In piazza contro l’orrore
Ancora con bandiere e cartelli il 22 marzo in piazza San Fedele a Como per ricordare quello che succede a Gaza e in Cisgiordania, accanto al popolo Palestinese ancora vittima della persecuzione israeliana. Accanto, anche, a quello iraniano preso nella morsa di un regime oscuro da una parte e dalle bombe dei colonizzatori israeliani e statunitensi dall’altra.
È un periodo oscuro, stanno succedendo delle cose oscene nell’indefferenza globale.
Poche sono le voci che tentano di rompere il muro dell’egoismo e dell’orrore che pervade i nostri tempi.
Nemmeno Ian Fleming , per il suo 007, aveva pensato ad un numero così alto di pazzi alla conquista del mondo, la realtà supera la fantasia di diverse lunghezze e non in meglio.
Fra capi di stato pedofili e tecnomiliardari integralisti, il futuro appare oscuro e imprevedibile.
Scendere in piazza per opporsi all’orrore è giusto e doveroso, anche se sempre più difficile e non solo per le leggi liberticide che, non solo in Italia, colpiscono il dissenso ma, anche, per il senso di inadeguatezza e per l’enormità di quello contro cui si combatte.
Ian Fleming aveva diviso il mondo tra i buoni,tanti, e i cattivi pochi destinati inevitabilmente ad essere sconfitti, oggi sembra che ci siano solo cattivi.
Nonostante tutte le difficoltà e i dubbi, però, si scende ancora in piazza e non con i metodi di 007 fortunatamente, c’è chi lotta per Pace e libertà.












Il 27 e 28 marzo a Roma, si canta si balla e si marcia contro i re e le loro guerre, per chi può sarà una più che buona occasione per far sentire la propria voce. [Massimo Borri, ecoinformazioni] [Foto Massimo Borri ecoinformazioni]
Foto Carmen Ancora per ecoinformazioni




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