Mese: Marzo 2019

Como non è anemica, niente cura del ferro

L’unica notizia veramente interessante emersa nell’affollatissima Assemblea di zona Como Nord, dedicata al progetto Lechler Albarelli, non riguarda il progetto e comunque è negativa: le ferrovie italiane abbandonano il progetto di raddoppio dei binari sul tratto Chiasso – Milano. I tifosi del tav Torino – Lione e della pedemontana non hanno nulla da dire su questo? (altro…)

Al cuore della libertà dopo le motivazioni dell’assoluzione di Yusupha Ceesay e Salifu Camara

Temo che in questa vicenda sia prevalsa l’emotività, ma il giudice è tale quando si muove senza pregiudizio e con saggezza. Un giudice deve avere qualità che gli altri non possono avere e deve sapersi muovere senza farsi influenzare’. (Roberto Rallo – avvocato del Foro di Como e membro di una passata giunta comunale di destra in un’intervista a La Provincia, 4 luglio 2018)

(altro…)

All’Asilo Sant’Elia nel ricordo dei Giusti comaschi

Mercoledì 6 marzo all’Asilo Sant’Elia si è svolto l’incontro conclusivo di un progetto didattico dell’IC Como Centro Città per commemorare le persone che, durante il secondo conflitto mondiale, riuscirono a salvare decine di perseguitati.

(altro…)

Ponte Chiasso: come deludere la voglia di partecipazione

Se quasi 200 persone affollano il teatrino dell’oratorio per più di due ore, cercando di saperne di più e di dire la propria su un piano di recupero di una grande area dismessa del loro quartiere, significa due cose: che il tema è sentito e che c’è voglia di partecipare. Due stati d’animo che un’amministrazione seria dovrebbe non solo  rispettare, ma anche farne tesoro. Evitando di, come si suol dire, “ciurlare nel manico”. Invece…. (altro…)

Cittadella della salute/ Spiragli Asst

La Cittadella della salute di Como informa: incontro con Banfi e prospettive. «Una delegazione di rappresentanti della rete ha incontrato nei giorni scorsi il nuovo Direttore Generale dell’Asst Lariana Fabio Banfi e il suo staff, per presentare il progetto complessivo e gli obiettivi specifici della Cittadella della Salute. Il Comitato ha ribadito che l’area dell’ex S. Anna, se pur valorizzata dal trasferimento di molti servizi alla persona, rimane un mega ambulatorio e non il luogo dell’integrazione socio sanitaria, capace di favorire l’attività interdisciplinare e multidisciplinare.

La rete di soggetti che ha dato vita al Comitato continua a pensare che, senza una verifica epidemiologica che metta in evidenza quali sono i maggiori fattori di rischio nel nostro territorio, sia impossibile pensare ad una programmazione che risponda correttamente ai bisogni sanitari e socio-sanitari. Anche dal punto di vista urbanistico, il parco dell’ex S. Anna non è usufruibile per la permanente chiusura dei due cancelli; in questo modo continua ad esistere come “cortile chiuso” e non come “parco urbano”. Il tavolo formato dai soggetti istituzionali che hanno firmato l’accordo di programma non si è mai riunito e quindi non è stato possibile avviare nessuna delle convenzioni da noi sollecitate: pedibus, accesso alla spina verde, apertura dei due cancelli.

Nel confronto è emersa una disponibilità dell’attuale dirigenza a prendere in considerazione alcuni obiettivi

  • Sollecitare la convocazione del tavolo con i soggetti coinvolti nell’accordo di programma e in particolar modo con il Comune che, nella figura dell’Assessora Locatelli, si era resa disponibile a prendere in considerazione uno spostamento di parte dei servizi sociali all’ex S. Anna, impegno non mantenuto;
  •  Effettuare una verifica epidemiologica, necessaria per una corretta programmazione, soprattutto in una fase dove le risorse sono poche, sia dal punto di vista economico che di personale;
  • Aprire i due cancelli del parco, anche in vista della realizzazione della pista ciclo-pedonale che prevede il collegamento tra la convalle e i quartieri di Camerlata e Rebbio;
  • Concedere uno spazio alle associazioni del terzo settore che si occupano di problematiche sanitarie e socio-sanitarie, per facilitare il contatto con l’utenza;

