Mese: Gennaio 2026

Esiste solo il consenso libero e attuale

L’iniziativa simbolica, contro il tradimento degli accordi bipartisan e l’osceno articolato di quella che doveva essere una legge contro la violenza sulle donne ed è ridotta a condiscendenza verso gli stupratori, si è svolta a Como in piazza delle donne (già nota come San Fedele) la sera del 30 gennaio.
I video del flash mob della rete Intrecciat3 di Gianpaolo Rosso. Nel seguito, l’articolo di Sara Sostini, i reportage fotografici di Beatrice Travieso Pèrez e Massimo Borri.

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Filcams Cgil Como/ Erica Caldarelli eletta Segretaria

Nella giornata di oggi, 30 gennaio 2026, l’Assemblea generale della  Filcams Cgil Como, su proposta dei centri regolatori e con l’indicazione della Segretaria generale Filcams Lombardia Antonella Protopapa e del Segretario generale CGIL Como Sandro Estelli, ha eletto Erica Caldarelli quale Segretaria generale della Filcams Cgil Como.

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Articolo, video e foto/ Pari opportunità nel lavoro

Un’analisi delle criticità e delle prospettive nella Sanità privata e nella Polizia
Penitenziaria nel convegno organizzato dalla Uil il 30 gennaio a Villa Gallia a Como. Presto on line l’articolo di Giulia Rho, ecoinformazioni. [Articolo, video e foto Giulia Rho, ecoinformazioni]

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ecoinformazioni on air/ Intrecciat3 il 30 gennaio contro il ddl stupri

Il servizio di Camilla Pizzi nell’edizione delle 7,15 del 30 gennaio di Metroregione di Radio popolare. Venerdì 30 gennaio alle 17,30, in piazza San Fedele (ormai Piazza delle Donne) a Como, la rete Intrecciat3 chiama a raccolta la città con un presidio dal titolo chiaro: “Senza consenso è stupro”. Al centro della mobilitazione c’è il no alla nuova proposta di riforma del reato di violenza sessuale.

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Gocce di solidarietà contro i tagliagole

A chi ringrazia per l’accoglienza ricevuta spesso viene risposto di non ringraziare ma impegnarsi perché altri possano godere di uguali atti di umanità. Con questa prospettiva nasce l’impegno degli abitanti della casa di via Giussani a Como, famiglie profughe afghane arrivate con i corridoi umanitari valdesi e accolte da don Giusto. E se è vero che il progetto di Rebbio solidale non potrà concretamente significativamente intaccare l’orrore di oltre 2 milioni di bambine e ragazze private del diritto all’istruzione dai tagliagole afgani ai quali la fuga degli Stati Uniti dal Paese ha dato mano libera per realizzare il peggio della repressione inumana basata dulla sharia, è anche vero che le piccole gocce di solidarietà grazie al progetto Libere di studiare fanno germogliare vite e danno anche nel nostro territorio segnali della necessità della ribellione al patriarcato più sanguinario e ai governi che lo sostengono. Nella serata del 29 gennaio si è svolta nella casa di via Giussani introdotta da Sonia Manighetti la presentazione del progetto. Tutte le donazioni vanno inviate a Rebbio Solidale ODV (IBAN: IT29 O084 3010 9040 0000 0095 576 – causale: Progetto Libere di studiare) che le utilizzerà per finanziare il progetto tentando di assicurare la massima sicurezza alle beneficiarie che comunque per studiare rischieranno la vita.

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