Giorno: 28 Settembre 2016

29 settembre/ Assemblea: Migranti. E ora?

migr-ass-1ecoinformazioni invita giovedì 29 settembre alle 21, nel salone della Cna in viale  Innocenzo XI 70 a Como, tutti (proprio tutti) all’assemblea cittadina Migranti. E ora? Non ci saranno interventi introduttivi, nessuno concluderà.

La nostra redazione propone questa iniziativa perché ritiene serva un “microfono aperto” per permettere l’espressione delle diverse idee della Bella Como che ha tentato di dare accoglienza ai migranti e ha dato dignità alla città mostrandone il volto migliore. Serve ragionare con tante voci diverse  sul come andare avanti e affrontare l’emergenza permanente che la questione epocale delle migrazioni determina. Serve una discussione su diritti e possibilità di soddisfarli e di estenderli a tutti/ e e a ciascuno/a. Serve in una città di frontiera l’approfondimento di come prendere compiutamente atto di esserlo.

Il senso delle mani per l’Africa

mani-ferrovieÈ raro che  un’opera d’arte venga sottoposta a una così dura prova dai fatti che vi accadono intorno. Capita a “Le mani” di Massimo Clerici e Doriam Battaglia, la grande scultura collocata  il  30 maggio del 2000 in viale Tokamachi, sotto la scalinata che porta alla stazione ferroviaria di Como San Giovanni. Voleva essere un simbolo della dedizione al servizio dello Stato e fu accolta allora da non poche critiche, come succede invariabilmente per qualsiasi intervento urbano.

Ora che intorno a quelle mani si è radunata dolorosamente la folla dei migranti in fuga da fame e guerre, il monumento ha subìto una straordinaria metamorfosi di senso. Quelle mani, sulle quali abbiamo visto accucciarsi e giocare a nascondino ragazzini venuti da un altro mondo compaiono ormai in migliaia di foto scattate in questi mesi e sono diventate il simbolo dell’accoglienza. E molti pensano che l’intenzione degli artisti fosse stata questa. Invece è un preziosissimo caso (sebbene amaro) in cui non è l’arte che fa il paesaggio urbano, è proprio il contrario. [Andrea Rosso, ecoinformazioni]

Chiara Bedetti: aiutarli a costruire il loro futuro

chiara bedettiLeggo in questi giorni, in queste ore molte lettere e post sul campo, sullo sgombero, sull’accoglienza, sulla mensa e sul dopo mensa. Ognuno racconta un tassello di questo complesso puzzle e porta con sé un frammento del vissuto di chi scrive. Ne riceviamo un’impressione di umanità e solidarietà che scalda il cuore, ma che non aiuta a mantenere quella lucidità di pensiero e di azione che oggi è fondamentale. (altro…)

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