25 anni di Auser Olgiate Comasco/ Indispensabili sempreVideo/ Foto/ Libro

Il 16 dicembre è stata la Giornata dell’Auser di Olgiate Comasco, perciò anche la giornata di Vladimiro Pina che del sodalizio non solo è presidente, ma parte grande della sua storia, motore politico e organizzativo. Instancabile. Nella bella e luminosa sala delle Scuole medie della città riempita da personalità politiche e istituzionali e soprattutto da volontar3 Auser (senza purtroppo la presenza degli allievi del vicino Terragni che ha declinato l’invito perché aveva già terminato la programmazione delle uscite annuali) ma certamente Pina troverà altre occasioni per sviluppare il rapporto essenziale con i giovani. Nel video tutti gli interventi svolti durante l’incontro nel quale è stato presentato il pregevole volume che racconta la storia dei primi 25 dell’Auser di Olgiate Comasco L’incontro, una festa del volontariato, certamente celebrativa, ma proiettata al futuro, si è concluso con un gustoso aperitivo.

Il libro ripercorre 25 anni di attività attraverso i testi di Nicola Gini, un giornalista che non solo conosce, ma pratica direttamente il volontariato. Auser “la Nuova età” di Olgiate nasce formalmente nel 1999, anche se di fatto i primi servizi di trasporto sociale risalgono al 1995, in collaborazione con Auser Oltre lo sguardo di Albiolo.

Unacrescita costante, testimoniata dai report di attività puntigliosamente registrati anno dopo anno a partire dal 2003. Il dato che colpisce maggiormente è quello dei kilometri percorsi, che in 20 anni sono decuplicati, avvicinandosi a quota 30.000, con più di 1.000 servizi e 3.700 ore di volontariato.
Come ha ben sottolineato la presidente regionale Auser Fulvia Colombini, è possibile dare un valore economico al tempo donato utilizzando il parametro stabilito dalle norme europee: stiamo parlando di 60.000 Euro (dato 2023), fermo restando che il valore morale e relazionale è inestimabile.
Ed è proprio l’impegno personale, gratuito e costante che è il tratto caratterizzante dell’Associazione. Un volontariato laico, non meramente caritatevole, non sostitutivo dei servizi pubblici ma collaborativo e propositivo, capace di fare rete con la altre Associazioni, con la Lega SPI e con la Camera del lavoro Cgil, ma soprattutto un volontariato che “c’è sempre”, perché è strutturato con un’organizzazione efficace: per fare le cose bene non c’è bisogno di essere di essere manager, bastano la serietà, la competenza, la conoscenza del tessuto sociale, unite ad un grande cuore.
Il cuore che il pittore-filantropo Gregorio Mancino ha voluto disegnare sulla tela donata ad Auser, riportata anche in copertina del volume. L’artista, presente in sala, ha realizzato dal vivo un secondo cuore, che è stato contornato dalle firme dei volontari e degli amici presenti. Il libro, edito da DMedia spa, è stato realizzato con il generoso contributo di tanti sponsor, a testimonianza di quanto l’attività di Auser sia apprezzata dalla comunità, ed è in distribuzione presso la sede Auser di Via Lucini 2, con offerta libera per la copertura dei costi di stampa residui. [Massimo Patrignani, ecoinformazioni]

Leggi la trascrizione di tutti gli interventi.

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