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Convergenza per la salute pubblica

Oggi a Milano, oltre 10.000 persone sono scese in piazza per protestare contro il degrado della sanità pubblica. Una mobilitazione ampia e trasversale, che ha visto la partecipazione di numerose realtà sociali e politiche, tra cui Cgil, Arci, Acli, Auser, Possibile, Volt e il Coordinamento Lombardo Sportelli, insieme a forze politiche come Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi e Sinistra, Rifondazione Comunista e Partito Socialista Italiano.

Il corteo si è aperto con l’intervento di Marco Caldiroli, che ha ribadito con forza le ragioni della mobilitazione:
-Liste d’attesa infinite: quando il pubblico non risponde, i cittadini sono costretti a rivolgersi al privato o a rinunciare alle cure.
-Privatizzazione crescente: risorse pubbliche che finiscono per alimentare servizi privati invece di rafforzare quelli territoriali.
-Personale allo stremo: mancano medici, infermieri e operatori; chi resta è sovraccaricato e sottopagato.
-RSA e anziani abbandonati: costi insostenibili per le famiglie.
-Case di comunità “scatole vuote”: solo il 6% delle strutture previste è realmente operativo con tutti i servizi.
Il corteo, partito dal palazzo della Regione Lombardia e conclusosi in piazza della Repubblica, si è chiuso con numerosi interventi da parte delle realtà presenti. Un messaggio chiaro e condiviso: la sanità è un diritto fondamentale, e per difenderlo è necessario unirsi. [Matteo Lavezzi, ecoinformazioni] [Video e foto Matteo Lavezzi, ecoinformazioni]

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