Scaricabarile delle destre sui parapetti
Gli esonenti del Pd Valsecchi e Orsenigo commentando la mideranda questione dei parapetti del lungolago a Como parlano di «Rimpallo grottesco di responsabilità. In arrivo una mozione e richieste di spiegazioni».
«Ha del grottesco la situazione scaturita dopo posa dei nuovi parapetti sul lungolago. Che dopo 17 anni di cantiere si sia arrivati a questo risultato inverecondo, oggettivamente antiestetico. Insieme ai timoni, è magicamente sparito anche il lago, difficile da vedere attraverso quelle barriere, perché di questo si tratta.
Ma è altrettanto assurdo il rimpallo di responsabilità a cui stiamo assistendo. Il sindaco e l’assessore che si prendono una pausa di riflessione, quasi non fossero minimamente a conoscenza dei parapetti che sarebbero stati posati, Gaddi che, con un dribbling degno del migliore attaccante, si dissocia dalla Giunta Regionale del suo stesso partito politico e dall’intervento gestito da Aria, braccio operativo della Regione stessa, così come fa Fratelli d’Italia, addirittura con una petizione per riavere quelli storici. Il tutto dopo il teatrino delle numerose inaugurazioni, in cui Comune e Regione si trovavano festanti e orgogliosi insieme, tra gli altri, all’ex sindaco Bruni, sotto il quale ha avuto origine questo lungo calvario. Insomma, quando le cose vanno male, non è mai colpa di nessuno. Sarebbe invece giusto che, chi ha sbagliato, si prenda le proprie responsabilità e intervenga tempestivamente.
Sul tema presenteremo una mozione e chiederemo all’Amministrazione comunale di fornire spiegazioni su quanto successo. È davvero possibile che a nessuno, in Comune e in Regione, sia venuto il dubbio che quei parapetti avrebbero deturpato il paesaggio?» [Daniele Valsecchi, segretario cittadino Pd Como e Angelo Orsenigo, Consigliere regionale lombardo Pd]

