25 e 26 febbraio/ In memoria di Diakite Youssouf
Come ogni anno Como senza frontiere ricorda la morte di Diakite Youssouf, ucciso per il mancato riconoscimento dei diritti delle persone migranti dalla Fortezza Europa. Non dobbiamo dimenticare.

Sette anni fa, il 27 febbraio 2017 Youssouf Diakite, giovane proveniente dal Mali, moriva nei pressi della stazione di Balerna, folgorato dalla linea elettrica ferroviaria, mentre nascosto sul tetto di un treno locale
cercava di continuare il suo viaggio verso Nord. Le frontiere della Fortezza Europa hanno ucciso e continuano a uccidere: nel deserto, nel Mediterraneo, sulla rotta balcanica così come sui percorsi ancora più vicini a noi.
L’Italia e l’Europa continuano a mostrare indifferenza per i diritti di queste migliaia di persone, concepiscono le migrazioni solo in termini di contrasto e di repressione, criminalizzando le organizzazioni non governative che si prodigano per salvare vite e garantire la dignità delle persone, sostenendo regimi oppressivi, allestendo luoghi di detenzione (dentro o fuori il territorio italiano o europeo) dove vengono costantemente ignorate le regole del diritto e dell’umanità).
Una colpevole indifferenza che cambia nemmeno di fronte alle nuove, devastanti guerre e alle continue stragi in mare e in terra.E intanto si continuano a considerare reati le migrazioni e la solidarietà.
Per Youssouf Diakite e per tutte le vittime delle migrazioni e delle guerre, Como senza frontiere nella ricorrenza della sua morte di nuovo propone, un ricordo pubblico, per non dimenticare, per non permettere che si possa dire “non sapevo”, per non rimandare a un futuro qualsiasi l’affermazione dei Diritti. [Csf]

