A Como, tre vicende diverse riportano al centro il modo di amministrare della giunta Rapinese.

Partiamo dalla viabilità: a inizio agosto, dopo essere stato investito da una bicicletta elettrica, il sindaco aveva introdotto il divieto di circolazione alle bici in numerose vie della città murata. Una misura motivata con la sicurezza, ma contestata da cittadini e associazioni: il 12 settembre centinaia di biciclette hanno percorso le vie del centro fino a Palazzo Cernezzi per mostrare l’effettiva impraticabilità e le incongruenze della mappa dei divieti.
Poi la scuola Corridoni: mesi fa il Comune aveva previsto la chiusura dell’istituto e il trasferimento degli alunni per consentire la realizzazione di un autosilo ad uso dello stadio. Il Consiglio di Stato ha però sospeso il provvedimento, stabilendo che, almeno per quest’anno, la scuola resterà aperta. La decisione non blocca definitivamente il progetto, ma ne rallenta l’attuazione e mette in discussione uno dei passaggi necessari per portarlo avanti. Per l’amministrazione Rapinese si tratta quindi di una battuta d’arresto significativa.
Infine, il rapporto con l’informazione. Etg+ Sindaco, la trasmissione settimanale di Espansione Tv che da oltre vent’anni offre un confronto diretto tra il sindaco, la giornalista e i cittadini, è stata cancellata con effetto immediato perché secondo Rapinese sarebbero venute meno le condizioni di “reciproca stima” per continuare. Espansione Tv ha rivendicato invece una linea editoriale invariata e sottolineato la coincidenza temporale: la rinuncia del sindaco è arrivata il giorno dopo la decisione del Consiglio di Stato sulla Corridoni.

Tre vicende diverse, ma un elemento politico che torna: decisioni prese dall’amministrazione in modo così verticale da negare il confronto con cittadini e mondo dell’informazione. [Camilla Pizzi, ecoinformazioni]

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