28 aprile/ Dongo/ Con tutti gli antifasciti l’Arci c’è
L’appello per la mobilitazione dell’Anpi sottoscritto dall’Arci di Como, regionale e nazionale e da decine di organizazioni anfiasciste. Appuntamento alle 9 adel 28 aprile a Dongo. Presto tutte le indicazioni per raggiungere in pullman Dongo.
Anpi “Vilma Conti” – 52a Brigata Garibaldi
DONGO 28 APRILE 2024
Il contesto internazionale di un Mondo militarizzato, in cui la voce delle armi prevarica sulla debolezza delle diplomazie e dei Governi, ci impone con più convinzione e impegno a essere presenti in Piazza a DONGO il 28 APRILE 2024.
La manifestazione dei nostalgici in camicia nera, che commemorano l’uccisione dei Gerarchi della
R.S.I. a DONGO e del Duce a GIULINO DI MEZZEGRA, ha le sue radici nelle ideologie del fascismo eterno, che, come autorevoli Storici ci avvertono, “non è mai morto”.
Sopravvive nella corsa agli armamenti, come deterrente nei conflitti tra le Nazioni, con il principio che più si è temuti più si è forti, se vuoi la pace prepara la guerra.
Sopravvive nel culto della forza a cui si ispirano i cittadini con l’elmetto.
È fascistica la repressione del dissenso (i manganelli), la persecuzione di ogni diversità.
È disumano respingere i profughi e i migranti senza cercare né capire le cause e, soprattutto, le responsabilità della loro disperazione.
Una società sempre più insicura e spaventata dalla precarietà del lavoro, della salute, dei diritti, ancora il potere forte e l’uomo forte sono promessi come rimedio.
UN MONDO A ROVESCIO. USCIRNE SI PUO’. SI DEVE.
A.N.P.I. e altre Associazioni ci richiamano a tenere vive le ragioni e i valori della libertà e della vita.
La via maestra è quella scritta nella nostra COSTITUZIONE. Dentro c’è tutto: la democrazia, il lavoro, la pace, la scuola, la sanità, i diritti e i doveri.
Le commemorazioni neofasciste sono un oltraggio ai valori della Repubblica italiana, fondata sulla Costituzione, nata dalla Resistenza.
Dongo e Mezzegra meritano di essere pagine vive della Liberazione, perciò rifiutano ogni rigurgito del passato regime con i suoi simboli, sconfitti dalla lotta del popolo antifascista. Per questo tutte le forze democratiche chiedono alle Istituzioni di garantire il rispetto della Costituzione, la salvaguardia della legalità repubblicana, impedendo l’apologia del fascismo. E’ l’unico vero onore al sacrificio delle Donne e degli Uomini che morirono per la libertà e per la democrazia.
A Dongo alle 9 per la manifestazione e dalle 15 per Giacomo Matteotti
Saremo a Dongo in Piazza il mattino del 25 aprile per la Festa della Liberazione dal fascismo. Saremo a Dongo in Piazza alle ore 9:00 del 28 aprile per dire NO al fascismo di ieri e di oggi. Saremo a Dongo il pomeriggio alle 15 del 28 aprile e ricorderemo il delitto Matteotti (1924), con Anpi Dongo, Federico Fornaro autore del libro “Giacomo Matteotti. L’Italia migliore”, Anna Steiner bisnipote di Giacomo Matteotti e Tommaso Fasola del Comitato Comasco Iniziative per Giacomo Matteotti.


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