ecoinformazioni on air/ Csf: la memoria è lotta
Il servizio di Gianpaolo Rosso nell’edizione delle 7,15 del 27 febbraio di metroregione di Radio popolare Non è solo in mare che la Fortezza Europa uccide i migranti. Se nel Mediterraneo la mattanza è più frequente, anche la frontiera di terra è costellata di morti.
È il caso di Diakite Youssuf che il 27 febbraio del 2017 tento di liberarsi dall’Italia e, per non essere visto dalle guardie decise di passare il confine italo elvetico sul tetto di un vagone ferroviario diretto a nord. Mori folgorato dalla linea elettrica nei pressi di Balerna in Ticino a pochi chilometri da Como e ci vollero giorni per conoscerne il nome. Da allora Como senza frontiere piange la sua uccisione in Svizzera dove è sepoltoe in Italia, alla stazione San Giovanni – luogo simbolo della non accoglienza lariana – organizza una presenza in memoria del ragazzo maliano folgorato dalla Fortezza Europa, di Mohammed Kouji, ucciso poco dopo di lui, e di tutte le persone che, private del diritto a realizzare dove vogliono il proprio progetto di vita, vengono da governi assassini uccise, imprigionate nei lager di stato, vessate e oppresse. [Gianpaolo Rosso, ecoinformazioni Como]

