, già avanzata dalla Rete Italiana per il Disarmo all’immediato scoccare degli attacchi su Gaza, di un embargo e uno stop delle forniture militari verso Israele si può davvero fare. Così ci dicono le cronache di queste ora e così ci sottolinea la decisione presa dal governo spagnolo. Madrid ha infatti deciso di “bloccare temporaneamente” le vendite di attrezzature militari a Israele, in conseguenza del conflitto aperto di Gaza, con una decisione presa lo scorso Giovedì in una riunione della commissione interministeriale incaricata del commercio con l’estero Difesa e Dual-Use (Jimddu) alla presenza, tra gli altri, di funzionari della Presidenza del Governo e dei Ministeri dell’Economia, degli Esteri, della Difesa e delle Finanze.

Già qualche giorno fa si era mosso anche il governo britannico di Cameron, facendo partire una revisione di tutte le licenze di esportazione armata che l’esecutivo di Sua Maestà Britannica ha negli ultimi tempi concesso verso il governo Netanyahu. Un portavoce governativo ha esplicitamente dichiarato che “Chiaramente l’attuale situazione è cambiata rispetto al momento di concessione di alcune licenze, e le stiamo dunque rivalutando alla luce della condizione attuale”.

In tutto questo dobbiamo ricordare che l’Europa nel suo complesso è il secondo principale fornitore di armamenti e sistemi militari a Israele, preceduti solo dagli Stati Uniti. Negli ultimi dieci anni i paesi dell’Unione hanno concesso licenze per l’esportazione di armi e sistemi militari verso Tel Aviv per un valore complessivo di oltre 2 miliardi di euro, di cui oltre 600 milioni di euro nel solo 2012. Per questo motivo la richiesta di embargo avanzata inizialmente da Rete Disarmo è stata estesa e poi fatta propria dal coordinamento europeo Enaat che raggruppa le principali reti disarmiste del continente. Nel caso particolare italiano la preoccupazione si rivolge anche alle previste, e non ancora cancellate nonostante le dichiarazioni della Difesa, esercitazioni aeree congiunte con l’Air Force Israeliane: prove di bombardamento in Sardegna.

L’evidenza dei dati proposti dimostra l’importanza di chiedere ai Governi dell’Unione una presa di posizione forte, considerando anche come dal 2002 non risultino (secondo i dati ufficiali) esportazione di armi verso l’Autorità Palestinese. Stiamo dunque parlando di una questione di responsabilità: occorre partire da scelte davvero concrete nel cercare di disinnescare l’attuale livello di conflitto, prima di passare ad un tentativo complesso di costruzione di una soluzione politica e di pace. Una responsabilità mostrata anche dalla sottosegretario agli Esteri britannica Sayeeda Warsi che ha deciso di rassegnare le proprie dimissioni dall’esecutivo per un profondo dissenso nei confronti della politica su Gaza. L’esponente dei Conservatori non ha fatto direttamente cenno alle scelte sull’export militare ma ha sottolineato come “L’approccio e il linguaggio usati durante la presente crisi di Gaza sono moralmente indifendibili, non rispecchiano gli interessi nazionali della Gran Bretagna e avranno una cattiva influenza sulla nostra reputazione sia all’estero che in casa”.

In questo contesto non è certamente positivo il silenzio del Governo italiano, che pure la scorsa settimana ha ricevuto nella persona del Viceministro agli Esteri Pistelli una delegazione delle reti pacifiste italiane, che hanno ovviamente segnalato nei particolari queste problematicità. Se da un lato può essere vero che la Presidenza di turno UE in un certo senso “leghi le mani”, perché occorre seguire una posizione che sia equilibrata rispetto a tutti 28 membri dell’Unione, dall’altro potrebbe essere invece uno stimolo ad andare oltre una situazione di assoluta abulia. Non bastano infatti la gestione dell’emergenza e il tentativo di portare aiuti, come avvenuto proprio ieri contro un aereo partito da Roma, ma bisogna anche cercare di ragionare ad un livello più ampio e non solo legato all’ultimo passo che conduce ad una guerra.

