Una bella storia di sport albatese
Ali Chituru è un ragazzo arrivato ad Albate, affidato alla famiglia di Vittorio e Anna Mottin, che lo hanno cresciuto con l’amore che si dà ai figli. Bambino vivace, amava correre e saltare; era quindi naturale che dall’Oratorio passasse poi all’Albatese, l’espressione sportiva dell’Oratorio da anni. Un luogo che da oltre 56 anni ha fatto crescere tanti ragazzi e ragazze, impegnandosi a farli diventare soprattutto uomini e donne.
La sua prima allenatrice, Katia Besseghini, lo indirizza verso l’atletica. Ricordo la sua prima vittoria: una corsa campestre, in località La Campagnola, vicino ai prati dove viveva. Io ero speaker e lo vidi arrivare tra due alberi, davanti a oltre 80 suoi coetanei… una freccia.
Sotto la guida di Alessandra e Stefano Lai arrivano i primi successi in pista: corsa e ostacoli. I primi titoli provinciali e regionali lo rendono già grande in tutti i sensi, nonostante la complessità dei suoi anni. Daniele Parrilli, il suo successivo allenatore, lo completa; i primi viaggi in Italia, i campionati nazionali, estivi e indoor, e i primi appuntamenti internazionali. Parrilli lo “passa” dagli ostacoli ai 100 metri piani, cosa in cui non tutti credono, ma lui dimostra il suo valore.
Dall’Albatese, passa all’Insubria; altri successi, e poi ora al Gruppo Sportivo delle Fiamme Gialle. E ora lo sport è diventato il suo lavoro; allenamenti continui, tanto sudore, tanta fatica, tanti sacrifici; una lotta contro il tempo del cronometro. L’atletica, come tutti gli altri sport, non ti regala niente; dietro ai successi c’è un continuo impegno.
Impegni internazionali, la partecipazione ai mondiali; il ragazzo diventa uomo, con un fisico eccezionale; un gigante “buono”. L’altra sera ad Albate c’era la Festa in Oratorio; in tanti lo hanno seguito ed hanno atteso la finale; dall’Oratorio all’Europeo a Roma, secondo!
Il sogno ora è Parigi, l’Olimpiade. Ali Chituru, una bella storia; tramite lo sport, come tanti, ha superato tutti gli ostacoli che la vita gli ha proposto, grazie anche a tanta gente che gli ha voluto bene e ai luoghi che ha vissuto. Una bella storia di un ragazzo che dalla Us Albatese, la Società sportiva dell’Oratorio di Albate, ha raggiunto vertici internazionali. Uno stimolo, un esempio, per tanti altri ragazzi e ragazze. [Lugi Nessi, ecoinformazioni]

