Video/ Europa assassina
Se qualche anno fa il termine Fortezza Europa era sufficientemente esplicito per evidenziare la scelta di una regione ricchissima di trincerarsi e utilizzare la propria spropositata forza per impedire al resto del mondo di entrarvi, dando libero sfogo a paure ingiuste e mortifere di un’invasione, oggi, dai bastioni della Fortezza, viene versato olio bollente per uccidere gli “invasori”, parte di quei popoli del mondo oppressi, da secoli e ancora oggi, dal colonialismo europeo.



[Foto Tommaso Siviero, stagista della Castellini a ecoinformazioni]

[Foto Burak Portakal, stagista della Castellini a ecoinformazioni]
Si tratta di comportamenti criminali che in paese come il nostro hanno visto esclusa la sinistra dal governo (tranne la parentesi Conte 2) e presente il solo Pd che ha in troppi casi condiviso provvedimenti contro i diritti con le peggiori destre politiche illiberali e assassine. Giova ricordare che Minniti non è di Fratelli d’Italia e che i ravvedimenti di Schlein non sono fino a ora bastati a espellerlo dal partito e ancora sindaci come Sala si dichiarano favorevoli ai Cpr. Ora che la Fortezza è stabilmente occupata da ultraliberisti (cioè paladini della libertà di alcuni a danno di tutti gli altri) in Italia si supera ogni limite di ingiustizia e disumanità animando la carneficina delle perone migranti nel Mediterraneo e nelle altre rotte della disperazione, finanziando dittature assassine per ottenere nei loro paesi lager dove rinchiudere sempre più persone, impedendo l’accoglienza e negando a coloro che riescono ad arrivare ogni diritto rinchiudendole nei Cpr, lager di stato anticostituzionali e indegni.
Questo è il quadro che è emerso dal convegno Fortezza Europa del 16 maggio all’Astra, tradotto in termini meno crudi e più giuridicamente corretti e più adatti a un’occasione di formazione indirizzata anche ad avvocati. Questo il quadro che per la verità – lo ha ricordato Grazia Villa (presto on line su ecoinformazioni una sua sintesi dei lavori), coordinatrice dell’incontro- era già stato rappresentato, con termini sicuramente meno espliciti, ma non per questo meno chiari, dal compianto David Sassoli, allora presidente del Consiglio europeo, ospite anni fa di un precedente convegno dell’Osservatorio giuridico per i diritti dei migranti. Questo stesso quadro è stato tracciato con il linguaggio dell’attivismo di chi soccorre e salva vite in mare, ostacolato da governi criminali, da Giorgia Linardi di Sea Watch e, con il linguaggio della migliore politica, è stato illuminato dalle denuncia del ruolo assassino dell’Europa da Leoluca Orlando, oggi candidato alle Elezioni europee di Avs al Sud, che nel 2015, sindaco di Palermo, aveva animato la formulazione della Carta di Palermo. Non è mancato un accenno all’orrore di Gaza. Poi Green border, un film la cui visione è tanto dolorosa quanto necessaria per tutt3.
[Foto di copertina Matteo Ferrario, Arci ecoinformazioni]
[Guarda l’album delle foto di Matteo Ferrario, Arci ecoinformazioni]


