M5s/ No alla cementificazione dei Monti Lariani
Facendo eco alle proteste del territorio il M5s chiede alla Regione lombardia di interrompere il degrado ambientale in corso nella Via dei Monti Lariani. La condigliera regionale Paola Pollini: «Regione Lombardia tuteli bene di riconosciuto valore artistico, paesaggistico, storico e culturale del territorio».
«Il Movimento 5 Stelle Lombardia ha depositato oggi una interrogazione e una richiesta di accesso agli atti relativa al progetto di manutenzione straordinaria e miglioramento del percorso escursionistico “Via dei Monti Lariani” situato in provincia di Como. I lavori di cementificazione del sentiero che si snoda lungo i Comuni di Cernobbio, Moltrasio, Carate Urio e Schignano, finanziati da Regione Lombardia, hanno suscitato le proteste dei residenti, degli ambientalisti e dell’Associazione Agricoltori del Bisbino poiché la “Via dei Monti Lariani” rientra tra i beni comuni di riconosciuto valore artistico, paesaggistico, storico e culturale del territorio.
Paola Pollini (Consigliera regionale M5s Lombardia): “La Via dei Monti Lariani rientra nell’elenco della Rete Escursionistica Lombarda e rappresenta un patrimonio culturale da preservare. Gli interventi in atto, invece, prevedono inutile consumo di suolo e uno stravolgimento del sentiero naturale mediante la costruzione di un tratto di strada carrabile in cemento, che potrebbe generare gravi impatti ambientali e paesaggistici con alterazioni irreversibili del profilo montano, contribuendo attivamente al cambiamento climatico. Oltretutto, le opere sono in totale disallineamento con i programmi nazionali, regionali e locali di tutela del paesaggio e sviluppo sostenibile delle aree montane. Per questi motivi abbiamo chiesto a Regione Lombardia di attivarsi, affinché i lavori siano interrotti il prima possibile, procedendo al ripristino delle caratteristiche originarie del sentiero e garantendo la fruibilità dell’ingresso alle sole persone a piedi o in bicicletta, attraverso l’installazione di una sbarra che vieti il transito ad autoveicoli e motociclette che già oggi è piuttosto frequente”, conclude Paola Pollini.
Alle richieste del M5s Lombardia si è unito anche il Gruppo Territoriale del M5s Como. “I lavori programmati sono completamente inadeguati e controproducenti e deturpano il carattere costruttivo e materico originario del tracciato che invece andava protetto. Peraltro, in passato abbiamo notato come pioggia, ghiaccio e radici degli alberi abbiano sgretolato il percorso in cemento già posato. Le mulattiere e i sentieri hanno bisogno di manutenzione ordinaria e puntuale e in questo modo i fondi regionali sono usati per raggiungere obiettivi contrastanti con le direttive ambientali vigenti”». [M5s Regione Lombardia]

