Giorno: 19 Ottobre 2025

Giancarla: amore, determinazione, ironia e generosità

[Playlist di tutti gli interventi]

Il ricordo, alla Parrocchia di Rebbio nel pomeriggio del 19 ottobre, di Giancarla Angelina, morta il 18 ottobre all’Hospice del San Martino, si è aperto con le letture sacre con la profezia di una nuova Gerusalemme presentate da don Giusto della Valle che ha anche evidenziato il valore, la forza e l’insegnamento derivante dalla vita di Giancarla. Poi le persone che le vogliono bene hanno tratteggiato le caratteristiche più amate del suo carattere e della sua scelta di essere per gli altri sempre e comunque, persino nelle ultime dolorose fasi della vita. Sulla bara la bandiera palestinese e sullo sfondo quella della Pace a testimoniare l’impegno politico di Giancarla attivista radicale.

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23- 25 ottobre/ Palermo/ Sabir

Dal 23 al 25 ottobre, Palermo ospiterà l’undicesima edizione di Sabir – Festival della società civile del Mediterraneo, organizzato da da ARCI in collaborazione con A BUON DIRITTO, ACLI, ALTRECONOMIA, ARCS, ASGI, CARITAS ITALIANA, CARTA DI ROMA, CGIL, UCCA, UNIRE.

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Rami Elhanan e Bassam Aramin, due giganti per una pace giusta

Quando ci eravamo visti a Brno, dove Rami Elhanan e Bassam Aramin erano stati ospiti di un festival, ci eravamo lasciati con l’impegno di ritrovarci a libro concluso. Era l’inizio di giugno e per terminarlo (Mio Padre, tuo padre. Due uomini contro l’odio del conflitto israelopalestinese, DeAgostini) ci mancavano quattro capitoli, da scrivere in 26 giorni.

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Diana e i musicisti russi censurati per il loro “no” alla guerra

E così hanno fermato il suo canto. Arrestata e per ora resterà in carcere per 13 giorni. La sua “colpa” aver cantato nelle strade di San Pietroburgo brani di Monetochka come “Tu soldato“, di Noize MC a cooperativa del “Lago dei cigni” (per chi non lo sapesse purtroppo le note di Tchaikovsky del meraviglioso balletto sono associate al colpo di Stato che mise fine alla Perestrojka di Gorbachev perché per ore in TV andò in onda solo quel balletto) ma anche brani di Zemfira e altri musicisti ora considerati agenti stranieri per la loro contrarietà all’invasione dell’Ucraina . Dopo questo primo fermo rischia condanne peggiori per discredito delle forze armate. [Raffaella Chiodo Karpinsky da Avvenire] Leggi il seguito su Avvenire.

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