Mese: Aprile 2015

11 aprile/ Pizzata per la Palestina a Mirabello

Palestina-COPSabato 11 aprile, il circolo Arci Mirabello di via Tiziano 5 a Cantù organizza una pizzata il cui ricavato sarà devoluto all’associazione Beit Atfal Assumoud che opera in Palestina. Pizza, bevanda, caffè e dolce 15 euro. Consigliata prenotazione ai numeri 339 1656598oppure 335 8075488.

Herimannus Novocomensis/ De Solis eclipsi

ephemSol Luna celatur die XX mensis Martii, quod mirum spectaculum verbo Hellenico “eclipsis” nuncupatur. Perfecta erit obscuratio hora circiter decima et dimidia in insulis Far Oer et Svalbard, sed in pleraque Europa occidentali lux diurna tenebris involvetur, quod factum antiquis populis deorum signum nefastum haberi solitum erat.

Hoc a peritis commendatur, ne oculis parum vel minime protectis eclipsis conspiciatur, quod hominum videndi facultatem severo damno afficere potest.

Anno undebismillesimo talis eclipsis facta est in Europa, cuius maximus effectus ex Pannonico lacu Balaton conspectus est, ut in imagine iuxtaposita. [Scripsit Herimannus Novocomensis – 20/03/2015] [da Ephemeris il slto latino curato da Ermanno Pizzotti]

Magatti/ Ermanno l’amico, Ermanno il consigliere di cui ti puoi fidare, Ermanno …

Non ha forse senso richiamare le tante “grandi passioni” che hanno accompagnato la sua vita e neanche immaginare di farne una gerarchia; gli faremmo torto.
Per questo, il mio pensiero ora va alla sua pacata ironia, alla sua capacità di entrare in sintonia, cogliendo il senso profondo di ciò di cui si parlava.
La sua intelligenza dei problemi, la sua rigorosa capacità di stare sul tema, di ascoltare e trovare una sintesi, la sua fedeltà all’impegno assunto hanno connotato il suo stile personale e la sua azione e ci autorizzano a riconoscerlo tra i protagonisti della vita politica di questa città. Su una solida cultura umanistica, coltivata fin dai tempi della sua frequenza al liceo Ariosto della mai dimenticata Ferrara, Ermanno aveva fondato un rigoroso approccio scientifico coltivato negli studi universitari. Profondo conoscitore delle tematiche ambientali, aveva maturato una speciale competenza politica, declinata in modo particolare ma non esclusivo nell’impegno a favore dei temi riguardanti l’ambiente.
Ermanno, persona di fede, senza nascondere questa sua dimensione, ha vissuto l’esperienza politica in modo laico come luogo in cui tutti, donne e uomini, sono chiamati a riconoscersi nella comune esperienza della “cittadinanza”.
A noi che per molti lustri abbiamo condiviso con lui riflessioni, passioni, iniziative e proposte è dato il compito di testimoniare quanto egli gratuitamente abbia donato entusiasmo, intelligenza e competenza alla città di Como, di cui era e profondo conoscitore e attento osservatore.
Chi gli ha voluto bene, chi ha avuto modo di apprezzarlo, chi lo ha conosciuto e chi lo ha solo incontrato sa che non è retorico dire di lui ciò che davvero è stato per noi un compagno di strada sapiente, affettuoso, insostituibile. [Bruno Magatti]

Ermanno Pizzotti/ L’abbraccio di Paco-Sel

paco selAll’alba del 3 aprile se n’è andato Ermanno Pizzotti. Se n’è andato in maniera discreta, come discreti soni stati i suoi passi sulla Terra. Ha aspettato a chiudere gli occhi che iniziasse il Venerdì di passione, un giorno particolare per chi come lui era di profonda fede cristiana. Ermanno ha vissuto con coraggio ammirevole il tempo che si faceva breve. Pur nella consapevolezza della fine imminente, faceva progetti di futuro, non per illudersi, ma per consolare chi ha cercato di accompagnarlo in questo lungo tramonto. Non ha avuto una vita facile, ma ha saputo affrontarla, anche nei momenti più dolorosi e lasciarla, con un unico rimpianto, quello di non poter continuare a camminare accanto a suo figlio Andrea, cui era legato da un affetto profondo.

