Como San Giovanni: trovati i cattivi

defrado-razzismo-grGiornata tranquilla il 20 settembre all’accampamento migranti di Como San Giovanni  e anche al Campo governativo di via Regina Teodolinda dove si segnala un aumento degli ospiti a circa 149 persone (dato non ufficiale). Vietata in stazione la distribuzione di acqua e alimenti i migranti si dissetano con “l’acqua del sindaco” e forse è meglio, almeno dal punto di vista della qualità.

acqua-del-sindacoNonostante gli strilli dei giornali di domani, la piccola rissa notturna tra migranti costretti in una situazione esasperante da settimane non ha alcun rilievo salvo per chi vuole così acutamente argomentare: “se litigano sono delinquenti”. 

manoapertaCiò che però sta succedendo lentamente e inesorabilmente, mentre si attende lo sgombero, è la tendenza a ricadere anche in questa vicenda nello stupido semplificatorio gioco della ricerca dei “cattivi”, aiutata anche dall’esasperazione edulcorata del giudizio sulle azioni positive dei “buoni” a cui si deve certamente tanto, ma non vogliono, né meritano, l’affronto della santificazione coatta in una narrazione esagerata dell’epopea della solidarietà comasca che toglie prestigio a quanto di umano si è realmente fatto in mille diversi modi. Così, dimenticandosi che i “cattivi” veri sono coloro che hanno affamato e bombardato le terre da cui i profughi arrivano e che qui i “cattivi” veri sono coloro che non rispettano i diritti umani e quelli che trasformano ogni sofferenza in affare e opportunità di potere, si vaneggia che  i “cattivi” sarebbero tutte e tutti coloro tra i migranti e tra i solidali e le solidali che non voglio andare al campo. Chi scrive ritiene che l’interesse dei migranti passi per il campo governativo perché esso, lungi da essere una soluzione, è tuttavia preferibile allo sgombero e alla deportazione. Ma è opportuno denunciare lo squallido tentativo di semplificazione che ignora l’autonomia e la capacità di giudizio dei migranti stessi e fornirà una giustificazione a espulsioni e repressioni. Mentre la Bella Como propone invece la necessità di restare umani. [Gianpaolo Rosso, ecoinformazioni]

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