Europa verde per i cuccioli di lupo
«È appena passato il primo weekend di caccia selettiva ai cuccioli di lupo da parte delle autorità svizzere. Verranno sterminati i due terzi delle cucciolate appartenenti anche a coppie transfrontaliere, anzi prevalentemente italiane, della Val Colla e Onsernone.
Questa azione barbara non ha senso, come possono dimostrare tutti gli esperti, anzi ha delle ripercussioni negative sull’economia rurale e persino sulle predazioni anche sul nostro territorio. La presenza pur sporadica del lupo è fondamentale per l’ecosistema, regola la popolazione di ungulati, cervi e cinghiali, ripulisce il bosco da animali morti, deboli o malati.
Con una formazione di un’ora sono stati addestrati cacciatori che al buio e in movimento difficilmente potranno distinguere un adulto da un cucciolo di pochi mesi.
Il lupo è specie super protetta da leggi europee, nazionali e convenzioni internazionali e la sua caccia è rigorosamente vietata.
Il lupo alpino va gestito oltre le dogane e i confini amministrativi e ci sono Task Force internazionali, a cui la Svizzera partecipa, per le quali vengono spese decine di milioni di euro al fine di tutelare il lupo e al fine di trovare le soluzioni per una positiva reciproca coesistenza.
Anche in Italia le proposte di caccia selettiva sono sempre state bocciate dai Tar perché inutili e ammesse solo dopo aver fatto tutto il possibile per risolvere eventuali problemi.
La Svizzera, nonostante abbia certificato nel 2023 che ad un aumento dei suoi lupi è corrisposta una diminuzione delle predazioni del 25%, con la mano destra partecipa alle Task Force internazionali e con la sinistra arma “La Qualunque” con le doppiette contro i lupetti. Ma si sa :Il lupo non vota, mentre la sua pelle porta un sacco di voti anche nella civilissima Svizzera.
Depositiamo una interrogazione parlamentare attraverso gli on.Angelo Bonelli e Devis Dori di AVS per chiedere :
– nessuna collaborazione da parte delle nostre Istituzioni e dei partner italiani delle Task force internazionali nel tracciamento su territorio italiano delle famiglie di lupi transfrontalieri e loro cuccioli
-un chiarimento con le autorita’ elvetiche considerato che la Svizzera partecipa formalmente ai progetti internazionali di tutela del lupo e gestione integrata della sua presenza sulle Alpi, che impegnano ingenti risorse economiche e umane
– di intervenire con la Confederazione, in forza degli Accordi stipulati , contro queste azioni inutili e crudeli». [Europa verde Como]