Il comitato Cittadella della Salute continuerà a:

  • Lavorare affinché l’ex ospedale S. Anna diventi una vera Cittadella della salute, con le caratteristiche del Presidio Socio Sanitario territoriale, previsto dalla riforma socio-sanitaria lombarda;
  •  Rilanciare un impegno sulla prevenzione ribadendo la differenza tra Cittadella come  luogo della salute invece che luogo della sanità;
  • Realizzare il pedibus per facilitare l’accesso dei bambini alla scuola di S. Carpoforo, senza dover utilizzare la macchina;
  •  Realizzare la piazza pubblica nella zona antistante il monoblocco come previsto dal P.G.T.;
  • Avviare  una collaborazione con l’Ente Parco della Spina Verde per elaborare percorsi che mettano in relazione l’area dell’ex S. Anna con il parco di cintura metropolitana;
  • Attivare occasioni di formazione permanente degli operatori per facilitare la comunicazione e la collaborazione tra figure professionali diverse.

La rete Cittadella della Salute organizzerà questa primavera una nuova assemblea pubblica nella ex circoscrizione di Camerlata per un confronto con la cittadinanza coinvolgendo le associazioni del terzo settore e l’assemblea di zona. In quella sede verificheremo le parole di disponibilità della nuova dirigenza ASST Lariana. Nel frattempo chiederemo un incontro alle forze politiche di minoranza presenti nel consiglio comunale di Como perché gli impegni che l’attuale maggioranza si era presi non sono stati mantenuti». [Cittadella della salute]

La bomba demografica. Numeri che smentiscono le chiusure dei sovranisti

Il Forum del terzo settore di Como si è riorganizzato dopo un periodo di inattività, ed ha proposto un interessante incontro dedicato al tema della demografia, mercoledì 6 marzo nella sede di Confcooperative.leggi anche l’articolo di Luca Spallino. Beppe Livio e Patrizia Farina hanno offerto una grande mole di dati sugli scenari demografici locali e globali. Numeri che vanno in forte controtendenza rispetto al pensiero dominante e che offrono spunti di riflessione importanti per chiunque voglia guardare il futuro con un approccio progettuale, proponendo soluzioni non emergenziali ma – al contrario – sostenibili, razionali e coerenti con l’orizzonte valoriale delle organizzazioni non profit. (altro…)

Pochi nati, troppa popolazione

Mercoledì 6 marzo si è tenuto, a Confcooperative, un incontro del Forum del Terzio settore Como con Beppe Livio e Patrizia Farina sui possibili scenari demografici, a livello locale e globale.

Ha offerto interessanti spunti di riflessione l’iniziativa, seguita da un piccolo gruppo di dirigenti del Terzo settore, riguardante le trasformazioni sociali lette in chiave demografica. Patrizia Farina, docente di Demografia all’Università Bicocca di Milano, ha parlato delle passate e future variazioni di popolazione a livello mondiale, mentre Beppe Livio, formatore, si è occupato del contesto locale. Francesca Paini, portavoce del Forum Terzo settore Como, organizzatore dell’iniziativa, ha aperto la discussione proponendo i temi fondamentali della conferenza: l’andamento della demografia ha un grande margine di prevedibilità e ci può fornire squarci di luce sul futuro prossimo. Livio ha presentato la provincia comasca dal punto di vista statistico, concentrandosi in prima battuta sul discusso fenomeno dell’immigrazione. Infatti i dati dei residenti mostrano che gli stranieri sono l’8% della popolazione (di questi la metà è europea), ma solo lo 0,7% è di pelle nera; questo a riprova del fatto che l’ “invasione” tanto temuta da alcuni politici è perlopiù un fatto di percezione e che non è caratterizzata prevalentemente da africani. Inoltre i dati di maschi e femmine stranieri, divisi per nazionalità, residenti in provincia evidenziano numeri simili: la maggior parte degli immigrati ha quindi un nucleo familiare e fa parte stabilmente della comunità comasca. La vera urgenza, che Beppe Livio ha voluto sottolineare, è un’altra: non cresciamo più. O meglio, gli unici dati di crescita demografica sono dati dai flussi migratori. Questo crea un grande problema: tra 15 anni in città a Como vi saranno circa 10.000 neo pensionati (ora 50enni) e solamente 5500 nuovi lavoratori. Chi pagherà le pensioni alla generazione dei cosiddetti “baby boomers”?

