28-29 novembre/ “Canaletto a Venezia”

Alle 21 di martedì 28 e mercoledì 29 novembre, nuovo appuntamento con La grande arte al cinema al circolo Arci Xanadù / Spazio Gloria con Canaletto a Venezia.
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Alle 21 di martedì 28 e mercoledì 29 novembre, nuovo appuntamento con La grande arte al cinema al circolo Arci Xanadù / Spazio Gloria con Canaletto a Venezia.
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Prosegue la rassegna de I lunedì del Cinema al circolo Arci Xanadù / Spazio Gloria. Questa settimana, è il turno de La guerra dei cafoni (2017, 90′), di Davide Barletti e Lorenzo Conte, in proiezione lunedì 20 novembre alle 21.
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Nel cuore di Milano è possibile attraversare il tempo e giungere al medioevo. La cripta di San Sepolcro, riaperta nel 2016 dopo un lungo silenzio durato cinquant’anni, offre ai suoi visitatori tutto l’incanto della sua storia ricca di sacralità e suggestioni, con l’aggiunta di una straordinaria mostra contemporanea.
Le sue origini risalgono al 1030 quando venne eretta, sull’antico foro romano, una chiesa consacrata alla Santissima Trinità. In seguito cambiò la dedicazione in chiesa del Santo Sepolcro in virtù della tradizione che narra la presenza, nella parte sotterranea, della copia del sepolcro di Cristo contenente terra e reliquie prelevate dai crociati a Gerusalemme. Un luogo con una storia millenaria percorsa da avvenimenti e personaggi storici che, in questi giorni, ha saputo creare l’incontro perfetto tra arte medievale e contemporanea ospitando, sotto le sue magnifiche volte e sopra il pavimento di lastre bianche che derivano dall’antico foro romano, il maestro della videoarte Bill Viola.
La mostra, dal titolo Bill Viola alla Cripta del Santo Sepolcro, organizzata da MilanoCard in collaborazione con Bill Viola Studio, promossa dalla Veneranda Biblioteca Ambrosiana, col patrocinio di Regione Lombardia e sostenuta quale partner istituzionale dal Comune di Milano, è stata inaugurata il 18 ottobre e resterà aperta fino al 28 gennaio 2018 tutti i giorni dalle 17 alle 22 con la possibilità, il sabato, di una visita notturna alle 23.
Newyorkese di nascita ma con origini italiane che lo porteranno a mantenere uno stretto legame con il nostro paese, Bill Viola ha plasmato quella realtà immersiva tra spazio, suono e video come pochi altri artisti nel mondo. Sperimentatore audace, ha saputo indagare l’umanità nelle sue sfaccettature più segrete illuminando in chiave caravaggesca un mondo di corpi e volti con tante sfumature quante ne esistono nell’animo umano e chiamando l’uomo contemporaneo, nell’interezza della sua potente fragilità in bilico tra estasi e tormento esistenziale, a interagire con forze ed energie della natura come l’acqua e il fuoco, la luce e il buio, la vita, la trasfigurazione e la rinascita.
La prima opera che appare alla vista del visitatore è Earth Martyr, una delle quattro opere che costituiscono l’installazione permanente Martyrs, dedicata ai quattro elementi naturali (aria, acqua, terra, fuoco).
Un uomo giace ricoperto di terra ma, lentamente, una forza sconosciuta lo risolleva riportandolo alla luce: l’opera descrive il concetto di martirio legato alla capacità di fronteggiare ogni sorta di dolore e privazione pur di tener fede ai propri valori e principi. Di grande impatto il movimento corporeo inverso operato dall’attore Norman Scott immerso in un controluce capace di accentuare il senso di rivalsa dell’uomo sull’oppressione.
Proseguendo all’interno della cripta troviamo l’opera The Quintet of the Silent dove cinque uomini, in piedi l’uno accanto all’altro, osservano la realtà con sguardo indifferente. Lentamente, un’onda emotiva li investe in un crescendo che li porta fino all’estremo per poi rilasciarli in una condizione esausta. L’intensità delle espressioni e l’uso sapiente delle luci donano la possibilità di comprendere il perché dell’appellativo di “Caravaggio hi-tech” che accompagna la figura del maestro Bill Viola.
In chiusura del percorso è possibile ammirare l’ultima installazione della mostra, la celebre The Return.
