24 febbraio/ Libera informazione contro le guerre

Informazione o propaganda? Sabato 24 febbraio alle 15 a Senna Comasco una conferenza per riconoscere e contrastare la disinformazione. Appuntamento locale della mobilitazione nazionale contro la follia delle guerre.

Sta per concludersi il calendario del Mese della Pace 2024 comune ai territori di Cantù, Como e Mariano Comense. La rassegna non è che l’ultimo esito di una collaborazione ormai consolidata tra persone e realtà eterogene per provenienza e ispirazione – associazioni confessionali e laiche, sindacati, comunità etniche, reti e coordinamenti, parrocchie – accomunate dal bisogno di rendere la ricorrenza della Giornata mondiale della Pace nel mese di gennaio un’occasione per proporre alla cittadinanza tutta la necessità di mettere la Pace, la promozione dei Diritti Umani, il disarmo convenzionale e nucleare, la transizione ecologica, la fratellanza tra i popoli all’ordine del giorno.
Lo strumento del calendario comune nel 2024 ha consentito di affiancare alla miriade di iniziative pacifiste locali, che sono state ideate e portate avanti con lillipuziana operosità da altrettanti soggetti, momenti dal forte valore simbolico e comunitario, con l’intento di coniugare la più ampia convergenza e la profondità di analisi e di rivendicazione necessarie ad affrontare le gravi crisi che caratterizzano il nostro presente.
Sabato 13 gennaio ha avuto luogo a Como una colorata, allegra e chiassosa Marcia della Pace che da Piazza del Tricolore ha raggiunto Piazza della Pace (già nota come Piazza Vittoria). La manifestazione, caratterizzata da espressioni di vicinanza al popolo palestinese e alle vittime di tutte le guerre, si è conclusa con un saggio e accorato appello di don Fabio Corazzina (Pax Christi Italia) a rilanciare con coraggio le ragioni della Pace e del disarmo. E con la preziosa testimonianza della giornalista e saggista Raffaella Chiodo Karpinsky che ha assunto l’impegno di fare da megafono alle voci democratiche e progressiste di quanti in Russia si oppongono, con creatività nonviolenta e a rischio della libertà e della vita, al regime di Putin. Il silenzio che anche e soprattutto in Occidente copre l’attività di questi obiettori e dissidenti è funzionale a una narrazione volta ad appiattire un intero popolo e una secolare cultura sui crimini della sua classe dirigente: a noi il dovere di infrangerlo. Un piccolo ma significativo passo in questa direzione è l’acquisto e la diffusione dell’opera Voci dall’altra Russia. Quelli che resistono alla guerra, presentata a Como all’Istituto Carducci la sera di venerdì 11 gennaio.

Domenica 21 gennaio la città di Cantù si è illuminata al passaggio della fiaccolata silenziosa della Pace partita dall’oratorio San Giovanni Bosco e terminata nella basilica di San Vincenzo in Galliano. Un percorso all’insegna della meditazione individuale e del dialogo ecumenico e interreligioso, che ha avuto il merito di coinvolgere diverse famiglie nonché realtà dell’associazionismo giovanile.

Entrambi i cortei hanno visto una partecipazione intorno alle 500 persone. Certamente non è sufficiente, se si considera la gravità dello scenario internazionale, che dovrebbe indurre, anche in un contesto periferico come quello comasco, ad una presa di coscienza e ad una responsabilizzazione popolare e di massa. Allo stesso tempo, il dato è in positiva controtendenza rispetto a precedenti appuntamenti, meno sentiti.
Vogliamo quindi guardare all’impegno prossimo e futuro con rinnovata speranza. L’appuntamento conclusivo del calendario comune si terrà sabato 24 febbraio dalle ore 15 al Centro sociale di Senna Comasco in via Roma 46. Si tratta di un ampio approfondimento intitolato Informazione o propaganda? La narrazione distorta di guerre e migrazioni, diritti e valori e come opporvisi.
Con tale conferenza si vuole venire incontro alla diffusa esigenza di un’analisi del comportamento dei media in rapporto alle attuali emergenze nonché di comprendere e disinnescare le pratiche volte a rendere l’informazione stessa un’arma di guerra. Interverranno in qualità di relatori:
-Patrick Boylan (Rete No War Roma), che svilupperà il nesso tra guerra e propaganda di guerra, tra media e complesso militare-industriale, fornendo consigli pratici per attingere ad un’informazione estranea ai
potentati economico-finanziari;
– Con l’Osservatorio di Pavia – Carta di Roma si spiegherà quanto la narrazione dei fenomeni migratori abbia troppo spesso assunto un lessico e un immaginario bellico che sono sintomatici di una complessiva militarizzazione della società e funzionali ad alimentare chiusure e paura;
-Marco Boscolo (Facta.eu), chiamato a presentare il tema della disinformazione con uno sguardo interno e tecnico, con particolare riferimento all’irruzione dell’Intelligenza artificiale nelle redazioni di tutto il mondo, nonché al massiccio ricorso di informazioni false.
Ampio spazio sarà dato alle realtà che si occupano di veicolare una informazione alternativa nel territorio comasco. Hanno già confermato la propria presenza FuoriFuoco, ecoinformazioni, il Punto Pace Pax Christi di Tradate, impegnato nella campagna abbonamenti della rivista Mosaico di Pace, il gruppo Como for Assange, che avrà modo di illustrare la propria causa e le proprie attività ai presenti.
Seguirà al dibattito un momento conviviale, supportato dalla bottega del commercio equo-solidale Pachamama di Albate. L’iniziativa del 24 febbraio costituisce altresì la risposta locale alla mobilitazione nazionale delle reti Europe for Peace e della Coalizione Assisi Pace Giusta per chiedere l’immediato cessate il fuoco in Palestina e la fine di tutte le guerre. Riportiamo in calce il comunicato, che accompagneremo con le nostre parole d’ordine di sempre: «Non c’è Pace senza disarmo! Meno armi, più sanità pubblica, più istruzione pubblica, più Stato sociale! Disarmo nucleare subito! Dalla parte delle vittime, contro chi produce e vende morte! Noi non ci arruoliamo!»

[Foto Fabio Cani, ecoinformazioni]

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