teatro

24 aprile/ Cantù/ Tu non sai le colline


Il Circolo Arci Virginio Bianchi di Cantù in via Brambilla, 3, il 24 aprile alle 21 presenta Tu non sai le colline (dove si moriva per la libertà) con Arianna Di Nuzzo e Gabriele Penner del Teatro d’Acqua Dolce, uno spettacolo basato su La casa in collina di Cesare Pavese con poesie di Rodari, Quasimodo, Pasolini, Calvino, Pavese, Calamandrei e canti tradizionali della Resistenza, realizzato in collaborazione con l’Istituto di Storia contemporanea Pier Amato Perretta di Como.

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Manchi tu nell’aria/ L’Italia liberata. Storie partigiane di Daniele Biacchessi e musica live dei Gang

La guerra di liberazione dalla dittatura nazifascista e dalla occupazione tedesca viene raccontata attraverso le tante storie di resistenza che hanno fatto l’Italia e cambiato il corso della Storia.
Inizio spettacolo alle 21. Serata in collaborazione con Arci Como, Anpi Como e Cgil Como

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15 febbraio/ “A Como appena ieri… avevo sempre fame”

Venerdì 15 febbraio alle 20,30 all’associazione Giosuè Carducci nella sala Enrico Musa, per la rassegna Teatro Carducci “Variazioni di stile”, verrà portato in scena lo spettacolo “A Como appena ieri… avevo sempre fame”, regia di Miriana Ronchetti, tratto dal libro di Licia Badesi. Ingresso gratuito ai soci dell’associazione Carducci, contributo volontario alle altre persone

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17 febbraio/ “Mangiamondo”

L’associazione culturale Teatro in Centro domenica 17 febbraio porta sul palco del teatro Lucernetta in Piazza Medaglie d’oro a Como alle 15.30 e alle 17.30 lo spettacolo “Mangiamondo” di Sarah Paoletti con  Massimiliano Angioni, Francesco Saitta e Eugenio Noseda.

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10 febbraio/ Il mio vicino Totoro

Domenica 10 febbraio per la rassegna “La domenichina dei piccoli”, TeatroGruppo Popolare proietterà il film d’animazione giapponese ” Il mio vicino Totoro”, un film del 1988 regia di Hayao Miyazaki. Il film verrà proiettato alle 16 alla Piccola Accademia di TeatroGruppo Popolare di via Castellini 7 a Como.

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3 febbraio/ Brava Gente

spettacolo.jpgDomenica 3 febbraio Teatro d’Acqua Dolce porta in scena in occasione della Giornata della Memoria, in via Canturina n 164 Como al Bar “Il Circolo di Albate”, “Brava Gente. La shoah e l’Italia” alle 21 ad ingresso gratuito. Il dramma dell’Olocausto raccontato in salsa tutta Italiana.

In una locanda qualunque, in Italia, nel 1946, si incontrano e dialogano due personaggi qualunque, due rappresentanti del popolo. Tra un luogo comune e l’altro si confrontano sulla parabola del fascismo, sull’emanazione delle leggi razziali, l’8 settembre, offrendo un diffuso punto di vista sulla questione ebraica, i campi di concentramento e l’immediato dopoguerra. Ci penserà la Legge Togliatti a mettere un punto sulle responsabilità politiche e individuali, sulla collaborazione e i molti episodi di delazione. Lo spettacolo affronta il tema sempre attuale dell’indifferenza offrendo uno sguardo diverso sul mito degli “italiani brava gente”.
Questa iniziativa, che rientra nel progetto Memorie Difficili del Teatro D’Acqua Dolce, si inserisce nelle proposte didattiche dell’Istituto di storia contemporanea Pier Amato Perretta di Como.  [dl, ecoinformazioni]

3 febbraio/ Il gigante del Lago

gigante del lago1.jpgTeatro in Centro alle 15,30 e alle 17,30 di domenica 3 febbraio porta in scena “Il gigante del Lago” al teatro Lucernetta in Piazza Medaglie D’Oro n 4 a Como di e con Massimiliano Angioni, con la regia di Ester Montalto.

Inizierà con “C’era una volta un gigante di nome Lario” la storia che racconta la nascita del lago di Como. La storia di un gigante che sdraiandosi tra le montagne creò un solco dalla forma di uomo che dorme, senza braccia, perché quelle le aveva appoggiate sul petto, e che piangendo riempì il solco di lacrime. Furono gli abitanti dei piccoli villaggi del lago ad aiutarlo, e Lario il gigante lasciò loro in regalo questo enorme solco pieno d’acqua per poter fare il bagno d’estate, andare in barca da un villaggio all’altro e pescare tanti pesci. E loro in suo onore gli diedero il nome di Lario. Una favola per raccontare ai bambini la nascita e le origini del nostro lago e far conoscere una delle leggende ambientate nel nostro territorio, sviluppando la loro curiosità verso la storia dell’ambiente che ci circonda. Uno spettacolo che, attraverso l’utilizzo di pochi oggetti evocativi, guiderà i bambini in un percorso interattivo all’interno del racconto, rendendoli parte integrante dell’esperienza teatrale. Età consigliata 4/5 anni. I biglietti possono essere acquistati sul sito della compagnia  www.teatroincentro.com alla sezione biglietteria o direttamente presso la biglietteria del teatro che sara’ aperta  domenica 03 febbraio dalle ore 14.00. alle 18.30 al costo di 7 euro per la platea e di 6 euro per la galleria. [dl, ecoinformazioni]

 

18 gennaio/ A Como appena ieri… avevo sempre fame

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Lo Spi Cgil di Como invita venerdì 18 gennaio, alle 14,30, a al Carducci in via Cavallotti 7 a Como, allo spettacolo “A Como appena ieri… avevo sempre fame” tratto dal libro di Licia Badesi. Ricordare, raccontare e raccontarci “Un Laboratorio permanente della memoria” (Leone Rivara). Ingresso libero.

