Mese: Gennaio 2019

GenerAZIONI@Comunità

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Si è svolta il 22 gennaio presso la Cisl di Como la conferenza stampa di presentazione del progettoGenerAZIONI@Comunità  – Volontariato: un invito per tutte le età. Della conferenza stampa sono disponibili sul sito del progetto i video di tutti gli interventi. Leggi l’articolo sul blog di ecoinformazioni dedicato al progetto.

Una marcia che non può fermarsi

La Marcia per la Pace di domenica 20 gennaio 2019 a Como è stata sicuramente un successo: un corteo allegro e attento, aperto e accogliente, di oltre mille persone ha attraversato le strade della città, in un percorso inedito e a tratti assai suggestivo.

Dalla (ex) caserma De Cristoforis all'(ex) San Martino, dall'(ex) ippocastano all'(ex) San Francesco, dal Duomo a piazza Cavour al Monumento alla Resistenza Europea (queste ultime tappe – significativamente – senza ex), la marcia ha portato la propria voglia di pace e di impegno in una serie di luoghi simbolici per la storia recente della città. Se in qualche caso si è perso in visibilità diretta (certo un bell’intasamento in via Milano avrebbe più impatto), in generale si è guadagnato in significato, anche e soprattutto a partire dal desiderio, espresso fin dall’inizio da parte delle realtà organizzatrici, di non privilegiare solo il centro-centro. Anzi, all’origine, si voleva arrivare proprio in periferia, ma il percorso previsto lungo la Napoleona (ma con altre strade di uscita sarebbe stato lo stesso) è stato bocciato dalle competenti autorità per ragioni di “mobilità” che non poteva essere sacrificata ai desideri dei pochi partecipanti attesi (magari adesso, dopo il successo di ieri, ci si può ripensare per l’anno prossimo, perché i quattro gatti sono stati in realtà più di mille).

La partecipazione, quindi, è da considerare un dato assolutamente positivo, anche se si può fare ancora meglio. La Pace è un valore inclusivo e la marcia di domenica si è proposta come esplicitamente ecumenica, e quindi – in prospettiva – in grado di catalizzare l’impegno di molti e molte, se non proprio di tutti e tutte. Nonostante la soddisfazione al termine della camminata, non crediamo che chi ha organizzato abbia anche solo per un momento pensato di essere riusciti a raggiungere “tutti” quelli che si poteva e si doveva raggiungere.

Soprattutto bisogna riuscire a coinvolgere molto di più le istituzioni, perché le amministrazioni locali non possono sottrarsi a questo compito, che è di “ascolto” e di “rappresentanza” delle esigenze di cittadine e cittadine di ogni età, genere, appartenenza politica e credo religioso. Insomma, abbiamo da lavorare.

Ma bisogna anche dire che a questa marcia hanno lavorato davvero tante realtà, con differenti approcci e orizzonti, ma sempre cercando di mettere in comune le competenze e le capacità. I molti giovani presenti (in buona parte appartenenti al mondo scoutistico, ma non solo) sono testimoni efficaci di questo approccio.

È molto importante anche sottolineare lo sforzo di veicolazione di contenuti espresso nelle sette “tappe” tematiche dedicate a differenti argomenti. Qui sicuramente bisogna migliorare, poiché l’idea è corretta, ma la realizzazione ancora un po’ deficitaria. Giustamente, la marcia della pace non dovrebbe essere solo una piacevole camminata (comunque anche questa componente “ludica” è importante), ma bisogna riuscire a “porgere” gli approfondimenti nella maniera più efficace (e sintetica) possibile. Se vogliamo immaginare una marcia 2020 ancora più consapevole, bisogna sforzarsi di inventare una messinscena più accattivante, magari con il corredo di una distribuzione di brevi e precisi materiali scritti (il contributo di ecoinformazioni con il mensile appositamente realizzato quest’anno crediamo possa essere un buon esempio a cui ispirarsi…).

Infine, la Marcia della Pace non può fermarsi qui. E non solo pensando all’anno prossimo, ma anche pensando ai prossimi giorni. La marcia fa infatti parte del Mese della Pace, che ha riunito in un unico programma una vasta offerta di incontri di approfondimento (e anche di intrattenimento). Se il successo di domenica non riuscirà a esprimersi anche in un successo altrettanto vistoso delle prossime iniziative, vorrà dire che non è stato così soddisfacente. Per la Pace bisogna continuare a operare tutti i giorni, con rinnovato impegno e, perché no?, entusiasmo, poiché la Pace non può essere “limitata” e nemmeno “triste”.

[Fabio Cani, ecoinformazioni]

22 gennaio/ Formiche rosse

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Il Comitato provinciale Arci di Como, in collaborazione con Free zone e l’adesione di Sinistra italiana e Prc/Se, invita martedì 22 gennaio alle 21,  allo Spazio Gloria del circolo Arci Xanadù in via Varesina 72, alla proiezione di Formiche rosse. Alla serata (ingresso 6 euro, 4 per i soci Arci) parteciperanno il regista Maurizio Fantoni Minnella e alcuni attori. L’incontro sarà l’occasione per uno sguardo disincantato su idee e storie di comunisti, senza giudizi sommari, adesioni o esecrazioni preconcette.