Lo stesso Viola così la descrive: «Da uno spazio scuro e granuloso, una donna si avvicina lentamente a un limite invisibile. Il suo passaggio attraverso la soglia tra la vita e la morte è violento, e si muove con riluttanza verso la luce trasformandosi in un essere vivente». Arrivato alla vita, l’essere umano è in balia di sentimenti contrastanti in bilico tra l’incanto e il dolore attraverso un conflitto magnificamente interpretato da Weba Garretson, storica interprete delle opere di Viola. In quest’ultima installazione il suono riveste una particolare rilevanza creando l’atmosfera ovattata di un luogo fuori dal tempo e dallo spazio, frantumata dal passaggio che conduce dalla vita alla non vita e viceversa.
Nel descrivere le opere di Bill Viola si avverte sempre la limitatezza della parola, incapace di racchiudere completamente la bellezza di quell’universo ipnotico, suggestivo e simbolico: l’estasi non si può spiegare.
[Simona Di Domenico per ecoinformazioni]
Per altre informazioni: http://www.criptasansepolcromilano.it/billviola

Quest’anno la Domenichina dei piccoli si è arricchita di spettacoli-laboratori: incontri in cui teatro e laboratori manuali si contaminano divertendo bambini e genitori. Prossimo appuntamento: domenica 26 novembre alle 16, come sempre alla Piccola accademia in via Castellini 7, con Nemecek non deve morire.
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Nell’ambito della seconda edizione dell’8208 Lighting Design Festival, manifestazione dedicata all’arte contemporanea promossa e organizzata da Fondazione Volta e Comune di Como, torna Limen, una delle installazioni più apprezzate dello scorso anno.
Se nel 2016 lo scenario di questa installazione, interamente concepita e realizzata a Como, era stato Porta Torre (si ricorderà l’acceso dibattito riguardo la sua permanenza anche dopo la fine del Festival), quest’anno – grazie anche all’Associazione Villa del Grumello – verrà ospitata presso le suggestive Serre nel parco della Villa.
L’inaugurazione si terrà con un evento specifico sabato 18 settembre, a partire dalle ore 21.15.
L’installazione rivisitata è composta da sette luci provenienti da un raggio luminoso molto definito e puntuale che illuminano alcuni specchi collocati a pavimento, creando un gioco di riflessi in varie direzioni. Grazie a degli speciali sensori collocati a pavimento, il visitatore, oltrepassando la soglia di luce, diventa protagonista dell’installazione, interagendo con il movimento dei fasci di luce. A ogni luce corrispondono dei feedback sonori, che producono una colonna sonora sempre differente a ogni interazione. Si crea così un dialogo dinamico tra spettatore e installazione.
PROGRAMMA SABATO 18 NOVEMBRE:
presso le Serre di Villa del Grumello
21:15 / 21:30 Performance
21:30 / 22:00 Apertura Limen al pubblico
22:00 / 01:00 Dj set
Ingresso gratuito, previa registrazione obbligatoria su www.limen.eventbrite.it (i posti disponibili sono 100). L’installazione sarà poi visitabile dal 19 al 23 novembre tutti i giorni dalle 18.00 alle 21.00. Evento nell’ambito del progetto Sillumina, promosso da SIAE e Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo.
[VC, ecoinformazioni]

La sesta edizione del ciclo “Visioni in dialogo”, ideato e organizzato dall’Associazione Fare arte nel nostro tempo, sarà dedicata alle “passioni” e si articolerà in tre appuntamenti che si svolgeranno in altrettante sedi a Lugano.Il tema delle “passioni” verrà analizzato e discusso come da consuetudine all’insegna dell’interdisciplinarietà da relatori di formazione culturale, artistica e scientifica diversa. Tema particolarmente evocativo, attuale e antico, personale e universale, attrattivo sia per gli studiosi che per il pubblico. Interverranno per un confronto tra diversi punti di vista scrittrici, artiste, filosofi, storici dell’arte e scienziati quali: Remo Bodei, Berlinde De Bruyckere, Nadia Fusini, Arturo Galansino, Giovanni Pellegri, David Sander, Eike Schmidt, Giovanni Ventimiglia, Fabio Merlini.
La prima serata si svolgerà venerdì 17 novembre dalle ore 18.30 alle 20 presso lo Studio 2 della sede della RSI Radiotelevisione della Svizzera a Lugano Besso: ospite d’onore il filosofo Remo Bodei che ha pubblicato i suoi studi sulle relazioni tra la società e le “passioni” in vari libri tra cui “Ira. La passione furente”, “Destini personali”, “Geometria delle passioni”, “Ordo amoris”. Bodei sarà intervistato dal filosofo Fabio Merlini, seguirà un rinfresco offerto da CORSI, Società cooperativa per la Radiotelevisione svizzera di lingua italiana.