Saluteremo Ermanno Pizzotti lunedì 6 aprile alle 10 alla Chiesa di San Giuseppe, in via Viganò a Como.  (altro…)

Ciao Ermanno/ Funerali il 6 aprile alle 10 alla Chiesa di San Giuseppe

novocomiErmanno Pizzotti è morto venerdì 3 aprile. I funerali saranno celebrati  lunedì 6 aprile alle 10 alla Chiesa di San Giuseppe, in via Viganò a Como. Ermanno, custode dell’ambiente lariano, portavoce di Paco-Sel, è stato un amico e collaboratore di ecoinformazioni. Persona gentile e solidale, di rara intelligenza e acume, è stato anche insigne latinista, era anche curatore del sito in latino Ephemeris. Lo ricordiamo riproponendo il suo volume De Novocomi origine. [Se il link non funziona clicca qui]

Ermanno PIzzotti nel chiostro di Sant’Abbondio a Como introduce i D’altricarmina, l’intrattenimento musicale dei D’altrocanto dedicato agli aspetti goliardici dei Carmina Burana che ha richiamato domenica 30 giugno 2013 più di duecento persone. Riproponiamo questo video nel quale è manifesta la capacità di Ermanno Pizzotti di non sopravvalutare mai se stesso e di saper stare contemporaneamente nel registro della cultura classica e in quello dello scherzo irriverente verso se stesso.


Cgil In-forma marzo-aprile 2015

CGILinForma-news-2015-03-p8È in distribuzione il nuovo numero  della newsletter mensile della Cgil di Como. L’editoriale è dedicato alle Buone notizie, seguono Nuova segreteria Flc, Mercatone uno, Precari della scuola, Elezioni Rsu, Sant’Anna, Filo d’argento Auser, Scioperi 1944, Bancari, Terziario. Il Tazebao è dedicato alla Festa per i 70 anni dalla liberazione.  Per ricevere Cgil in-forma via mail: cgilinformacomo@gmail.com. Sfoglia on line Cgil informa[Si consiglia di scegliere la modalità schermo intero per evitare la pubblicità di Calameo].

Francesco Capiaghi e l’Ottocento a Como: la mostra

È stata inaugurata venerdì 27 marzo la mostra dedicata al pittore Francesco Capiaghi, allestita in Pinacoteca e nelle due sedi collegate nella sala “Duomo” del Museo Civico di Palazzo Giovio e nella sala cataloghi della Biblioteca Comunale.

Il contributo di Como e del suo lago all’arte dell’Ottocento è soprattutto un contributo di “scenari” (“location” si direbbe oggi): alle bellezze paesaggistiche del Lario e a quelle storiche della città e dei suoi monumenti pochi seppero resistere, da Turner a Corot, dai paesaggisti lombardi (Bisi, Inganni, Migliara) agli acquarellisti inglesi.

Questa singolare fortuna delle vedute lariane, che davvero fecero il giro del mondo e costruirono la fama di questi luoghi, ha comportato – però – la marginalizzazione di alcune personalità che in questo contesto agirono e cercarono di portare il proprio contributo di creatività e di comunicazione. Certo non si tratta di “grandi nomi”, ma ignorarli e rimuoverli dalla storia del territorio è un grave errore, perché impedisce di comprendere la reale consistenza della cultura della città e del territorio nel secolo dell’Ottocento.

Capiaghi-RitrattoTra i nomi ingiustamente poco noti c’è quello di Francesco Capiaghi, che invece testimonia in modo non banale una cultura figurativa presente in città, attenta da una parte alle richieste del mercato (vedute urbane e paesaggistiche erano – appunto – assai in voga), da quell’altra alle contemporanee elaborazioni dei più accreditati maestri lombardi, e dall’altra ancora alle novità che nel campo dell’immagine il XIX secolo andava elaborando. La mostra di Palazzo Volpi, quindi, ben curata da Maria Angela Previtera, è un buon esempio di recupero di un esponente del panorama artistico locale che merita di essere conosciuto.

Nato in una famiglia artigiana (in qualche modo connessa all’arte: suo padre era doratore), Francesco Capiaghi studiò a Brera e praticò poi la pittura di paesaggio, quella di fiori e anche le scene storiche di attualità. Succede così che quella poca notorietà di cui gode fuori dal ristretto ambito degli addetti-ai-lavori sia stata determinata da opere assai diverse: il quadro dedicato alla resa degli austriaci nel 1848 (dipinto celebrativo realizzato quasi alla fine della sua vita, nel 1898, in occasione del cinquantenario delle Cinque giornate di Como), il suo corso per disegnare fiori divulgato in un fortunato album litografico, la tela dedicata al giardino di villa Olmo (un vero e proprio ritratto di un albero – un platano, nella fattispecie, anche se spesso lo si sente definire come “il cedro” di villa Olmo, dato che forse quest’ultimo è l’unico albero conosciuto) e la piccola veduta della piazza di San Fedele, con ancora il coperto del mercato del grano; di quest’ultima opera le persone meglio informate sanno che ne esiste anche una versione fotografica, scattata dallo stesso artista e dalla quale il lavoro pittorico è derivato.

Capiaghi in effetti fu anche fotografo (esercente un piccolo, ma accreditato studio fotografico, che smerciava soprattutto vedute dei monumenti comaschi) e per lunghi anni affiancò l’una e l’altra professione.

I motivi di interesse per una visita alla mostra, quindi, non mancano (fino al 21 giugno in Pinacoteca e in Museo, fino al 30 maggio alla Biblioteca comunale), anche perché il lavoro di ricerca preliminare (Maria Angela Previtera vi si dedica da molti anni) ha permesso di rintracciare molti altri lavori, oltre a quelli più noti: dipinti, fotografie, disegni, schizzi preliminari, addirittura stendardi processionali (una tipologia della produzione del Capiaghi fino a oggi del tutto ignorata).

Il catalogo edito in occasione dell’esposizione, inoltre, contiene non solo gli approfondimenti sulle opere esposte ma anche un sommario repertorio di tutte le opere note del pittore.

Una mostra, dunque, che supera i limiti della curiosità “locale” e invece si misura con le dinamiche dell’arte e più in generale della comunicazione artistica di un secolo fondamentale nell’elaborazione della cultura moderna. [Fabio Cani, ecoinformazioni]

 

Como, piazza San Fedele – dipinto (1870-1878 ca) e fotografia (1870-1872 ca).

Capiaghi-PiazzaSanFedele

 

Tramonto presso Nesso (1896).

TramontoNesso

 

Natura morta con dalie e peonie (1880 ca); Ellebori (1880 ca)

Capiaghi-Fiori

ShopinComo aderisce a Ztl Zone To Live

shopincomoCon l’associazione culturale Hic: «I negozi potranno prolungare la propria vetrina di fronte all’ingresso e presentare i propri prodotti».

 

«La cabina di regia del Distretto urbano del commercio ha deliberato, oggi [martedì 30 marzo], all’unanimità, l’adesione di Shopincomo all’iniziativa Ztl Zone To Live promossa dall’associazione culturale no profit Hic, la stessa che lo scorso anno ha organizzato My Secret Dinner sul lungolago di Cernobbio – annuncia un comunicato di Palazzo Cernezzi –. Durante i mesi di Expo, l’associazione inviterà tutti i commercianti e gli artigiani, del centro e non, ad organizzare momenti coordinati di animazione dal tardo pomeriggio fino a dopo il tramonto, per “prolungare la propria vetrina sul suolo antistante il punto vendita” e “raccontare, rappresentare e spiegare i propri prodotti: non solo mostrarli”».

«Alla riunione odierna, presieduta dall’assessore alle Attività economiche del Comune di Como Paolo Frisoni e condotta dal manager del Distretto urbano del commercio, Lorenzo Donegana, erano presenti tutti i partner di Shopincomo che si sono espressi con entusiasmo a sostegno dell’iniziativa di cui si è fatta portavoce Confartigianato imprese – conclude la nota –. Gli eventi avranno inizio con l’estate e potranno proseguire fino a settembre e già nei prossimi giorni l’associazione inizierà a promuovere l’iniziativa e a raccogliere le adesioni degli esercenti». [md, ecinformazioni]

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