Giorno: 19 Luglio 2026

L’Albania siamo noi: 50 giorni di protesta a Tirana

Rientrato da un paio di giorni in Italia dall’Albania, continuo a seguire attraverso i social e le persone che ho conosciuto lì la Rivoluzione dei Fenicotteri. Ho fatto tre viaggi a Tirana, dove ho potuto toccare con mano un fenomeno che può insegnarci molto e ora tento una sintesi di questa esperienza. Da un Paese dove fino ad un paio di mesi fa sembrava regnare l’apatia politica e sociale, ci arriva un poderoso esempio di impegno civico, di resistenza e di speranza.

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Anteprima foto e video corteo/ In ogni caso nessun rimborso/ Genova/ 19 luglio 2026

Il corteo organizzato da Genova antifascista non poteva non partire dalla Diaz, dove circa 500 giovani si sono dati appuntamento nel primo pomeriggio, prima di raggiungere il resto del corteo presso piazza Carlo Giuliani (Alimonda). Ripercorrere le strade degli scontri del 2001 e al contempo delle manifestazioni non violente, queste frutto dell’impegno di migliaia di persone, ci ha permesso di superare la sola memoria degli avvenimenti per sottolineare un necessario senso di continuità. Ad oggi, infatti, manifestare e lottare significano non solo sottoporre all’attenzione pubblica desideri e rivendicazioni di temi caldi e cari, ma soprattutto riappropriarsi di uno spazio per farlo, spazio che dal 2001 ha subito gravissime limitazioni e censure. Presto articolo. [Mattia Lavezzi e Giulia Rho, ecoinformazioni]

Disobbedienza civile nonviolenta con Extinction Rebellion/ Genova/ 19 luglio 2026

«Dalle basi missilistiche della Sicilia alla mostra navale bellica di Genova negli anni 80; dal G8 del 2001 alle azioni contro la crisi climatica, ecologica e sociale tenute in tutta Europa dal 2017 da Extinction Rebellion, fino alle attività della Global Sumud Flotilla: dove le leggi ledono o non arrivano a tutelare l’interesse reale della collettività, da quarant’anni arrivano i corpi e le volontà di non tollera crudeltà e ingiustizia. Disobbedienza Civile Nonviolenta è valore e metodo: ripudiare la violenza come strumento relazionale, politico, e servirsi invece di Azioni Dirette per raggiungere obiettivi strategici, mettendo in gioco il proprio corpo e la propria volontà al servizio di tutte e tutti, al costo di infrangere consapevole leggi e norme». [Testo edito da Extinction Rebellion, estratto del programma pubblicato su g8genova.it]

Quando le norme diventano strumenti al servizio dell’oppressione, cosa resta del patto sociale che le legittima?

Durante l’assemblea, tenutasi il giorno 19 luglio dalle ore 10,30 presso la piazzetta Rostagno, sono emersi confronti e testimonianze di coloro che hanno animato proteste e azioni non violente. Non solo la modalità non violenta ha prevalso in tantissime situazioni, nonostante nei movimenti di piazza l’adesione sia arrivata anche da chi non era ideologicamente affine alla visione non violenta, ma ha anche saputo mettere in evidenza la sproporzione della reazione sanguinaria, permettendo così un avvicinamento della popolazione alle lotte rivendicate. Dell’azione non violenta è forte, infatti, la capacità di creare un legame empatico: essa, affatto coincidente con il concetto di passività, crea una tensione sociale e rende visibili le motivazioni della lotta.

La confluenza di diversi movimenti a Genova, durante il G8 del 2001, ha generato un’alternanza di piazze tematiche, le cui tattiche di protesta e resistenza variavano a seconda del grado di consapevolezza e di lavoro attorno alle azioni di disobbedienza non violenta. Tuttavia, il blocco nero le attraversò tutte, portandosi dietro la polizia. Lo scollamento nacque dall’impossibilità di coordinare anime diverse tra loro che presero direzioni molto distinte. Per questo nascono i gruppi di affinità, perché nello spazio di azione e protesta non vi sia disagio, scollamento ideologico, ma soprattutto perché si abbiano gli strumenti per comprendere consapevolmente quanto accade all’interno di una situazione, non importa quanto complessa e imprevista. Le pratiche devono poter essere il più coerenti possibili con l’obiettivo che ci si propone. I cambiamenti devono avvenire non solo sul piano legislativo, ma nei processi societari. La postura non violenza disturba, anche tramite la satira, rivoluziona e tuttavia rispetta.

