Patelli/ Verdi/ Avs/ Inaccettabile tabula rasa degli alberi

«Il progetto di riqualificazione dei giardini cittadini, al di là delle peripezie di  cantiere  e dei ritardi  clamorosi di cui non si vede sbocco, viene presentato come un intervento di valorizzazione del parco pubblico. Tuttavia, analizzando i documenti progettuali, emergono criticità profonde che meritano una riflessione seria:

1) la  “tabula rasa” del patrimonio arboreo esistente  e le bugie sui ciliegi :

Su 73 alberi presenti si prevede l’abbattimento di 45 esemplari. Si parla di alberi “deperienti”( cioè non troppo in forma) e di piante che devono sparire perché interferenti col progetto. Non si tratta soltanto di ciliegi ornamentali (ben 24 abbattuti), ma di betulle, tuie, ligustri e querce, e molte altre specie. Emblematica è la pianta n. 29  dichiarata sana ma condannata, con  diametro del tronco di circa 70 centimetri e un’altezza di circa 16 metri, quindi un albero maturo e strutturalmente importante. In cambio di questa perdita significativa, il progetto prevede la messa a dimora di sole 7  nuove essenze. Colpisce che, nella documentazione tecnica, l’agronomo Giorgetti abbia definito l’intervento come un’operazione conservativa dal punto di vista del verde. 

In merito alla sostituzione dei ciliegi con altri peri  in un video di febbraio 2024 il tecnico del Sindaco e responsabile del progetto dichiarava che era previsto la ripiantumazione con altri ciliegi, contro il suo stesso parere  https://www.youtube.com/watch?v=sdSf1wNBWgA

2) le nuove strutture previste nel parco.

Il progetto introduce gradonate di cui non è chiara la reale necessità e soprattutto la realizzazione della cosiddetta “battery”, una struttura in cemento destinata a ospitare un piccolo bar, una biblioteca tematica  sul parco (??) e un microspazio espositivo. Ma di cosa stiamo parlando? forse diventerà rifugio notturno per qualche disperato…

3) il rapporto tra questo progetto e lo stadio. È vero che parte dell’area è stata progettata per ospitare barriere mobili di sicurezza, passaggi operativi e spazi per la movimentazione dei pullmini navetta legati agli eventi sportivi? il giardino viene riqualificato per i cittadini o adattato alle esigenze logistiche dello stadio?

In conclusione, il progetto riflette  una visione obsoleta e miope che stravolge l’identità di un luogo storico: gli alberi vengono percepiti come elementi che interferiscono con  nuovi volumi edilizi  e nuovo cemento. Questo concetto è rivendicato e praticato nanche da questa Amministrazione e dei tecnici  a cui si è affidata. 

In questo quadro la  sostituzione dei ciliegi con i peri è un colpo di mano.

Eppure nel 2026 il verde urbano dovrebbe esser considerato  ma una infrastruttura ecologica e sociale strategica.
Gli alberi garantiscono ombra, riduzione delle isole di calore, assorbimento degli inquinanti, regolazione delle acque meteoriche e qualità dello spazio pubblico. Sono anche memoria storica dei luoghi e parte integrante del paesaggio urbano». [Elisabetta Patelli, Europa Verde – Avs]

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