Never Give Up/Como Accoglie e Parrocchia di Rebbio in concerto
Sabato 14 marzo, presso l’auditorium del collegio Gallio, si è tenuta la sesta edizione di Never Give Up, il concerto solidale per Como Accoglie, a sostegno dei propri progetti abitativi e delle iniziative solidali della parrocchia e del Teatro Nuovo di Rebbio.
Nonostante il tempo sfavorevole, non è mancato un sentito sostegno da parte del pubblico, che è cresciuto numericamente e in maniera partecipe nel corso della serata. Con un dinamico spirito di accoglienza, l’evento è stato condotto da Dalia Lattanzi, Bettina Musatti, Alessio Brunialti e Simone Ceschin, che hanno mediato tra musica di grandissima qualità e coinvolgimento, e gli interventi a cura delle persone ospiti della serata, tra cui Don Giusto Della Valle e il giornalista di Avvenire Nello Scavo.
Graziella di Como Accoglie ha raccontato di come questa realtà sia nata circa 10 anni fa durante l’emergenza generatasi dai respingimenti dalla Svizzera di tante persone migranti, le quali finirono per stabilirsi nei giardini antistanti la stazione San Giovanni.
Da allora si è costituita una rete di volontari e volontarie che collabora con altre realtà cittadine affinché si realizzino progetti abitativi a sostegno delle persone a cui è altrimenti e sistematicamente negato il diritto alla casa. Un invito particolare è stato rivolto ai giovani, perché tramite questa collaborazione possano esprimersi con un livello di progettualità portatrice di nuovi stimoli e visioni.
Fondamentale la presenza di BDS Como, Beatrice Rumi ha poi presenziato sul palco per illustrare le campagne attualmente attive, perché la serata fosse anche un’occasione per informarsi e sostenere il movimento.
Gli artisti e le artiste che si sono espresse musicalmente hanno dato un grandissimo apporto, generando, a mio avviso, un forse senso di prossimità. Dalle radici del blues e del rock al cantautorato italiano e sudamericano degli anni ’70, le musiche popolari, o ancora il soul, l’hip hop, il jazz e il folk rock: le loro interpretazioni ed elaborazioni musicali hanno trasmesso questo loro forte attaccamento al modo in cui la musica ha segnato la storia e di come questa costituisca un ponte di significato tra ciò che per noi è un ricordo e la necessità di perdersi collettivamente nell’esperienza di ascolto per ritrovare un senso di coesione e impegno. [Giulia Rho, ecoinformazioni]