Come già ricordato è una questione di responsabilità, e gli armamenti non possono essere considerati una qualunque merce da spingere solo per migliorare il commercio estero e il fatturato delle nostre aziende del settore. Le armi sono il motore delle guerre e dei conflitti e come tali ogni loro fase (dalla produzione all’uso finale) deve esser quantomeno attentamente monitorata con la massima attenzione. In questo senso la preoccupazione di Rete Disarmo è alta anche nei confronti della continua perdita di trasparenza nei dati relativi all’export militare italiano. La nostra legge 185/90, che regola il settore e nei principi rimane ancora tra le più avanzate a livello internazionale, perde tutta la propria portata innovativa se il Governo non fornisce al Parlamento dati semplici e chiari per poter discutere la politica estera sottesa alle vendite di armi. O forse questa trasparenza mancante serve a non poter entrare nel merito delle autorizzazioni rilasciate dalle nostre autorità governative? Ricordiamo infatti che il cuore fondante della legge, definito proprio all’articolo uno, impedisce una vendita di armamenti a Stati che siano in condizione di conflitto armato. Come ciò si concili con il fatto che il nostro Paese sia stato negli ultimi anni il principale fornitore militare di Israele è forse un mistero che qualcuno dovrebbe aiutarci a sciogliere». [Francesco Vignarca, da Il manifesto]

Paco-Sel/ Grande impegno per il bilancio. Il prossimo con più analisi partecipata delle spese

paco selPaco-Sel soddisfatta dell’approvazione del “difficile”  bilancio preventivo di Como. La lista della sinistra della coalizione che sostiene Lucini nel consiglio comunale di Como sottolinea l’importanza del lavoro svolto dal sindaco dalla giunta e da tutti i consiglieri e ritiene che «in vista della predisposizione del bilancio preventivo dell’anno prossimo ci siano ora le condizioni per avviare strumenti di analisi partecipata più efficaci». Leggi il comunicato nel seguito del post. (altro…)

Due nottate per il Bilancio

3 COMO COMUNETermina a Palazzo Cernezzi il tour de force per l’approvazione del Bilancio di previsione 2014.

 

Dopo 5 sedute e 2 oltranze, alla fine di una lunga maratona di delibere preparatorie, tutte a ridosso della fine di luglio, il Comune di Como ha approvato il Bilancio di previsione 2014.

Una discussione arrivata in aula tardi, come ammesso anche dal sindaco Mario Lucini, che ha contraddetto un ordine del giorno approvato dal Consiglio per arrivare alla discussione del documento previsionale entro il dicembre dell’anno precedente; una proposta reiterata anche quest’anno.

L’opposizione ha proposto moltissime modifiche al documento di maggioranza; in tutto gli emendamenti presentati sono stati più di 170 con quasi 40 ordini del giorno. La discussione si è protratta in maniera altalenante con un susseguirsi di distensioni e inasprirsi dei contrasti fra la compagine che guida Palazzo Cernezzi e l’opposizione. Dopo le tre sedute precedenti, nella serata di giovedì 31 luglio il dibattito si è svolto abbastanza tranquillamente e l’opposizione non ha voluto mettersi di traverso facendo ostruzionismo, tanto che 40 emendamenti sono stati ritirati. La maggioranza, per paura di non riuscire a chiudere, ha comunque chiesto l’oltranza, sia giovedì che il successivo venerdì 1 agosto, in programma c’era anche una seduta per sabato 2 agosto, ma non è più stata necessaria, facendo così adirare le opposizioni. «Avremmo potuto fare ostruzionismo – ha affermato Laura Bardoli, Ncd –, abbiamo anche ritirato emendamenti per una scelta responsabile nei confronti della città», «Quattro richieste di oltranza in dieci giorni sono una cosa inaudita» ha aggiunto Anna Veronelli, Fi.

Molti gli emendamenti approvati, una ventina, così come gli ordini del giorno: Dal rispondere a norma di Regolamento alle richieste e interpellanze dei consiglieri, «facciamo un po’ fatica a stare dietro alle legittime richieste dei consiglieri» ha ammesso il sindaco, alla revisione degli impianti di videosorveglianza, all’implementazione del Bike Sharing, fino a incrementare le iniziative culturali nelle periferie, all’ingresso della collina di Cardina nella Spina Verde, una proposta reiterata da anni. Non è passata, tra le altre, la proposta di eliminare la figura del capo di gabinetto, proposta dalle minoranze per risparmiare sui costi, essendo una figura esterna all’Amministrazione comunale.

Alla fine nella notte fra venerdì e sabato, verso le 3.30, la maggioranza ha approvato il Bilancio, negli ultimi anni non si era mai arrivati così in là, chiudendo i lavori prima della consueta pausa estiva. [Michele Donegana, ecoinformazioni]

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