Una donna kurda parla di Pace e futuro

MenaggiosettimakurdaIl circolo Arci Settima generazione e l’Associazione in viaggio hanno organizzato il 18 marzo nella bottega A piano terra in via Leoni 5 a Menaggio l’incontro Abbraccio tra donne. Un incontro assai intenso e partecipato da più persone di quante potessero essere accolte nel piccolo spazio.

Assente  Nuket Sirman (Wip, Istanbul, organizzazione vincitrice del premio Claudia Mora 2016) che a causa della negazione delle libertà in Turchia non ha potuto raggiungere l’Italia la testimonianza di Hazal Koyuncuer (Comunità Kurda di Milano), introdotta da Graziella Mascheroni (Cisda) e da Lella Greppi del Circolo Arci Settima generazione, ha tratteggiato con grande intensità e vastità di conoscenze di politica globale i drammi determinati dalla dittatura di Erdogan in Turchia e l’oppressione violenta che colpisce la popolazione kurda capace tuttavia di resistere e in grado di elaborare proposte politiche di libertà e giustizia utili a tutti i popoli. Nell’incontro sono naturalmente emerse contraddizioni e diversi punti di vista circa le modalità di azione della lotta che per il popolo kurdo è oggi anche azione militare e non lotta nonviolenta. La relatrice ha rifiutato con forza ogni ipotesi che vorrebbe collegare la lotta kurda a terrorismo in Turchia che a suo avviso è determinato dall’Isis e dal governo stesso.

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