La parola è un gioco, ma non uno scherzo

“Lasciatemi divertire: quaderno di un poeta in erba” [Raum Italic Edizioni,2018, pagg 112, 15 euro] di Nicoletta Grillo è un unicum nel suo genere, sempre che di genere si possa parlare. “Lasciatemi divertire” infatti non è un romanzo, non è un’opera saggistica e neppure un’antologia, se poi lo definissi manuale scolastico gli ruberei buona parte del suo carattere libero da costrizioni e completamente giocoso.

“Lasciatemi divertire” non chiede un’etichetta e non ne impone alcuna ai suoi lettori, semmai, come piace sottolineare alla sua autrice, è un invito. Tra citazioni di grandi scrittori come Cecco Angiolieri, Apollinaire, Erri de Luca, Giorgio Caproni, Raymond Carver, Patrizia Cavalli, Melville e Mallarmè, tra vivi e defunti, celebri o meno, il lettore è accompagnato nella selva di pagine per metà o più bianche.

Leggi il seguito nel blog di ecoinformazioni Taraxacum di Martina Toppi.

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