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6 e 7 novembre/ “Conversazione su Tiresia” allo Spazio Gloria

44046055_1904324502987071_8383851727446605824_o.jpgMartedì 6 novembre alle 17,30 e Mercoledì 7 novembre alle 1, allo Spazio Gloria del circolo Arci Xanadù, sarà proiettato in un evento speciale dal Teatro Greco di Siracusa Conversazione su Tiresia, di e con Andrea Camilleri.

Il padre del Commissario Montalbano, protagonista per la prima volta sul grande schermo di un viaggio tra mito e letteratura sulle orme dell’indovino Tiresia alla ricerca dell’eternità.
«Ho trascorso questa mia vita ad inventarmi storie e personaggi. L’invenzione più felice è stata quella di un commissario conosciuto ormai nel mondo intero. Da quando Zeus, o chi ne fa le veci, ha deciso di togliermi di nuovo la vista, questa volta a novant’anni, ho sentito l’urgenza di riuscire a capire cosa sia l’eternità e solo venendo qui, solo su queste pietre eterne, posso intuirla, solo su queste pietre eterne». Andrea Camilleri

«Chiamatemi Tiresia!». 

Si apre così Conversazione su Tiresia, lo spettacolo scritto e interpretato da Andrea Camilleri e prodotto da Carlo degli Esposti per Palomar, andato in scena al Teatro Greco di Siracusa lo scorso 11 giugno di fronte a 4000 spettatori nell’ambito delle rappresentazioni classiche realizzate dall’Istituto nazionale del dramma antico. Un racconto mitico, pensato, scritto e narrato da Andrea Camilleri che “cunta” la storia dell’indovino cieco, le cui vicende attraverso i secoli si intrecciano a quelle dello stesso scrittore.

Ora quella serata indimenticabile, a cura di Valentina Alferj, con la regia di Roberto Andò le musiche dal vivo di Roberto Fabbriciani, arriva per la prima volta al cinema solo per tre giorni, il 6, 7 novembre con Conversazione su Tiresia. Di e con Andrea Camilleri, l’evento speciale, con riprese in alta definizione dirette da Stefano Vicario, dell’eccezionale performance dello scrittore al teatro greco.

La figura di Tiresia, mitico indovino cieco, presente in tutta la storia della letteratura, ha per molti anni incuriosito ed affascinato Andrea Camilleri. Nella sua Conversazione Camilleri – o lo stesso Tiresia? – dialoga con Omero, Sofocle, Seneca, Dante, T. S. Eliot, Apollinaire, Virginia Woolf, Borges, Pound, Pavese, Primo Levi, così come con Woody Allen, che fa apparire Tiresia ne La dea dell’amore, con il Pasolini dell’Edipo Re e con i Genesis de The Cinema Show, il brano sulle cui note si apre lo spettacolo. La ricerca dello scrittore si snoda attraverso le epoche per raccontare un personaggio che è stato compiutamente sia donna, sia uomo e che, come lo stesso scrittore, ha perso la vista.

«Da quando io non vedo più, vedo meglio». Sono le parole di Camilleri ed è la stessa voce dello scrittore a far risuonare la storia di Tiresia attraverso il racconto di quanti l’hanno narrato. Il testo della Conversazione su Tiresia sarà in libreria il prossimo marzo a cura della casa editrice Sellerio.

Una sfida per il novantatreenne Andrea Camilleri, padre del Commissario Montalbano e autore che vanta oltre 30 milioni di libri venduti, e che ha voluto proporre al suo pubblico in chiave ironica e poetica ma anche caustica, maliziosa e dissacrante, un personaggio per ordire una trama che si è rivelata catartica proprio come le antiche tragedie greche.

Il Teatro Greco di Siracusa è oggi il monumento più famoso della città ed è stato sin dall’antichità l’edificio per spettacoli più importante del mondo greco-occidentale, altissimo esempio di architettura civile. Fu anche luogo di culto e di grandi assemblee popolari, sede di processi pubblici e, in epoca romana, fu pure adattato a esibizioni circensi e di varietà. Quasi dimenticato nel Medioevo, nei secoli successivi il teatro è stato oggetto di trasformazioni, spoliazioni, danneggiamenti e asportazioni che oggi lasciano visibile solo la sua gigantesca impronta ricavata nella roccia che ha affascinato viaggiatori e artisti dal 1700 alla metà del 1800. Ancora oggi richiama ogni anno centinaia di migliaia di visitatori che ne vogliono ammirare la maestosità o che vogliono assistere alle rappresentazioni teatrali classiche che vi si svolgono tra la primavera e l’estate.

Ingresso intero 10 euro – Soci Arci 8 euro. (altro…)

26 ottobre/ “Torna a casa Pesov” allo Spazio Gloria

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Venerdì 26 ottobre alle ore 21 allo Spazio Gloria del circolo Arci Xanadù di via Varesina 72 a Como ospiterà lo spettacolo “Torna a casa Pesov”, organizzato da Anpi sezione di Como “Perugino Perugini”, Arci provinciale Como, Arci Xanadù, Arci ecoinformazioni, Associazione nazionale Italia – Cuba – circolo di Como, Cgil Como, Istituto di storia contemporanea “Pier Amato Perretta”, Osservatorio democratico sulle nuove destre di Como e provincia,  Como senza frontiere. Ingresso libero.

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