Avvocato censurato perché firmatario di una denuncia
L’avvocato Ugo Giannageli, conusciutissimo anche a Como per il suo impegno nella diffusione delle informazioni sul genocidio israeliano del popolo palestinese e tra gli estensori della denuncia contro le armi nucleari italiane, attivo con grande professionalità e equilibrio in diverse scuole sui temi dei Diritti umani e della storia dell’attacco ai diritti del popolo palestinese è stato escluso dalla partecipazione a un incontro in una scuola di Bergamo perché reo di avere firmato una denuncia contro il potere militare e politico italiano complice del genocidio. Il racconto di Giannangeli, il servizio di Radio Onda d’urto e il comunicato stampa di Sinistra Italiana.
«Allo studente non far sapere quanto è colpevole il potere. Liceo in provincia di Bergamo. Già partiamo male perché mi è stato chiesto di non farne il nome. “Sa, poi possono esserci ritorsioni, conseguenze, provvedimenti”. Questo la dice lunga sul clima di paura e intimidazione che aleggia sulla scuola italiana, denunciato anche nel recente opuscolo dell’Osservatorio contro la militarizzazione nelle scuole e Docenti per Gaza.
Andiamo avanti. Devo parlare assieme ad altri due relatori nell’ambito di una serie di iniziative sulla Palestina. Il mio tema è il ruolo del diritto internazionale. Vengo escluso. Non mi giunge alcuna comunicazione. Lo apprendo da un relatore. Decido di protestare pubblicamente e di chiedere di comunicarmi le motivazioni. Mi rispondono: “Lascia perdere, almeno per ora, rischi di fare saltare tutto”. Acconsento per il superiore interesse a che si svolga l’incontro con gli studenti ma è significativo che una legittima richiesta possa fare annullare l’iniziativa.
Ora l’iniziativa si è svolta e posso riacquistare il diritto alla parola.
Mi chiedo: dove sta andando la scuola di Valditara? Hanno ragione i ragazzotti di Fratelli d’Italia a dire “La scuola è nostra”? Fanno bene a schedare gli insegnanti di sinistra?
La motivazione della mia esclusione trapelata ufficiosamente consisterebbe nell’avere io sottoscritto (peraltro assieme a una cinquantina di giuristi ben più illustri di me) la denuncia attualmente pendente avanti alla Corte penale internazionale contro Meloni, Tajani, Crosetto e Cingolani per concorso in genocidio.
Quindi non sono accusato di essere un propagandista del diritto alla resistenza anche armata contro l’occupazione sionista, magari con qualche vago sentore di antisemitismo che non si nega a nessuno, ma semplicemente di essere il sottoscrittore di un’azione giudiziaria. Quanto di più pacifico e legittimo si possa immaginare.
Si ha così scarsa considerazione della capacità critica degli studenti? Li si ritiene incapaci di distinguere da che parte stare tra la difesa dei diritti umani e il razzismo e il suprematismo? O si ha paura proprio di questo, che sappiano schierarsi e si schierino dalla parte giusta?
Non è tutto. In serata era previsto nello stesso liceo un incontro con la cittadinanza sugli stessi temi con gli stessi relatori. L’incontro è stato annullato per non meglio precisati problemi organizzativi.
Si è, forse, voluto anticipare l’applicazione del DDL Romeo, attualmente in discussione in Commissione Senato? L’art.3 consente di vietare riunioni pubbliche per grave rischio potenziale (sic!) che si diffondano messaggi antisemiti. L’art. 1, con l’adozione della definizione operativa di antisemitismo dell’IHRA, in pratica equipara antisionismo e antisemitismo, consentendo così di qualificare come antisemita ogni critica allo Stato di Israele». [Avvocato Ugo Giannangeli]
Ugo Giannangeli. Osservatore internazionale al processo nel 2002 contro Marwan Barghouti e alle elezioni del 2006 in Palestina. Ha partecipato a convegni politici a Cuba, Libia, Libano. Ha contribuito alla stesura del libro “Palestina” della collana “Crimini contro l’umanità”, ed. Zambon e, con lo stesso editore, alla riedizione nel 2018 del libro “Coi miei occhi” della avvocatessa Felicia Langer. Ha contribuito alla nascita del movimento “ No M346 ad Israele” e del “Forum contro la guerra” di Venegono. Collabora con la Scuola Diritti umani di Como.
Audio da Radio Onda d’urto
Comunicato stampa Sinistra Italiana Bergamo
«Apprendiamo dalla stampa locale che il giurista Ugo Giannangeli, esperto di Palestina, era stato invitato in un liceo di Bergamo per un incontro formativo su tema Palestina con studenti e studentesse.
Pochi giorni prima dell’evento – come da ricostruzioni di Bergamonews – “Giannangeli riceve una telefonata dal giornalista”, che avrebbe dialogato con lui, “Meglio tu non venga, gli dice”.
“Il giornalista gli riferisce che non c’è comunicazione ufficiale dalla scuola, l’avviso è stato affidato a lui”.
Secondo il giurista Giannangeli la motivazione sarebbe legata al fatto che con altri 50 giuristi, ha firmato una denuncia alla Corte penale internazionale contro il governo italiano per complicità nel genocidio del popolo palestinese.
Gli sarebbe stato detto che, se avesse denunciato pubblicamente ciò che riferisce, l’incontro sarebbe saltato. Per non penalizzare studentesse e studenti, Giannangeli avrebbe denunciato l’accaduto solo dopo l’evento.
Se fosse confermato si tratterebbe di un grave atto di censura, che colpisce il pensiero critico e il confronto.
Si tratterebbe di un atto che nega a studenti e studentesse il diritto di ascoltare una voce competente e critica.
Si tratterebbe di negare di poter ascoltare in una scuola pubblica una voce che prende posizione legittimamente, nel quadro del diritto internazionale, sul genocidio in corso a Gaza.
Un atto che se fosse confermato si inscriverebbe nel clima di paura e autocensura della scuola di Valditara che impedisce la critica alle politiche del Governo Meloni.
Ricordiamo che si sono già svolte ispezioni nelle scuole in cui è stata invitata la relatrice speciale Onu Francesca Albanese.
Il tentativo di Valditara e di Meloni è tracciare un confine ideologico entro cui si può parlare e oltre il quale scatta l’intimidazione istituzionale.
Difendiamo la libertà di insegnamento, il diritto al pensiero critico, al dissenso.
La scuola non può essere un luogo di silenzio imposto.
Chi tace, sceglie.
E questa scelta non è accettabile.
Denunciamo un clima di preoccupante parificazione della critica politica al governo del criminale di guerra Netanyahu con l’antisemitismo, per impedire la denuncia del genocidio del popolo palestinese e della pulizia etnica che sta compiendo Israele.
Come Sinistra Italiana Bergamo chiediamo che la scuola in questione chiarisca subito perché se fosse confermato questo episodio sarebbe gravissimo». [Si Bergamo]


A dir la veyota Israele è sempre stato ‘ al di sopr della legge’ ..almeno negli ultimi 80 anni curca! E l epilogo nn poteva essere altro che…mano libera anche innanzi GENOCIDIO tra i più aberranti del.secolo!