Sabir/ La bellezza del Mediterraneo: 4000 partecipanti, 200 ospiti esteri, 70 eventi

Il Festival diffuso delle culture mediterranee che si è svolto a Lecce dal 16 al 18 maggio è stato straordinario. A Sabir ha partecipato un’ampia delegazione di Arci Lombardia impegnata in tutte le iniziative e con Arci-ecoinformazioni ha anche documentato con dirette streaming e video hd i principali, incontri e spettacoli e naturalmente le assemblee di apertura e di chiusura dell’iniziativa, coordinate da Filippo Miraglia. L’iniziativa dell’Arci a cui hanno collaborato Cgil, Acli, Caritas insieme alle principali rete della solidarietà internazionali ha documentato e messo in relazione idee e pratiche sociali innovative e praticate elaborando insieme una visone di un nuovo mondo possibile particolarmente importante in questo periodo che vede la barbarie al governo in Italia e non solo.

La playlist dei video di Sabir di ecoinformazioni

«Siamo molto soddisfatti di questa quinta edizione del Festival Sabir: oltre mille persone hanno partecipato ai corsi di formazione per giornalisti, avvocati, operatori sociali, oltre il doppio poi ha seguito i 70 eventi tra incontri, concerti, mostre e proiezioni». Con queste parole Filippo Miraglia, membro della presidenza nazionale di Arci, fa un bilancio di questi intensi giorni di appuntamenti promossi assieme a Caritas italiana, Acli e Cgil ha organizzato a Lecce la quinta edizione del Sabir, il Festival diffuso sulle culture del Mediterraneo.

Oltre 200 gli ospiti arrivati nella cittadina pugliese dall’estero, decine le realtà associative italiane e non che hanno contribuito a parlare di cultura che unisce, ma anche delle criticità che gravano sui Paesi rivieraschi, dividendo le due sponde del Mediterraneo. Tra questi, la gestione dei flussi migratori, gli spazi della democrazia, le politiche degli Stati europei in materia di sicurezza ed economia.

Grande novità di quest’anno, le “Lezioni mediterranee”, con cui il pubblico ha ricevuto approfondimenti sul Mediterraneo, la sua storia e tradizioni ed il Mercato del Mediterraneo in collaborazione con la Fondazione Slow Food per la Biodiversità. Un’iniziativa di approfondimento e conoscenza che ha visto la partecipazione di un migliaio di studenti dei licei e dell’Università del Salento.

Importante anche la richiesta da parte di tanti soggetti provenienti da Europa, Africa e Medio oriente di “ricevere ancora più spazio per incontrarsi, non trovando punti di riferimento e luoghi di espressione nei loro Paesi, in modo da creare un’alternativa alla cultura dominante dell’odio. «E per noi- sottolinea Filippo Miraglia- il Mediterraneo ci sembra lo spazio giusto. In questa regione si gioca una partita importante per il futuro dell’Europa, e a una settimana dalle elezioni europee possiamo dire di aver aggiunto un tassello importante a costruire un’alternativa a tale odio». [Arci nazionale]

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