Palestina/ Non ci può essere festa con un genocidio in atto
Mentre in Parlamento si discute la vergognosa legge aull’antisemitismo, mentre l’unica “democrazia” del medioriente esclude dalle prossime elezioni i partiti rappresentanti la parte araba di Israele, mentre Netanyahu , ricordiamo, condannato dalla Corte Internazionale per crimini contro l’umanità, può parlare tranquillamente nel palazzo di vetro e Abu Mazen non può essere presente perché gli Stati Uniti gli rifiutano il visto di ingresso, mentre a Gaza si continua a morire nella quasi totale indifferenza, mentre succede tutto questo e molto altro, in piazza San Fedele il 27 settembre anche questa domenica pomeriggio, come succede da mesi, si sono ritrovati gli e le attiviste delle Donne in nero e Como senza frontiere ma anche di Bds o semplicemnete liber3 cittadin3 che sentono la necessità di ricordare a tutt3 noi, che non ci può essere festa quando c’è un genocidio in atto.
A Gaza e in Cisgiordania, vengono commessi crimini orrendi ogni giorno, non è possibile fare finta di niente passeggiando con un gelato in mano e ascoltando della musica gioiosa.
Godere delle nostre gioie, piccole o grandi che siano, non è certo sbagliato ma questo non deve esimerci dal ricordarci che ci sono bambini e bambine che quel gelato non lo mangeranno mai e che chi causa queste vergognose sofferenze ha un nome e un cognome ben noto. Restiamo uman3. [Massimo Borri, ecoinformazioni] [Foto Massimo Borri, ecoinformazioni]













