Giorno: 12 Dicembre 2025

Cgil/ Anche a Como per il lavoro, i diritti e contro il riarmo

«La Cgil con lo sciopero generale di otto ore di oggi ha chiesto al governo un cambio di passo su fisco, salari, pensioni, giovani, politiche industriali e stato sociale. Anche a Como tante lavoratrici e tanti lavoratori hanno aderito allo sciopero e partecipato alla manifestazione che è partita da porta torre e si è conclusa in piazza Verdi. Circa 500 i manifestanti che hanno percorso le vie del centro e si sono simbolicamente fermati anche nello spazio tra la scuola Sauro e palazzo Cernezzi per un passaggio critico sulla scelta del sindaco di Como, che la Cgil ha fermamente contestato, di chiudere alcune delle scuole pubbliche della città. In piazza Verdi per le conclusioni sono intervenuti il segretario generale della Cgil di Como, Sandro Estelli, delegate e delegati sindacali, pensionate e pensionati. Ha chiuso la manifestazione la segretaria generale della Cgil Lombardia, Valentina Cappelletti, il cui intervento si è concentrato sull’aumento delle spese militari stabilito dalla legge di bilancio 2026 contro un disinvestimento su capitoli come sanità, istruzione, assistenza». [Cgil Como]

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Reportage Massimo Borri/ Rivoluzione cromatica

Colore dominate rosso, con un contrasto spettacolare con il cielo terso di una giornata ottobrina, ma a dicembre. Suono dominante l’urlo liberatorio contro una finanziaria che tra burro e cannoni sceglie senza dubbio i cannoni quindi di distruggere diritti per arricchire che vuole guerre e genocidi. Nelle foto di Massimo Borri, ecoinformazioni, nonostate la drammaticità della situazione politica anche tutta la forza di volti che non si piegano nemmeno nella mimica alla rabbia fine a se stessa. Rappresentano la scelta di una rivoluzione necessaria, del conflitto inevitabile con le destre neofasciste di governo a Como, Lombardia, Italia, Europa, mondo, ma mantengono la capacità di autoironia, sorridono, sbeffeggiano. Belle persone attive nella costruzione di un mondo nuovo possibile il 12 dicembre a Como, a Porta Torre, in piazza Verdi e ovunque.

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Avs/ Esposto e interpellanza parlamentare sui rigurgiti fascisti comaschi

«Manifestazione con striscione, slogan e  fumogeni  in città: servono chiarezza, responsabilità e tutela dello spazio pubblico. Nella notte tra il 10 e l’11 dicembre al Monumento ai Caduti a Como si è svolta una manifestazione caratterizzata dall’utilizzo di fumogeni colorati, slogan gridati, striscioni e  diffusione online di immagini prodotte dagli stessi partecipanti per la remigration. L’episodio ha destato preoccupazione tra cittadini e istituzioni, soprattutto perché non e’ chiaro se si tratti di manifestazione illegale, non  regolarmente segnalata alla Questura, come previsto dall’art. 18 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza (Tulps).

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Video e foto/ Con la Cgil per il lavoro, contro la finanziaria in mimetica della Meloni

[Playlist di tutti gli interventi dell’inziativa]

La partecipazione pur ampia, con 500 persone in piazza a Como, per il corteo che è parrtito il 12 dicembre da Porta Torre nella Piazza della Pace (già nota come Vittoria) e ha raggiunto piazza Verdi dove si sono svolti i comizi non è il parametro principale per comprendere la forza che la mobilitazione ha espresso con una grande afflato determinato dalla consapevolezza che le ragioni per lottare contro il riarmo che toglie diritti e opportunità al mondo del lavoro e a tutta la società e che è il principale obiettvo di una finazaria lacrime e sangue per tutti salvo che per affaristi, guerrafondai e evasori fiscali, imprenditori senza scrupoli. Hanno però dato pienamente il senso della forza sindacale e politica espressa gli interventi non solo quelli applauditissimi e inensissimi del segretario comasco e della segretaria regionale della Cgil ma gli altrettanto possenti, convinti e convincenti di delegati.

[Foto di Matteo Gioia, ecoinformazioni]

Anpi/ No a violenza e odio di matrice nazifascista

Ennesima provocazione fascista davanti al monumento dei caduti di Como.
La scorsa notte, gli estremisti di destra hanno scelto un luogo sacro che ricorda i caduti di tutte le guerre e della Resistenza che hanno sacrificato la vita per darci libertà e democrazia per manifestare il loro pensiero di odio, intolleranza e disprezzo verso i cittadini migranti. Una politica basata su remigrazione e riconquista denota una chiara matrice nazifascista.

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