Dramma Bassone/ Braga interroga

Con un’interrogazione a risposta scritta al Ministro della GiustiziaLa parlamentare del Pd denuncia la condizione isostenibile nella quale i detenuti e le guardie sono costretti a vivere (e morire).
«Premesso che: l’ultimo studio disponibile di PoliS Lombardia, ente di diritto pubblico e strumentale di Regione Lombardia rende evidenti le gravi e urgenti carenze della Casa Circondariale di Como, criticità più volte rimarcate dalle sigle sindacali comasche; secondo PoliS Lombardia nella Casa Circondariale di Como tra il 2020 e il maggio 2021 il tasso di sovraffollamento ha raggiunto il 150%, ponendo il carcere comasco tra gli istituti detentivi lombardi più sovraffollati.

Sempre nel 2020 il rapporto mostra come su un totale di 16 suicidi compiuti nei 18 istituti di pena lombardi per adulti, ben 3 hanno avuto luogo nella Circondariale di Como. Gli atti di autolesionismo sono stati 105 pari al 28,69% del totale dei detenuti. Inoltre, nonostante il 60% dei ristretti siano fruitori di terapia psichica e il 6% di quella per tossicodipendenti il numero delle figure professionali, quali psicologi e psichiatri, presenti nell’istituto penale comasco risulta ad oggi non congruo, così come parziale e irrisorio è il rispettivo monte ore: per ogni 100 detenuti 5,5 ore sono assegnate agli psichiatri, 8,2 ore agli psic ologi. A ciò si accompagna l’insufficienza delle figure giuridico pedagogiche competenti a porre in essere la funzione rieducativa delle carceri: la vacanza d’organico a fine 2022 a Como è di ben 4 educatori rispetto ai 6 previsti; alle criticità fin qui segnalate è fondamentale considerare la rilevante e ormai strutturale carenza del personale di Polizia Penitenziaria. Sommando i sovrintendenti e gli ispettori la Circondariale di Como sconta oggi una carenza d’organico pari a quasi il 70% per entrambi i r uoli: a fronte di 57 unità previste sono presenti 21 unità amministrate, di cui solo 17 effettivamente in servizio. Per gli agenti assistenti penitenziari la carenza è invece di 11 unità in forza operativa e di 5 in forza amministrativa; la scarsità d’organico comprendente sia il personale penitenziario, che le figure professionali di cura socio sanitaria e pedagogica, nonché le problematiche derivanti da un’infrastruttura ormai obsoleta e tecnologicamente inefficiente hanno contribuito a creare una situaz ione di pericolo e insicurezza con tensioni e atti di violenza sempre più frequenti perpetrati a danno degli agenti operativi. I dati, allarmanti, parlano di 40 aggressioni subite dagli agenti penitenziari comaschi negli ultimi 18 mesi – se il Ministro sia a conoscenza della situazione descritta in premessa e quali iniziative intenda mettere in atto per porre rimedio alle molteplici e preoccupanti criticità dovute al sovraffollamento, all’insostenibile carenza di organico riferito sia al personale peni tenziario che alle figure professionali specialistiche, al drammatico fenomeno dei suicidi, all’aumento delle aggressioni riscontrate nella Casa Circondariale di Como». [Chiara Braga, parlamnetare Pd]

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