Scuole contro le chiusure del sindaco
Partecipatissima manifestazione sulla porta del Consiglio comunale di Como, nel cortile del Municipio, in occasione della riunione consiliare del 1° ottobre 2025 (chissà se qualcuno ha ricordato che in passato proprio questa era la data di inizio delle lezioni…). Almeno 500 manifestanti (ma forse di più), tra persone adulte e bambine e bambini, hanno gioiosamente invaso il cortile con fiori, canti, strilli (e ripetute grida di “viva la scuola!”) per rendere evidente che le scelte dissennate del Comune di Como guidato dal sindaco Rapinese sulla chiusura di alcune scuole non saranno indolori.
Nel vociare generale gli interventi si sono sentiti poco, ma dal microfono sono state ribadite le ragioni che si oppongono alla decisione di smantellare il sistema scolastico cittadino, in nome di una presunta razionalizzazione che in realtà comporta lo spreco di risorse già investite per rendere le strutture scolastiche più efficienti e adeguate alle esigenze didattiche.

Presenti alcuni consiglieri dell’opposizione, che finora non sono riusciti nell’impresa di far riflettere l’amministrazione sul futuro delle scuole a Como; del tutto assenti i consiglieri di maggioranza che non osano concepire nulla che non sia deciso dal sindaco. Sindaco che anche nella giornata di oggi è rimasto sordo a tutte le richieste, sia quelle allegre di bambini e bambine in età scolare, che quelle assai più preoccupate di insegnanti e famiglie. [FC, ecoinformazioni]
alcune immagini della manifestazione:



