9 novembre/ La corazzata Potëmkin

22550060_1497820646970794_540907675019024317_nQuanti conoscono La corazzata Potëmkin di Sergej Michajlovič Ėjzenštejn ? Probabilmente tutti. Quanti lo hanno davvero visto? Più difficile a dirsi. E quanto dura davvero? Un’oretta e qualcosa, molto meno dei 92 minuti di applausi conquistati dal ragionier Ugo Fantozzi nella più celebre ribellione della sua lunga saga di soggiogato.

Ebbene,giovedì 9 novembre, alle 21, sul grande schermo del circolo Arci Xanadù / Spazio Gloria, La corazzata Potëmkin (BronenosetzPotëmkin’, 1925) sfida ora il grande pubblico rischiando, con ogni probabilità, di conquistare sguardo e anima di chi lo vedrà in sala, in versione restaurata ed integrale (ma non preoccupatevi, dura solo 68 minuti!)

Un film segnato in Italia da un destino davvero imprevedibile, che lo ha trasformato in qualcosa di diverso da quel che è, pur rispettandone, con un curioso effetto di metamorfosi, la vocazione rivoluzionaria, quella “lotta al dispotismo” – come dissero i deputati socialdemocratici tedeschi quando negli anni Venti in Germania si volle vietarne la distribuzione – che è, in fondo, quella tentata da Fantozzi e colleghi.

Nato su commissione per celebrare la rivoluzione del 1905, il film solleva immediati entusiasmi internazionali. “La Potëmkin non è di quelle navi che si possano affondare con dei siluri. Ha levato l’ancora per sempre. Naviga. La sua scia contiene tutto”. (Robert Desnos, 1927). Tenendo ferma la potenza delle idee e della loro forma cinematografica, possiamo osare: il Potëmkin è anche un film di straordinario intrattenimento.

Restaurato dalla Deutsche Kinemathek con il sostegno di Bundesarchiv-Filmarchiv, Bfi – National Archive e Russian State Archive of Literature and Arts (Rgali). Per la versione restaurata la musica originale composta da Edmund Meisel per la prima tedesca del 1926 è stata restaurata da Helmut Imig con l’aiuto di Lothar Prox. Ingresso: 5 euro. [AF, ecoinformazioni]

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