29 aprile/ Salvarsi dall’inquinamento atmosferico
Che aria respiriamo a Como? Quali possibili danni per la salute? Quali soggetti più a rischio? Che fare? Quale prevenzione? Legambiente ne parla in un incontro martedì 29 aprile dalle 20,30 alle 22,30 a Como nel Salone Villa Gallia (Amministrazione Provinciale) in via Borgovico 148.
Ci sarà Francesco Forastiere, direttore scientifico della rivista Epidemiologia e Prevenzione, che da anni studia gli effetti sulla salute dell’inquinamento atmosferico.
Perché è necessario parlarne
Secondo l’Agenzia Europea per l’Ambiente la pianura padana, nonostante un complessivo miglioramento negli ultimi anni, rimane una delle zone più inquinate d’Europa, con elevate concentrazioni nell’aria di polveri sottili (PM10 e PM2,5), biossido di azoto (NO2) e ozono (O3).
Dati confermati sia dalle misurazioni eseguite attraverso le centraline di ARPA che dalle immagini elaborate da satellite (Copernicus, Europe’s eyes on Earth).
L’aria di Como è in genere migliore di quella che si respira a Milano e dintorni dove si sommano emissioni da traffico e da impianti di combustione domestica e industriale ed anche rispetto alla bassa padana, dove si aggiungono gli inquinanti prodotti dagli allevamenti intensivi.
Tuttavia non possiamo considerare la qualità dell’aria accettabile se confrontiamo i valori rilevati da ARPA con l’unica centralina cittadina, sita in Viale Cattaneo, con gli standard europei da applicarsi entro il 2030 e soprattutto con i valori guida per evitare danni importanti alla salute umana indicati da OMS nel 2021.
Ad esempio, basandoci sulla media annua 2024, per rispettare a Como i nuovi limiti europei per il PM10 dovremmo ridurre le concentrazioni dell’8% e per NO2 addirittura del 40%. Ancora più difficile è rispettare i valori guida OMS. La concentrazione media annua di NO2 nel 2024 è stata a Como tra le più alte d’Italia: al quarto posto dopo Napoli, Palermo e Milano! (vedi rapporto Mal’aria 2025 di Legambiente).
Il problema non riguarda solo il centro. Infatti nel Febbraio 2023 utilizzando dei campionatori passivi abbiamo rilevato concentrazioni molto alte di NO2 in vari punti della città, ma soprattutto in zone a intenso traffico come via Varesina e via Pasquale Paoli.


