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Sono più di mille i colori della Pace a Como/ Il discorso di don Giusto

Preparata per mesi la Manifestazione per la Pace nella quale tutte le componenti culturali, sociali, politiche e ecclesiali della città si sono unite per rispondere ai fomentatori di violenza e di guerra così attivi nel governo della città e del Paese, ha mostrato la forza della “bella Como”.

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Foto Claudio Fontana per ecoinformazioni.

Assente il Comune, mentre Mario Lucini, come l’anno scorso da sindaco, non è mancato all’appuntamento. Una risposta, ampia, multicolore, intergenerazionale, allegra, impegnata e condivisa. Molte le parole per spiegarne il senso nelle tappe del percorso che partito dal piazzale antistante la caserma De Cristoforis (simbolo della prepotenza con la quale ancora oggi si sottrae alla città uno spazio che potrebbe essere pubblico, ridotto a monumento vuoto inutile e inutilizzato, con tanto di minacciosi cartelli “zona militare, limite invalicabile) al Monumento alla Resistenza Europea (simbolo della lotta partigiana contro razzismo, fascismo, nazismo, xenofobia). Presto on line su ecoinformazioni l’articolo di Fabio Cani. Già on line le dirette fb della manifestazione e sul canale di ecoinformazioni i video della varie fasi dell’iniziativa. Guarda la galleria delle foto di Fabio Cani, ecoinformazioniGuarda la galleria delle foto di Claudio Fonatana per ecoinformazioni.

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Foto Claudio Fontana per ecoinformazioni.


Testo dell’intervento di don Giusto Della Valle , trascrizione automatica dal video

Grazie alla delegazione di filippini presenti in Europa per parlare nelle violazioni dei diritti dell’uomo nel loro paese.

Sono qui davanti a noi vi salutiamo e poi saluto particolare ai più giovani agli scout e al futuro della nostra provincia, c’è anche l’istituto comprensivo di Rebbio i ragazzi delle scuole medie un saluto particolare a loro. Siamo in tanti questo evento è stato preparato bene frutto di una storia di impegno della nostra città questo luogo ce lo ricorda Como città di frontiera, Como città messaggera di Pace, la buona politica al servizio della pace e dell’unità.

La cattiva politica divide la cattiva politica divide, noi ci auguriamo di essere rappresentati anche noi di essere rappresentati. Le presenze o le assenze vogliono dire tanto, la buona politica è quella che unisce i popoli le culture le razze, la cattiva politica e quella che le divide per comandare di più. Quale progetto abbiamo? quale società abbiamo nel cuore? qual è il nostro sogno della società? una società in cui ogni uomo possa vivere bene e ci sia il bene di tutti di tutto l’uomo e di tutti gli uomini lo diceva paolo sesto più di cinquant’anni fa. Abbiamo a cuore un umanità in cui non sia solo l’economico importante abbiamo a cuore una umanità una città in cui le relazioni tra le persone sono il fondamento la base di tutto in cui la parola importante la parola accoglienza che rimboccarsi le mani per il bene di tutti attenzione perché qualcuno semina paura della gente che comanda che semina paura coloro che hanno il potere in mano il potere del denaro generano paure perché attraverso le paure mettono gli uni contro gli altri che vogliono comandare il mondo la paura genera terrorismo il terrorismo non è casuale pianificato dai potenti della terra per poterlo governare alcuni inviti giovani in politica. Non diciamo si impegnino gli altri ma mi impegno io prendo io la decisione di impegnarmi e al mondo più adulti da adulto il compito di accompagnare per mano di san gente di mondi di ispirazioni diverse accompagnare per mano i giovani perché possano prendere in mano le nostre città i nostri luoghi in cui viviamo.

Non diciamo non mi riguarda ma diciamo l’impegno ci sto mi impegno io secondo luogo la nostra città ha bisogno di un confronto serio sui luoghi di culto perché ogni confessione religiosa possa liberamente esplicitare il proprio culto e trovare luoghi in cui esplicitarlo diamo la piena solidarietà almeno io do la piena solidarietà al centro islamico turco di via cumano il di Como di via scusate via del lavoro como che sta vivendo momenti di fatica di difficoltà e con una città messaggera di pace una città in cui uomini le donne di ogni religione possono liberamente professare il cuore per il proprio punto ed infine in questo luogo luogo significativo di pace anche un luogo significativo per altri problemi che vive la nostra città è quel luogo in cui tanti migranti transitano cercando un futuro migliore con la proposta è questa: nei prossimi mesi come detto dal gruppo accoglienza alcuni giovani migranti riceveranno un foglio di via e saranno costretti a lasciare anche la nostra città per andare via. Dove? in nessun posto, non potranno andare in nessun posto. La mia proposta è questa: se conosciamo e conosceremo qualche giovane che avrà ricevuto un foglio di via su questo foglio di via scriviamo il nostro indirizzo (es. via Lissi 11 per esempio, via Cadorna, via Cavour), commentiamo sui fogli di via il nostro indirizzo perché si tratta di un’ingiustizia e quella che verrà è propagata soprattutto per i più è un’ingiustizia frutto di un sistema che vuole marginalizarli.Ricordiamo don Renzo beretta di lui mi son segnato alcune cose ha reso a 78 anni, non quarantenne, a 78 anni ha fatto accoglienza, ha aperto le porte di una parrocchia di un quartiere che un po’ l’imbuto che apre le strade verso l’Europa. Don Renzo Beretta ha umanizzato quel luogo, l’ha reso umano, l’ha reso accogliente rischiando la vita e rischiando anche le denigrazioni di tanti. Il compito di umanizzare la nostra città, di renderla bella, accogliente per tutti, per i turisti, per gli stranieri, per tutti quanti, per tutti quanti ci passeranno anche solo un piccolo momento. Ringrazio uomini e donne, uomini come don Renzo Beretta che hanno reso la nostra città umana calorosa e accogliente. In questo è il volto nuovo, l’umanesimo nuovo che anche da noi richiesto. E ora da prete direi “andate, andiamo in pace”  [Applauso] Grazie, grazie a tutti per essere, per aver partecipato. La marcia è finita grazie.

[generato automaticamente dal video,  non rivisto dall’autore].

1 thought on “Sono più di mille i colori della Pace a Como/ Il discorso di don Giusto

  1. Bé ragazzi. é stato bello; il sole, i colori,tanta gente; una lunga camminata nella nostra città: che dire dell’intervento di Giusto….Corazzina, che penso si debba invitare prossimamente a Como, era l’acquia bella chiara frizzante..niente paura, oggi erano le nozze di Cana, e Don Giusto, con il suo intervento fianle é stato il buon vino.
    Grazie a tutti.VIVA!!!!! Nessi Luigi

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