Mese: Marzo 2019

23 marzo/ Giornata della memoria e dell’impegno contro le mafie

XXIV Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie. A Como il 23 marzo alle 10 al Monumento alla Resistenza Europea. Dal 1995, il 21 marzo, primo giorno di primavera, è il simbolo della speranza che si rinnova ed è anche occasione di incontro con i familiari delle vittime che in Libera hanno trovato la forza di risorgere dal loro dramma, elaborando il lutto per una ricerca di giustizia vera e profonda, trasformando il dolore in uno strumento concreto, non violento, di impegno e di azione di pace. Questa ricorrenza ha infine ricevuto un riconoscimento speciale nel 2017 quando, con voto unanime, il Parlamento Italiano ha iscritto il 21 marzo nel novero delle ricorrenze civili della Repubblica, patrimonio collettivo del nostro Paese.

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I problemi ambientali sono un problema sociale

Tra gli interventi più interessanti che hanno animato la bella giornata del 15 marzo a Como, proponiamo il testo letto da Marco Conti
(associazione Il Faggio sul Lario) alla partenza della manifestazione all’Ippocastano. «Oggi ci troviamo qui tutti insieme per affrontare la questione dei cambiamenti climatici. I cambiamenti climatici sono subdoli, insidiosi, e i loro effetti sono molto lontani dalle cause che li hanno provocati. Questo porta tanti a chiedersi: perché siamo qui oggi? Perché questi ragazzi scioperano in tutto il mondo e scendono in piazza per un problema ambientale che è così lontano da noi?

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Video/ Futuro s’impara

Grande la manifestazione al mattino il 15 marzo a Como, altrettanto grande la capacità del movimento contro i disastri climatici provocati dall’economia liberista di non essere solo “marcia”, ma anche approfondimento, riconoscendo nella scienza il principale punto di riferimento per contrastare il terribile effetto dello stravolgimento climatico in grado di determinare milioni di morti soprattutto tra le popolazioni più povere. Nel pomeriggio del 15 marzo all’Insubria che si è aperta al futuro, in un’aula gremita di ragazze e ragazzi, si sono susseguiti gli interventi. Già on line sul canale di ecoinformazioni i video dell’iniziativa.

Futuro comasco

Non è (ancora) un matrimonio con la politica, ma il battesimo è stata davvero una bella festa, grande, viva, attiva, felice. Quasi 3000 ragazze e ragazzi hanno risposto al web motore in tutto il mondo della manifestazione del 15 marzo che ha suggellato, a Como come altrove, il successo planetario dell’iniziativa di Greta Thunberg, amplificata dai social e anche nella nostra città condivisa all’inizio da un gruppo sparuto di studenti e successivamente ha coinvolto molte scuole, l’università singole persone insieme a associazioni recentemente o da anni impegnate contro i danni che il liberismo economico determina alle persone e all’intero pianeta.

Escluse dall’adesione le forze politiche e sindacali per timore che la loro presenza esplicita colorasse la mobilitazione (ovviamente chi condivide l’impegno ambientalista c’era ugualmente) che per il momento ha voluto essere di tutte e di tutti esprimendo anche nei cartelli slogan generali senza indicare le responsabilità dell’attuale disastro attribuito genericamente alla politica, come se ne esistesse una sola. Diverso il tenore della maggior parte degli interventi che hanno approfondito diversi temi in una cornice estremamente interessante e attuale: non c’è ambientalismo senza giustizia sociale locale e planetaria. A Como dalle 9,30 partendo dall’Ippocastano luogo storico della mobilitazione per l’ambiente il corteo si è sviluppato tra interventi e urla di condivisione passando dal Municipio per arrivare in piazza Cavour “lentamente perché dobbiamo anche goderci questa giornata di impegno e di festa”. Ecoinformazioni ha trasmesso in diretta fb alcuni interventi. mentre la registrazione integrale di tutti quelli svolti all’Ippocastano e al Municipio è on line sul canale di ecoinformazioni.

Già on line sul canale di ecoinformazioni tutti gli altri video dell’iniziativa.

Guarda le foto di Massimo Patrignani della Como che guarda al futuro.

Guarda le foto di Fabio Cani, ecoinformazioni.

