25 gennaio/ Donne in nero: Jin, jiyan, azadî
Presenza silenziosa delle Donne in nero sabato 25 gennaio dalle 16 alle 17 in piazza San Fedele a Como per il 10° anniversario della liberazione di Kobanê.
«Noi Donne in nero saremo in piazza a urlare in silenzio, insieme alle donne di Kobanê, “2”ژن، ژیان، ئازادی – Jin, jiyan, azadî – Donna, vita, libertà”»”.
Jin, jiyan, azadî non è solo uno slogan, è un modello di liberazione, ispirato alla lotta delle donne curde in Siria e in Turchia. Quel grido – ripreso, dopo oltre venti anni, nel 2022 in Iran dalle donne che hanno guidato le rivolte di popolo contro il regime teocratico – è salito così in alto da volare su tutti i cieli. Anche su quello di Como.
I popoli della Siria da quando nel 2011 si sono sollevati contro il regime Ba’ath, hanno affrontato guerra, migrazioni, occupazione e persecuzioni dell’ISIS.
Da allora le donne, pur tra grandi sofferenze, hanno continuato con determinazione a lottare contro ogni forma di oppressione e schiavitù, per costruire un futuro libero per tutto il popolo siriano. Hanno pagato un prezzo elevato, ma non hanno mai perso la speranza di vivere in una Siria libera e democratica.
Oggi le donne in Siria celebrano la caduta del regime, ma assistono anche a un allarmante aumento della violenza contro le donne e le minoranze religiose ed etniche – in particolare cristiane, alawite e druse – nelle regioni costiere e meridionali. Al Nord e all’Est della Siria continuano gli attacchi, in particolare a Kobanê che, a dieci anni dalla sua liberazione (26 gennaio 2015), è nuovamente bersaglio di assalti illegali da parte di truppe mercenarie, controllate dalla Turchia, nel tentativo di distruggere i risultati della Rivoluzione del Rojava. A Kobanê 10 anni fa le Unità di difesa delle donne (YPJ), insieme alle Unità di difesa del popolo (YPG) respinsero gli attacchi del cosiddetto Stato islamico (ISIS), che aveva tentato, con il sostegno della Turchia, di prendere la città.
La liberazione di Kobanê cambiò il corso della storia e gettò le basi per la liberazione di ulteriori aree della Siria e dell’Iraq. Nelle regioni liberate si sono insediate strutture di autogoverno democratico, basate sui principi della democrazia di base, della libertà delle donne, della giustizia ecologica sul modello dell’Amministrazione autonoma della Siria settentrionale e orientale.
La storia delle donne di Kobanê dal Medio Oriente ha raggiunto il mondo intero per la loro forza visionaria di un mondo più felice, un mondo in cui la liberazione di genere, la democrazia di base e la dignità non siano solo utopie, ma diventino realtà.
È per questo che su invito di Kongra Star, movimento delle donne del Rojava, di Women Defend Rojava, del Movimento delle donne curde in Europa (TJK-E), e del Syrian Women’s Counsel, che dal 2011 riunisce donne siriane di tutte le etnie, religioni e culture, il 25 e 26 gennaio 2025 si svolgono le Giornate internazionali di azione per il 10° anniversario della liberazione di Kobanê, ed è per questo che noi Donne in nero siamo in piazza a urlare in silenzio, insieme alle donne di Kobanê, Jin, jiyan, azadî – Donna, vita, libertà.
La difesa del modello Kobanê è la difesa della rivoluzione delle donne e dell’umanità!
La difesa del modello Kobanê è garanzia di democrazia e libertà nella regione.
[In copertina Pakhshan Azizi, attivista curda impegnata in missioni umanitarie nel nord della Siria, condannata a morte dal regime iraniano]

