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A conclusione dell’intensa giornata di assemblea, caratterizzata dai numerosi ma soprattutto significativi contributi No kings, a 25 anni dalle manifestazioni contro il G8 di Genova, è stato restituito un breve resoconto del lavoro svolto durante i workshop pomeridiani.

I tavoli di lavoro hanno avuto come obiettivo quello di interrogarsi sul presente a partire dal confronto su specifici temi, al fine di maturare tattiche e proposte volte a pianificare un’agenda politica comune capace di far fronte sin da subito alle minacce della contemporaneità.

I temi proposti sono: oltre il municipalismo, diritto alla città; Europa meticcia e libertà di movimento; stop al riarmo e riconversione; salute; sicurezza e repressione; lavoro e reddito; agricoltura, energia e clima; colonialismo; tecnologia; conflitto e democrazia.

Grandi le aspettative e vastissimo il carico di lavoro e impegno che ci attende, e tuttavia necessario. Siamo calati in una dimensione irreversibile, data l’impossibilità di fare ritorno a una qualsiasi situazione pregressa. Per questo è assai importante continuare sull’esempio di quanto collettivamente maturato.

Trasversalmente, per tutti queste tematiche, è chiaro che in questi 25 anni non abbiamo cambiato idea, rivendichiamo ciò per cui tanti e tante scesero in piazza nel 2001. Ciò che è cambiato, o piuttosto peggiorato, è il quadro generale.

Per quanto riguarda il diritto alla casa, sono state avanzate proposte come il bilancio di comunità e la regolamentazione degli affitti, e tuttavia l’ambizione più grande è quella di ampliare il discorso e arrivare a parlare di diritto alla città. Verranno organizzati per l’autunno importanti mobilitazioni contro gli sfratti e gli sgombero, ma anche contro i fondi immobiliari nelle città.

Riguardo il tema delle migrazioni si è constatato come la cultura, coadiuvata dall’informazione a impronta razzista, abbia assunto molto di questo linguaggio. Il razzismo è oggi sistemico e strutturale, regolatore della prassi dell’amministrazione pubblica. L’obiettivo è pertanto lavorare a un’agenda comune, europea e non solo, contro la detenzione amministrativa e i cpr.

Nei confronti del riarmo la posizione è chiara: no allo stato militare, sì allo stato sociale. È nostra intenzione modificare la legge 185 sul commercio delle armi, così come andare contro la militarizzazione delle scuole. Altrettanto necessario è fare convergere in questa lotta la questione climatica e altresì il diritto alla casa.

Presso il tavolo sulla salute, viene auspicata una convergenza tra operatori sanitari, sindacati e no Kings, specie sul tema della conversione radicale e contro le autonomie differenziate. Andranno favorite la salute territoriale riproduttiva e di prossimità. Importante per il mondo sanitario schierarsi contro i cpr, in quanto inaccettabile che la sanità possa agire come meccanismo di controllo sul processo migratorio.

Il workshop sul clima insiste sul fatto che si debba continuare a dare risalto ai movimenti climatici, intensificando quel rapporto di sostegno da parte dei No kings.

Per quanto riguarda la tecnologia, al tavolo si sono confrontate prospettive assai diverse, giungendo tuttavia alla conclusione si debba rallentare, a fronte dei fondati timori sull’impatto dei data center e dell’ai, impatto tanto ambientale quanto sociale. I social, così come il retroscena fatto di algoritmi, sono responsabili della propagazione di discriminazioni. Non ci possiamo più permettere dunque di comportarci come inconsapevoli degli usi bellici della tecnologia. Abbiamo bisogno di una tecnologia pubblica, necessariamente regolamentata.

In conclusione, sul tema conflitto e democrazia, ci si domanda come possano stare insieme pratiche radicali e meno radicali. A seguito del workshop il gruppo propone la strutturazione dei No kings, nonché la necessità di acquisire capacità e presenza nelle discussioni pubbliche. Le parole centrali diventano pertanto tutela collettiva nelle dinamiche di piazza. Ma anche sabotaggio.

Questo solo un breve riassunto di quanto raggiunto attraverso il confronto e la collaborazione di sabato 18 luglio. Presto verranno condivise le relazioni più dettagliate dei workshop, comprensive degli innumerevoli appuntamenti che ci aspettano in questo autunno caldo. La stagione è lunga e dobbiamo convergere senza sosta. In fondo ce lo dobbiamo. [Giulia Rho e Mattia Lavezzi, ecoinformazioni]

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