La full immersion proseguirà sabato 18 novembre presso l’aula magna dell’Università della Svizzera Italiana dalle ore 11 alle 16,30 nella quale si alterneranno oltre al filosofo Remo Bodei, moderato da Giovanni Ventimiglia, professore di filosofia all’Università di Lucerna e Direttore delI’Istituto di Studi filosofici alla Facoltà di Teologia a Lugano, Berlinde De Bruyckere, artista belga internazionalmente nota; Nadia Fusini, scrittrice e critico letterario esperta di teatro shakespeariano; Arturo Galansino, storico dell’arte direttore generale della Fondazione Palazzo Strozzi a Firenze; David Sander professore all’Università di Ginevra, specialista in scienze cognitive, moderato da Giovanni Pellegri, neurobiologo, coordinatore regionale della Fondazione Science et Cité dell’Accademia svizzera delle scienze; nel dialogo finale tra i relatori e il pubblico interverrà anche Marco Franciolli, direttore del MASI, Museo d’Arte della Svizzera Italiana.
Un focus speciale sulle “passioni” sarà presentato lunedì 27 novembre al LAC Lugano Arte e Cultura alle ore 18.30 da Eike Schmidt, direttore delle Gallerie degli Uffizi e di Palazzo Pitti a Firenze e dal 2020 del Kunsthistorisches Museum di Vienna. Dopo il saluto del direttore artistico del LAC, il centro Lugano Arte e Cultura Michel Gagnon, il direttore del MASI Marco Franciolli introdurrà il tema: “Le passioni attraverso l’arte, dal Rinascimento al Moderno”.
Le conferenze dei relatori insieme alle biografie, interviste brevi e altre informazioni relative ai programmi saranno disponibili sul sito dell’Associazione http://www.associazione-nel.ch, le conferenze invece potranno essere seguite su Youtube. Tutti gli appuntamenti sono aperti al pubblico, è possibile partecipare anche ai singoli interventi della giornata del 18 novembre presso l’Università.
L’ingresso è libero sino ad esaurimento dei posti: per ragioni organizzative si prega di annunciare la propria partecipazione a: participate@associazione-nel.ch.
Per informazioni: info@associazione-nel.ch
Per iscriversi all’Associazione Fare arte nel nostro tempo: join@associazione-nel.ch
[VC, ecoinformazioni]
Prossimo appuntamento della rassegna i Lunedì del cinema al circolo Arci Xanadù / Spazio Gloria: Lady Macbeth (2016, 89′), di William Oldroyd.
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Ecofficine Lab organizza, ogni venerdì dal 10 novembre all’1 dicembre, un corso di scrapbooking, forma d’arte fai-da-te che nasce dall’amore per il mondo della carta e dalla voglia di conservare ricordi, momenti di vita. Il corso si propone di insegnare alcune tecniche e l’utilizzo di strumenti specifici per realizzare biglietti, quaderni, tag, album, scatole e decorazioni. Il corso si rivolge a chiunque voglia imparare a utilizzare le tecniche dello scrapbooking per realizzare oggetti unici e creativi.
Il corso è articolato in quattro lezioni di due ore, il venerdì con cadenza settimanale, dalle 20,30 alle 22,30. Tali lezioni si svolgeranno nella sede di Ecofficine Lab a Como, in via Regina Teodolinda 61. L’iscrizione costa 80 euro per le quattro lezioni e i materiali.
Per iscriversi basta compilare il modulo di iscrizione online, attendere la conferma dell’avvenuta iscrizione ed effettuare il pagamento.
Consulta la locandina del corso
Per ulteriori informazioni: 031.6872170 – 331.6336995 – corsi@ecofficine.org
[AF, ecoinformazioni]
Quanti conoscono La corazzata Potëmkin di Sergej Michajlovič Ėjzenštejn ? Probabilmente tutti. Quanti lo hanno davvero visto? Più difficile a dirsi. E quanto dura davvero? Un’oretta e qualcosa, molto meno dei 92 minuti di applausi conquistati dal ragionier Ugo Fantozzi nella più celebre ribellione della sua lunga saga di soggiogato.
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