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Sono più di mille i colori della Pace a Como/ Il discorso di don Giusto

Preparata per mesi la Manifestazione per la Pace nella quale tutte le componenti culturali, sociali, politiche e ecclesiali della città si sono unite per rispondere ai fomentatori di violenza e di guerra così attivi nel governo della città e del Paese, ha mostrato la forza della “bella Como”.

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Sagnino: una lezione molto dolce. Video

Un bel dialogo di Barbara Bonomi Romagnoli con 50 ragazze e ragazzi delle classi terze della “media” Don Milani, discutendo di api e miele, ma anche di comunità solidali. L’alveare come modello cooperativo valido anche per le nostre case, scuole, quartieri. “Se stiamo bene tutti, sto bene anch’io”. Una bella mattinata con una brava scrittrice, un gruppo di docenti  motivati e i rappresentanti dell’assemblea di zona. Comunità educante, comunità vera. (altro…)

Gennaio/ Il dovere della giustizia

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Sarà in distribuzione dal 20 gennaio il mensile ecoinformazioni gennaio 2019 speciale per il Mese della Pace. In questo numero l’editoriale dedicato a don Renzo Beretta, un approfondimento del Naga sul come cambia la vita dei migranti a causa delle norme xenofobe e razziste decise dal governo, Un nuovo linguaggio per le migrazioni. Sfoglia on line il mensile.

20 gennaio/ Como in marcia per la Pace

Quella che vedete qui sopra non è una fotografia mal riuscita e anticata della marcia della pace dell’anno scorso, bensì la documentazione di un impegno che – anche nella nostra città e nel nostro territorio – viene da lontano: è l’immagine di una marcia della pace svoltasi il 31 dicembre 1974, cioè quasi quarantacinque anni fa! E guardate bene: sullo striscione compare anche la parola “emigrazione”. Più attuale di così!

Domenica 20 gennaio 2019 si svolgerà quindi la nuova Marcia organizzata nell’ambito del mese della Pace di Como e provincia.

Appuntamento di fondamentale importanza che corona una serie di iniziative diffuse nel capoluogo e nei comuni della provincia e proseguite per tutto il mese di gennaio, grazie all’impegno di un consistente numero di reti, associazioni e gruppi laici e religiosi, quest’anno la marcia si presenta come una versione nuova e più ricca rispetto alla tradizione degli anni scorsi. A partire dal messaggio del Papa “La Buona politica è al servizio della Pace”, si è deciso di declinare le proposte formative durante il mese di gennaio secondo sette sotto temi strettamente legati al messaggio: Accoglienza, Giovani, Lavoro, Pace e Diritti, Salute, Dialogo tra religioni, Ambiente, gli stessi che ritmeranno il percorso della marcia.

Il concentramento è fissato alle ore 14 in piazzale Montesanto, davanti alla Caserma, luogo simbolico di quella concezione militare che dovrebbe essere ormai completamente superata. Da qui il corteo si muoverà verso il centro della città, sostando in sette punti significativi per brevi interventi di approfondimento, a cura dei differenti gruppi di lavoro che hanno animato la preparazione della marcia e che hanno affrontate le relative tematiche. Il percorso della marcia si concluderà – con l’intervento di don Fabio Corazzina, parroco di Santa Maria in Silva a Brescia e costruttore di pace – al Monumento alla Resistenza Europea, ai giardini pubblici, luogo simbolico delle riconquistate libertà e democrazia in tutta Europa, e – per l’Italia in particolare – del rifiuto della guerra sancito dalla nuova Costituzione repubblicana.

Si tratta di un momento forte, rivolto a smuovere le coscienze e a tenere vivo il senso di appartenenza a una comune umanità dove le persone, anche di fede e ideologie differenti, si riconoscano in un senso del bene comune trasversale e ineludibile, da ricercare e preservare con il contributo di tutti. Tuttavia, poiché la via per la Pace è fatta di impegno quotidiano, a necessario complemento dell’evento-Marcia ci sono le numerose proposte legate ai temi di riflessione, momenti in cui offrire contenuti più approfonditi e in grado di stimolare un cambiamento positivo nel singolo e nella collettività, attraverso impegni concreti e occasioni di incontro e condivisione a tutto il territorio comasco.

La sentenza e l’uomo

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Con la lettera aperta “La sentenza e l’uomo” una serie di personalità della società civile comasca esprimono la piena solidarietà a Mario Lucini ex sindaco di Como coinvolto in vicende giudiziarie «che nulla tolgono alla onestà intellettuale, morale e politica di una persona alla quale rinnoviamo la nostra stima e la nostra gratitudine».

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