Slide sopra

Seveso/ Video sulla direttiva Seveso

Giorgio Magarò, collaboratore della Cgil Lombardia, conduce questo video composto nel 1992 con l’Associazione Ambiente e Lavoro e Cesare Modini. Lo ha recuperato lo ha inviato per il 50° anniversario dell’incidente dell’Icmesa. Lo diffondiamo su segnalazione di Mario Agostinelli per l’interesse che può suscitare in chi ricorda quegli eventi così dolorosi e per chi può cogliere ancora oggi i frutti della Direttiva Seveso.

Seveso/ Lettera aperta a Mattarella

Caro Presidente di tutti gli italiani, mi permetto di salutarti persino dandoti del tu, come si fa con gli amici di lunga data. Desidero innanzitutto darti il Benvenuto per la giornata della tua visita in Brianza in occasione del cinquantesimo anniversario dell’incidente verificatosi presso la ditta Icmesa di Meda il giorno 10 luglio 1976.

(altro…)

Seveso/ Barbara Battaglia su l’Espresso

Le straordinaria capacità e i talenti delle tante persone che hanno reso possibili 30 anni di ecoinformazioni non smettono di brillare perché molte hanno adesso altri impegni e ruoli. E’ il caso della nostra redattrice Barbara Battaglia che oggi firma su L’espresso un importante articolo su Seveso che si intreccia con quelli prodotti per l’anniversario dalle redattrici attuali. Non è un caso, eco e l’Arci sono per sempre. Leggi l’articolo su L’espresso.

La fabbrica dei profumi, Seveso/ 50 anni dopo l’incidente

La fabbrica dei profumi: era chiamata così dai residenti del territorio l’ICMESA (Industrie Chimiche Meda Società Azionaria), che operava a confine con il comune di Seveso. Ben prima dell’incidente verificatosi nel reparto B dello stabilimento il giorno 10 luglio 1976, i residenti non erano estranei alle quotidiane esalazioni maleodoranti ed irrespirabili emesse nell’aria del territorio circostante, di fatto già inquinata, e agli sversamenti nel Tarò, affluente del fiume Seveso. Il giorno dell’incidente, la fuoriuscita di una nube densa e rossastra aprì una prima lunga settimana di paura e incertezza, quest’ultima alimentata dal silenzio di ICMESA e della casa madre Givaudan, già tuttavia in possesso delle analisi che dimostravano un’elevata dispersione di TCDD (diossina). L’evento innescò un’inevitabile rottura di quel patto tra cittadini lavoratori e territorio, secondo cui non erano previste, a livello legislativo e culturale, condizioni di vita e lavoro salvaguardate in materia di salute, specie al di fuori della fabbrica.

(altro…)

Ecoinformazioni è un circolo Arci

Anche ecoinformazioni in Pressenza