Matteo Dominioni con la Cisl per il diritto alla casa
Matteo Dominioni confermato segretario generale del Sicet Cisl dei Laghi. Il 4° congresso territoriale del Sicet Cisl dei Laghi, il Sindacato inquilini casa e territorio, svoltosi oggi, sabato 12 aprile a Varese, ha confermato segretario generale Matteo Dominioni, accanto a lui in segreteria Ezio Mostoni, e Valentina Pignatelli.
«Diritto alla casa. «Molte amministrazioni non intervengono a sufficienza per garantire il diritto all’alloggio – ha sottolineato Dominioni –. Cito solo l’esempio di Busto Arsizio e Gallarate: sommando i quattro dormitori esistenti arriviamo a una cinquantina di posti letto, troppo pochi per due città che
complessivamente contano quasi 140 mila abitanti, situazione che si è oltretutto aggravata a seguito del
recente sgombero dei clochard dall’aeroporto di Malpensa in vista dei mondiali di sci del 2026 di Milano-
Cortina». «Con un costo delle abitazioni insostenibile per buona parte delle famiglie, l’affermazione del
diritto alla casa costituisce un elemento decisivo per contrastare la povertà e salvaguardare la coesione
sociale». In un Paese dove il 50% delle famiglie povere vive in affitto, il rischio di fratture sociali è sempre
più alto.
Consumo di suolo. «Disastroso è lo stato in cui si trova il territorio – ha aggiunto il segretario generale – e
lo dimostra il ritorno a livelli record nel consumo di suolo, soprattutto in Lombardia, dopo la pausa imposta
dalla pandemia». Da qui la proposta del Sicet di una strategia nazionale ed europea per la protezione del
suolo e la rigenerazione urbana, con maggiore presenza controllo da parte dello Stato.
Emergenza abitativa. Preoccupanti i dati su provvedimenti di sfratto. A Varese, nel 2023, ne risultavano
emessi 802, a Como 403 «Senza una normativa nazionale che garantisca il passaggio da casa a casa per chi perde l’abitazione, si aggrava il disagio delle famiglie più fragili – ha proseguito Dominioni -. Vanno
rifinanziati i fondi per il sostegno all’affitto e alla morosità incolpevole. È inoltre indispensabile la destinazione ai Comuni di risorse specifiche con l’obbligo di organizzare un’offerta alloggiativa
quantitativamente adeguata con le condizioni socioeconomiche dei nuclei familiari sottoposti a sfratto o
pignoramento immobiliare della prima casa».
Scenari demografici. «La difficoltà di accedere a un’abitazione a costi sostenibili – ha spiegato il segretario
generale – è uno dei principali ostacoli alla natalità. È necessario investire in politiche per l’affitto rivolte ai
giovani e agli stranieri, risorse essenziali anche per il futuro del nostro territorio».
Il congresso ha inoltre rilanciato l’obiettivo storico di riforma della legge 431/98, che ha liberalizzato il
mercato degli affitti. «Serve una maggiore equità fiscale e una lotta concreta all’evasione – ha affermato
Dominioni – con incentivi mirati e un contratto a canone concordato più tutelante per gli inquilini».
Edilizia pubblica. I dati presentati parlano di oltre 1.500 alloggi pubblici inagibili (per carenze manutentive o tenuti a disposizione per sottrarli alla loro destinazione sociale) tra Como (588) e Varese (1000). «Occorre ripristinare un fondo strutturale nazionale per l’edilizia residenziale pubblica e vincolare le risorse pubbliche alla realizzazione di alloggi a canone sociale, non di housing moderato».
Sul fronte della contrattazione sociale rimarcate le difficili relazioni con Governo e Regione Lombardia sul
tema e la necessità di «costruire tavoli stabili di confronto sulle politiche abitative».
Confermati, infine, i pilastri del progetto sindacale del Sicet, centrato su una presenza estesa di sportelli
sindacali nel territorio; un maggior coinvolgimento e partecipazione della base sociale; un’adeguata
formazione politica e sindacale del gruppo dirigente; oltre a campagne di tesseramento e formazione».