Patrizia Farina, docente della Bicocca ha spostato l’attenzione a livello globale citando alcuni dati e facendo comprendere come il problema del pianeta sia proprio il contrario: siamo troppi già oggi e nel 2050 potremo diventare persino 10 miliardi. E se i paesi ricchi restano stabili, con 1.7 figli per coppia, la preoccupazione proviene dai paesi del terzo mondo: i paesi poveri hanno infatti 2.6 figli per coppia, mentre quelli molto poveri (che rappresentano 1 miliardo di persone) ne hanno addirittura 4. Il boom di crescita demografica in questi paesi è dovuto al fatto che i miglioramenti sanitari, quali vaccini ed antibiotici, sono arrivati in pochi anni, mentre i paesi del primo mondo si sono adattati gradualmente all’evoluzione della sanità. Infatti, confrontando il 1950 con il 2015 in Africa la fecondità è rimasta la stessa: è la mortalità ad essere scesa in modo incredibile. Ad accompagnare la crescita dei paesi più poveri vi è l’inerzia dello sviluppo demografico dei paesi più ricchi, dove il declino della fecondità è lento ma costante. Questo porta ad un aumento degli anziani, che non è causato da un miglioramento del dato sulla vita media (non solo, almeno), ma proprio dal fatto che non vi siano più figli. La soluzione allo spropositato aumento demografico non è certamente questa: se difatti molti nati incidono sullo sviluppo (non si può infatti pensare al futuro, ma bisogna investire sulla scolarizzazione e sul presente dei nuovi arrivati), avere una bassa fecondità media fa soffrire inesorabilmente il welfare. La popolazione globale sta comunque convergendo verso basse demografie, con giuste politiche, ma la velocità di transizione ed il fatto che già adesso si sia superato un numero congruo di abitanti non fa ben sperare per il futuro. L’ultimo argomento trattato da Patrizia Farina è stata l’immigrazione. Andando contro quello che si sente spesso dire da politici di ogni schieramento, la docente ha avvertito sui possibili rischi del “aiutare a casa loro”: infatti questo farebbe aumentare vertiginosamente il numero di immigrati. Se decidiamo di portare ingenti aiuti umanitari ai paesi gravemente poveri, in molti decideranno di trasferirsi in paesi più ricchi; dalle nazioni davvero in crisi non si ha in effetti nessun flusso migratorio. L’esperta in ultimo ha spiegato come sia altrettanto sbagliato affermare di poterli accogliere tutti: questo porta ad una “guerra” tra chi si trova in fondo alla piramide sociale, portando i poveri del paese a scagliarsi contro gli immigrati. La docente ha concluso affermando che «la mobilità contemporanea si nutre di diversi fattori, di spinta ed attrazione, ed è impossibile da arrestare; per questo è necessario governarla». [Luca Spallino per ecoinformazioni]

Sfoglia on line le diapositive della relazione di Patrizia Farina.

Leggi anche l’articolo di Massimo Patrignani.

On line sul canale di ecoinformazioni i video di tutti gli interventi

Pd/ Eletti/ e Assemblea nazionale

La Commissione regionale per il Congresso del Pd ha ufficializzato i risultati delle Primarie del Partito democratico del 3 marzo. Il voto per il segretario nazionale porta, infatti, con sé anche l’elezione di alcuni candidati all’Assemblea nazionale. Per quanto riguarda la provincia di Como, faranno parte dell’Assemblea nazionale , per il collegio 8 di Como, Maria Rita Livio (mozione Martina), Carla Gaiani, Mauro Guerra, Giuliana Casartelli ed Edoardo Pivanti (mozione Zingaretti), Alberto Gaffuri (mozione Giachetti).

(altro…)

Il ricordo degli scioperi e delle deportazioni del 1944

La cerimonia di commemorazione delle tragiche deportazioni si è tenuta presso il Cimitero Monumentale di Como. Presenti, tra gli altri, il sindaco della città di Como Mario Landriscina, la sopravvissuta Ines Figini, il Centro Studi Schiavi di Hitler, l’Anpi, i sindacati e le associazioni combattentistiche.

(altro…)

Ecoinformazioni è un circolo Arci

Anche ecoinformazioni in Pressenza