Concludo con una menzione, fatta durante l’incontro, agli Indiani metropolitani che a Bologna, nel 1977, portarono il dissenso sul piano creativo, tramite proposte politiche fantasiose e irrealizzabili. La provocazione, il paradosso, l’ironia e la satira costituivano fattori di trasformazione e di deragliamento della cultura borghese. La creatività congiunta all’emotività non sono dunque da sottostimare quando si cerca di ideare un’azione non violenta di denuncia e sfida al sistema. Non possiamo più essere prevedibili. [Giulia Rho, ecoinformazioni] [Foto di Mattia Lavezzi, ecoinformazioni]

19 luglio/ Morrissey al Lake Sound Park/ Cernobbio

Appuntamento con la musica internazionale il 19 luglio al Lake Sound Park di Villa Erba, a Cernobbio, dove salirà sul palco Morrissey.

L’ex frontman degli Smiths fa tappa sul lago di Como con una delle poche date italiane del suo tour estivo. Nel corso della serata il pubblico potrà ascoltare alcuni dei brani più noti della sua carriera solista, insieme a diversi classici degli Smiths, gruppo che ha segnato la scena britannica degli anni Ottanta.

Nonostante una carriera costellata di polemiche e prese di posizione decisamente controverse e che hanno spesso diviso pubblico e critica, la sua arte resta una delle più influenti del rock inglese.

L’apertura dei cancelli è prevista nel tardo pomeriggio, mentre l’inizio del concerto è fissato per le 21. [Amelie Di Matteo, ecoinformazioni]

Fotonotizia/ Intrecciat3 con la festa dell’Unità di Cantù

Venerdì 17 luglio, la rete Intrecciat3 ha portato ancora una volta la propria voce a Cantù, alla festa dell’Unità, all’interno della partecipatissima iniziativa Non è un paese per donne, con Laura Boldrini (deputata PD e presidente del Comitato permanente della Camera sui Diritti umani), Chiara Braga (presidente del Gruppo PD alla Camera) e Alberto Rossi (sindaco di Seregno).
Alessandra Ghirotti (Cgil Como) ha portato la voce della rete nel dibattito e informato circa l’attività della rete per l’autodeterminazione dei corpi e delle scelte libere e sicure, e della recente prima udienza al Tar in merito alla questione. [Sara Sostini, ecoinformazioni]

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Zohran Mamdani è pronto a chiedere l’arresto di Netanyahu se andrà a New York per l’Assemblea Generale dell’ONU

Pressenza

Il sindaco di New York Zohran Mamdani ha dichiarato che sta valutando la possibilità di chiedere l’arresto per il premier israeliano Benjamin Netanyahu qualora si rechi nella città a settembre per partecipare all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite.

“Credo che il Primo Ministro Netanyahu debba essere processato all’Aia”, ha affermato il sindaco durante la trasmissione The Interview del New York Times, riferendosi al mandato di arresto emesso dei suoi confronti e di quelli dell’ex Ministro della Difesa Yoav Gallant dalla Corte Penale Internazionale per presunti crimini di guerra commessi nella Striscia di Gaza. “È un criminale di guerra e dopo quello che il suo governo ha fatto negli ultimi anni questa è un’opinione condivisa da molti.”

Mamdani ha sempre criticato duramente la politica di Israele. Durante la campagna elettorale aveva promesso, se fosse diventato sindaco, di ordinare l’arresto di Netanyahu nel caso avesse visitato la città. Ora ha chiesto il parere dell’ufficio legale della città e avviato delle consultazioni per capire se il sindaco ha l’autorità di ordinare alla polizia locale l’arresto di un capo di stato straniero. “Faremo tutto ciò che la legge ci consente di fare a New York, ma non scriveremo nuove leggi per raggiungere questo obiettivo”, ha precisato.[Anna Polo, Pressenza]

Workshop No kings/ Genova/ 18 luglio 2026

A conclusione dell’intensa giornata di assemblea, caratterizzata dai numerosi ma soprattutto significativi contributi No kings, a 25 anni dalle manifestazioni contro il G8 di Genova, è stato restituito un breve resoconto del lavoro svolto durante i workshop pomeridiani.

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47 giorni di protesta a Tirana: la voce degli studenti

Il 17 luglio sera la Rivoluzione dei Fenicotteri è arrivata al suo quantasettesimo giorno. Il presidio si è via via ingrandito e il corteo che ogni sera segue un diverso itinerario per le vie di Tirana era formato da migliaia e migliaia di persone.

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5 settembre/ A Cernobbio contro i Re e le loro guerre/ Programma

Si terrà sabato 5 settembre 2026 a Cernobbio (Sala di Via delle Cinque Giornate 5) il XVI Forum nazionale dell’altra Cernobbio, promosso dalla campagna Sbilanciamoci! insieme alla Rete Italiana Pace e Disarmo. Il titolo dell’edizione di quest’anno è Un’economia di pace. Contro la guerra, un nuovo modello di sviluppo.

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