Giro di mostra/ Falastin hurra con Handala/ dal 28 al 30 giugno a Starci a Senna Comasco
«Anche il mondo del fumetto non può rimanere inerme di fronte allo sterminio del popolo palestinese. Uno sterminio tanto disumano quanto sistematico, non solo rivendicato ma anche compiaciuto, fatto da uno Stato formato dai figli e nipoti di quanti furono perseguitati dai criminali nazisti, che sembrano avere imparato da questi ultimi la ferocia oltre alla convinzione di essere una razza superiore. E questo con l’appoggio totale e sostanziale, benché sempre più imbarazzato, dell’Occidente a guida statunitense, comprese la Germania, che fu nazista, e l’Italia, che ricordiamo avere una Costituzione Antifascista grazie alla Resistenza. E con la falsificazione di un’informazione che, senza pudore, definisce una “guerra” sia il massacro di decine di migliaia di civili, per la metà bambini, che la sfacciata pulizia etnica in atto. Il mondo del fumetto vuole fare la sua parte, per la Palestina.

A partire da queste considerazioni alcuni operatori culturali propongono una mostra di tavole, illustrazioni e vignette in appoggio alla causa palestinese, un’organizzazione autoprodotta e seza finanziamenti alcuni, chiamata FALASTIN HURRA, traduzione araba di Palestina Libera. Una mostra semplice, senza fronzoli e scenografie superflue, pensata per essere facilmente riproponibile ovunque si voglia denunciare le sterminio in atto ed esprimere solidarietà alla causa palestinese.
L’anima culturale e l’ossatura della mostra stanno nel progetto “Kufia, matite italiane per la Palestina”, realizzato proprio a Napoli 35 anni fa, quando aveva ancora una fiammella di speranza l’idea di “due popoli, due stati”. Progetto al cui centro c’erano le tavole di grandissimi disegnatori, tra i quali Andrea Pazienza, Guido Crepax, Magnus, Milo Manara, Altan, Josè Muñoz, Filippo Scozzari, Giuseppe Palumbo, Lorenzo Mattotti e un testo di Stefano Benni. Un progetto il cui successo generò negli anni successivi edizioni con ancora più autori, italiani e stranieri, l’ultima delle quali fatta con la direzione di Gianluca Costantini nei primi anni 2000.
La condizione sempre più drammatica del popolo palestinese ha continuato negli anni ad animare la sensibilità della cosiddetta Nona Arte, anche nella forma di “giornalismo a fumetti”, com’è stato, ad esempio, il recente viaggio in Cisgiordania di Elena Mistrello, autrice di un volume chiamato “Tracciato Palestina”.
Tra gli autori più giovani che hanno impegnato la loro matita per la Palestina, c’è il lavoro importante dello stesso Costantini, da sempre impegnato nel fumetto politico, ma anche ad esempio Zerocalcare, Stefano Piccoli, Leo Ortolani, oltre ad altre decine di disegnatori italiani e stranieri come Carlos Latuff, Mohammad Sabaaneh, Naj Al-ali, Ahmad Nady, Leila Abdelrazaq. E tra questi anche i più che famosi Joe Sacco, Miguel Angel Martin, Maximilien Le Roy, Seth Tobocman». [Da Lo scarrabocciatore]

Nella mostra allestita nello stand di Arci Lombardia a Fa’ la cosa giusta a Milano dal 22 al 24 marzo 2024 anche l’omaggio al personaggio di Handala crealizzato ben 83 disegnatori, sotto l’egida di Francesca Ghermandi e la Eris Edizioni, oltre Ivan Hurricane. I due curatori, Alino e Giansandro Morelli, e tre illustratori, Rastabello, Hurricane e Elena Mistrello, animeranno dal vivo le loro immagini.
Foto alla stand dell’Arci il 22 marzo.