15 marzo/ Non solo strike

Il movimento nascente anche a Como contro le catastrofi determinate dall’economia neoliberista fa sul serio e presenta la forza dei ragazzi e delle ragazze non solo genericamente impegnati per contrastare i disastri ambientali attuali e futuri imputabili alla responsabilità di chi ha comandato e oppresso il pianeta negli scorsi decenni, ma anche a sviluppare coesione e sinergia tra sensibilità diverse. Un movimento che si prodiga nel mettere insieme organizzazioni studentesche come la Consulta degli (delle) studenti e gli (le) studenti dell’Università dell’Insubria con l’ambientalismo storico di Legambiente, dell’Arci della Cgil, di tante altre organizzazioni, con le reti per i Diritti, per la Pace, Como senza frontiere e Coordinamento comasco per la Pace.

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15 marzo/ L’Arci c’è

«System change, not climate change!»: con queste parole si chiudevano i lavori della società civile alla Cop22 e con le stesse parole gli studenti di tutto il pianeta stanno ora scendendo in piazza sempre più numerosi, per sfidare i decisori politici e i potenti della Terra ad agire per il futuro e dunque contro i cambiamenti climatici.

Il movimento lanciato da Greta Thunberg, sedicenne svedese che da più di un anno manifesta ogni venerdì davanti al parlamento di Stoccolma,  sta diventando globale e sempre più grande. Nel novembre del 2018 gli studenti australiani  hanno manifestato in massa e da allora quest’onda non ha fatto che ingrandirsi, con un primo climax l’8 dicembre quando Greta è intervenuta alla Cop23 dichiarando che i decisori «stavano agendo come dei bambini irresponsabili» e le strade di mezza Europa sono state invase dagli studenti e dai movimenti ambientalisti.

Il 15 marzo è convocato lo ‘sciopero climatico globale’. Ci si avvicina a colpi di Friday for future, ovvero manifestazioni e presidi in grande espansione in ogni parte del pianeta che si ripetono ogni venerdì. 

Venerdì 15 febbraio, ad un mese dal D-Day, sono state numerosissime le città coinvolte e va sottolineato come questo movimento sembra non rispondere del tutto alle classiche dinamiche a cui siamo abituati  visto che i presidi e le manifestazioni spontanee spuntano ovunque, dalle grandi città ai piccoli centri, in Europa ma anche negli Stati Uniti, Nigeria, Colombia, Giappone, Australia e in molte altre Nazioni. Anche in Italia il movimento cresce diffondendosi in maniera capillare e autorganizzata, con oltre 30 città coinvolte.

Di nuovo va posto l’accento sulla freschezza di questi accadimenti (a partire  dai 2000 partecipanti a Bolzano o dall’individuazione della scintilla locale nelle consulte degli studenti o ancora su Firenze, dove gli studenti hanno deciso di riunirsi una volta la settimana per preparare gli eventi a seguire).

L’Arci non può certo rimanere indifferente a tale movimento che rispecchia i valori della giustizia climatica che promuoviamo ormai da molti anni e di orizzontalità che non può che richiamare lo spirito del nostro associazionismo che nasce proprio dalla forza dei singoli che si uniscono per raggiungere obiettivi altrimenti irraggiungibili. Per questo motivo crediamo sia importante supportare e partecipare a questa mobilitazione, mettendo a disposizione degli studenti e delle studentesse le nostre sedi, i nostri circoli, dar loro ogni possibile appoggio perché possano esprimere fino in fondo questo protagonismo e possano diventare a tutti gli effetti uno di quei movimenti capaci di far cambiare il mondo come prima di loro chi protestava contro la guerra in Vietnam o l’Apartheid. [Arci Nazionale]

Arci Lombardia/ No all’autonomia differenziata

Arci Lombardia unanime contro “l’autonomia differenziata” che alcune regioni hanno avanzato. La presa di posizione del presidente Massimo Cortesi, approvata dal Consiglio regionale dell’Arci. «Il percorso per l’autonomia differenziata, a nostro parere, prefigura una trasformazione radicale del paese e rischia di ampliare le già gravi diseguaglianze sociali oggi esistenti.

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Luigi Nessi/ Vietare l’intolleranza contro i poveri

Luigi Nessi, portavoce di La prossima Como, da sempre dalla parte degli ultimi, chiede alle autorità di vietare la manifestazione di Forza Nuova di sabato 16  marzo contro i poveri che chiedono l’elemosina. «Spero vivamente che le pubbliche autorità  vietino il 16 marzo il minacciato intervento del gruppo “Como ai comaschi” in viale Varese, contro chi, secondo loro, chiede il pizzo per poter parcheggiare. Mi chiedo con quale autorità, si permettano di fare questo.

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