Monte San Primo/ Verdi e Pd contro il progetto

Novità sulla questione Monte San Primo che preoccupa e fa ridere non solo in Italia con la singolare idea di realizzare impianti sciistici dove la neve non c’è e colpendo un territorio di grande pregio ambientale. Mentre il sindaco di Bellago attacca il Comitato salviamo il Monte san Primo si constatano i primi ridimensionamenti del progetto, Europa verde (Avs) e Pd ribadiscono completa contrarietà. Le prese di posizione di Elisabetta Patelli e di Carla Gaiani.

«Nonostante le crescenti critiche, la mobilitazione di 35 associazioni e della popolazione e l’evidente insostenibilità del progetto, la Comunità Montana Triangolo Lariano e il Comune di Bellagio confermano la realizzazione di nuovi impianti sciistici e di innevamento artificiale a bassa quota sul Monte San Primo. Un progetto anacronistico e dannoso, che ignora il contesto climatico attuale e si traduce in uno spreco di risorse pubbliche senza precedenti.

Abbiamo potuto verificare, tramite accesso agli atti, che l’Accordo di Programma tra la Comunità Montana e il Comune di Bellagio è stato aggiornato lo scorso aprile, con un aumento dei fondi stanziati: ai già discutibili 5 milioni  e 310mila euro provenienti da risorse pubbliche. Ma per quale scopo? Per finanziare ancora piste da sci, tapis roulant e cannoni sparaneve, nonostante sia risaputo che a quote comprese tra 1.100 e 1.300 metri la neve naturale sarà sempre più rara e l’innevamento artificiale sempre meno efficace e più dispendioso.

Un progetto fuori dal tempo e dalla scienza

Gli esperti climatici concordano: il riscaldamento globale sta innalzando le temperature e rendendo sempre più difficile la formazione di neve al di sotto dei 2.000 metri. Insistere nella realizzazione di impianti sciistici a bassa quota è non solo miope, ma rappresenta una vera e propria sfida alle evidenze scientifiche. Già oggi, l’innevamento artificiale richiede enormi quantità di acqua ed energia, con un impatto ambientale devastante: eppure, la Comunità Montana e il Comune di Bellagio sembrano ignorare tutto questo, portando avanti un intervento insostenibile sotto ogni punto di vista.

Le priorità per la montagna: sostenibilità e sviluppo responsabile

Un milione di euro e’ previsto solo per al creazione di un bacino idricp artificiale  mascherato ad riserva antincendio e molto piu probabilmenet nevcessario agli impianti di innevamento artificiale.Di fronte a un simile sperpero di denaro pubblico, ci chiediamo: perché non investire solo invece in progetti di valorizzazione sostenibile del territorio? La montagna ha bisogno di interventi  di riordino , pulitura e ristrutturazione del patrimonio  edilizio esistente  e progetti di promozione turistica che ne rispettino la biodiversità e che favoriscano un turismo responsabile, in grado di portare benefici economici durevoli alla comunità locale senza distruggerne il patrimonio naturale.Il nostro bellissimo territorio è un dono prezioso , un gioiello di cui avere cura con responsabilita’ , buon senso e lungimiranza». [Elisabetta Patelli, Europa verde]

« “l Partito Democratico comasco torna a ribadire con forza, come ha sempre fatto, la sua ferma contrarietà al progetto di innevamento del San Primo”.  Questa la dura presa di posizione della  segretaria del PD comasco Carla Gaiani. 

“Un progetto che prevede l’innevamento artificiale a una così bassa quota (meno di 1.200m slm) per realizzare una pista baby di poche centinaia di metri, che non tiene conto del cambiamento climatico che anche qui, nella provincia di Como, mostra tutta la sua evidenza, non solo è anacronistico ma anche insostenibile ambientalmente e finanziariamente. La produzione di neve artificiale, infatti, comporta sempre il ricorso a grandi quantità di acqua oltre che di energia che, in tempi di crisi idrica, rendono il progetto economicamente difficile da sostenere”. 

“Per sgombrare il campo da qualsiasi dubbio o insinuazione strumentale – puntualizza la Segretaria dem comasca -, tengo inoltre a sottolineare che i 3 milioni di euro stanziati a livello statale dal Ministero dell’Interno con l’avallo di tutte le forze politiche in Parlamento, riguardano specificatamente la “riqualificazione del compendio Monte San Primo” e non certo la costruzione dell’assurdo impianto di innevamento, con annesso bacino di accumulo e contenimento dell’acqua quale fonte di approvvigionamento per i cannoni da neve, allestimenti che, invece, vengono tutti finanziati da Regione Lombardia, Comunità montana Triangolo lariano e Comune di Bellagio”. 

“La posizione del PD ad ogni livello è chiara: sì alla riqualificazione dell’area per il recupero dell’immobile ex colonia Bonomelli da destinare alla ricettività sociale o al turismo alternativo; sì alla ristrutturazione dell’Alpe del Borgo dedicato all’alpeggio; no all’impianto di innevamento”. 

“Al Comune di Bellagio e alla Comunità montana Triangolo lariano lancio anche una proposta: perché non stralciare la parte dell’innevamento, così apertamente criticata ormai da molti, e progettare invece una riconversione turistica più in linea con uno sviluppo sostenibile? Altrimenti – conclude Gaiani – l’unica verità alla quale questo progetto rende realmente giustizia è quella di essere davvero fuori dal tempo”». [Pd provinciale Como]

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