I ciliegi sopravvivono a Rapinese
«Quando politica e cittadinanza attiva si uniscono: i ciliegi di via XX Settembre restano.
Una lezione per il futuro della città. La decisione della Soprintendenza di salvare i ciliegi ornamentali di via XX Settembre, limitando gli abbattimenti ai soli esemplari realmente irrecuperabili e prescrivendo la conservazione e la cura di quelli sani, dimostra una cosa semplice ma potentissima: le battaglie ambientaliste e civiche, se fondate e condivise, possono vincereNon è stata una vittoria casuale.
È il combinato di buona politica costante e dimobilitazione dal basso, competenza, partecipazione e perseveranza. Noi Verdi da sempre sul tema , abbiamo condiviso con il comitato un percorso non facile di documentazione ,osservazioni tecniche, attivato gli strumenti democratici disponibili per riportare al centro del dibattito pubblico il valore del verde come bene comune, identitario e culturale.
La Soprintendenza ha riconosciuto esplicitamente questo percorso, richiamando i principi della Convenzione di Faro, che vede il patrimonio – incluso il verde urbano storico – come parte viva dell’identità collettiva e della qualità della vita. Un segnale importante: la partecipazione non è un fastidio, è una risorsa.
Questa vicenda manda un messaggio chiaro anche alla Amministrazione: non serve forzare i processi né decidere da soli. Serve ascolto, confronto e una visione di lungo periodo, capace di tenere insieme tutela ambientale, paesaggio, storia e bisogni della comunità.
La salvaguardia dei ciliegi non è solo la difesa di alcuni alberi. È la prova che un altro modo di governare la città è possibile. Più trasparente, più competente, più giusto. Questa vittoria non chiude un capitolo, ne apre uno nuovo. Perché il futuro delle città verdi, sane e vivibili si costruisce così: insieme, passo dopo passo». [Elisabetta Patelli, coportavoce Europa Verde Lombardia]

