Regali ai privati/ De-privati di diritti e servizi

«Mense comunali, tutto al privato da settembre. Fp Cgil e Uil fpl, durante il tavolo tecnico alla presenza della dirigente Luciani e del funzionario avvocata Scoppelliti di martedì 6 maggio, sono venuti a conoscenza del fatto che l’amministrazione ha avviato l’iter per la privatizzazione degli ultimi sei refettori (mense scolastiche) pubblici ancora a gestione diretta del Comune.

Il nuovo anno scolastico pertanto prevede mense private e pasti cucinati verosimilmente non sul territorio provinciale, con necessità di trasporto per diversi km, in attesa che il nuovo gestore costruisca il Centro unico di cottura in via Somigliana, cui sarà garantita concessione per 20 anni e la gestione di tutti i pasti erogati dall’ente.
Si avvia così l’ultima fase della privatizzazione di un servizio che il pubblico ha, per decenni, svolto capillarmente, nido per nido, scuola per scuola, con personale proprio, senza fini di business e lucro.
Riteniamo grave questa ennesimo smantellamento del servizio pubblico a favore del privato intrapreso dall’amministrazione Rapinese che, evidentemente, intende la cosa pubblica  come, è il caso di dirlo, un boccone amaro. Il pubblico abdica al ruolo di attore direttamente coinvolto nell’educazione alimentare dei futuri cittadini e di erogatore  di servizi per le persone, in favore di business altrui.
La concezione privatistica di un servizio così fondamentale come quello legato all’alimentazione quotidiana dimostra, per l’ennesima volta, una miopia politica che peserà sulla qualità del servizio e certamente del lavoro, in termini di salario, orario e formazione. E quindi, ancora una volta, su cittadin3 e lavorator3». [Stefania Macrì Fp Cgil, Alessandro Deiana Uil Fpl]

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