Manifestazioni, presidi e cortei
COncerto Primo maggio/ Sulutumana
La manifestazione del Primo maggio di Cgil Cisl e Uil a Como in piazza Perretta si è conclusa con il concerto dei Sulutumana. Vai ai video dei comizi sindacali.
(altro…)Video/ Primo maggio a Como/ Unità sindacale sulla sicurezza del lavoro
Nella piazza della Banca d’Italia, custode dell’economia che da sempre opprime chi lavora a vantaggio di chi lucra su capitali accumulati sulla pelle di chi meno ha, con lo sfondo della sede di una delle banche armate che mette a disposizione il denaro dei correntisti per le guerre, il Primo maggio a Como ha avuto forse un valore maggiore. Un Primo maggio unitario con trecento persone in piazza, anche se l’unità si è realizzata con un certa vaghezza delle proposte dei diversi sindacati attenti a non confliggere tra loro che ha messo la sordina a temi come la guerra, la sanità privata, il genocidio a Gaza per centrasi sul fondamentale argomento della sicurezza sul lavoro forse l’unico su cui anche la Cisl concorda con il resto delle organizzaioni sindacali. Ai segretar3 di Cgil, Cisl e Uil si sono aggiunti delegati di diversi settori e tra loro Luca Vaccaro che con misurata ironia ha illustrato il dramma delle morti sul lavoro denunciando le responsabilità del governo e degli imprenditori. Poi la musica dei Sulutumana, applauditissimi. Presto on line video e i fotoreportage.
Dongo 27 aprile/ Il vento fischia ancora
Nella testimonianza e nelle foto dello sconvolgente reportage di Alle Bonicalzi sulla manifestazione fascista del 27 aprile e sul presidio democratico di Anpi, Arci, forze politiche e sindacati in piazza Paracchini, l’evidenza del reato di apologia del fascismo, il contrasto tra l’apparente innocenza delle rose e la volontà assassina delle libertà e della storia che le ha lasciate sulla ringhiera, l’imbarazzante ruolo delle forze dell’ordine impegnate a blindare la democrazia e lasciare liberi i fascisti di delinquere oltraggiando la Costituzione. Ma anche la forza e gioia di tant3 per essere partigian3 della libertà.
(altro…)Liberazione in piazza senza sottostare a sacrilegi fascisti che umiliano la Resitenza e la memoria di Francesco
Il governo Meloni dichiara 5 giorni di lutto nazionale per arrivare a coprire le celebrazioni del 25 aprile, 80° anniversario della Liberazione. Ricordiamo che per Wojtyla i giorni di lutto sono stati tre, come ad ogni morte di Papa. È dunque evidente la strumentalità di questa scelta: Francesco poi è stato il Papa della allegria e della gioia contrapposta alla cattiveria e alla rabbia. Ai giovani diceva “Hagan loi!”, cioè “fate casino!”, lottate per i diritti, per l’uguaglianza, per un sistema che non sia basato sullo sfruttamento dell’uomo sull’uomo.
(altro…)Video e foto/ Piazza Martinelli vota
Il 12 aprile a Como in piazza Martinelli, la Cgil di Como ha animato, dopo il tour di marzo della Carovana della cittadinanza, la campagna referendaria con l’intervento di Sandro Estelli e con Fabiana Amicarella del Teatro Gruppo popolare e il poetry slam di Simone Savogin. Presenti nella piazza, arredata con i “Totem della rivoluzione col voto”, insiema ai/ alle compagni/e della Cgil, esponenti dell’Arci, delle Acli, di Avs del Pd e delle altre organizzaioni del Comitato locale per il sostegno ai referendum. On line foto e video di Matteo Ferrerio e Abramo Francescato, ecoinformazioni.
(altro…)Video e foto/ 100 contro i femminicidi e una signora con il levriero
Nessun3 l’avrebbe ipotizzato, ma nel riuscito presidio di Nudm e Intrecciat3 del 5 aprile a Piazza Duomo-Grimoldi c’è stata l’opportunità di un civile (anche se francamente surreale) confronto con una signora che passando nella Piazza ha avuto al sensibilità di fermarsi e dialogare con le persone che animavano la manifestazione. La signora, “con sigaretta e levriero” (non sappiamo se exracomunitario, afghano?) ha esposto con serena sfrontatezza le sue teorie del tutto conformi al main stream della peggiore stampa e del ministro Nordio e governo fasciorazzista: gli assassini sono malati, il problema sono gli stranieri, bastano pene più severe per limitare le uccisioni. A nulla sono valse le argomentazioni sensate di tante donne. La sua pervicace convinzione era inattacabile da logica e realtà fino al punto di concludere «quindi voi non volete la soluzione» e andarsene. Fortunatamente il presidio ha detto molto di più. Nei video che seguono tutti gli interventi. E i reportage fotografici di Beatriz Traviero Pérez, ecoinformazioni e di Fabio Cani, ecoinformazioni.
(altro…)ecoinformazioni on air/ presidio “basta femminicidi”
Il servizio di Camilla Pizzi nell’edizione delle 19,45 del 4 aprile di Metroregione di Radio popolare. Anche Como scende in piazza contro i femminicidi. Domani, 5 aprile alle 16, in Piazza Duomo.
(altro…)Reportage Claudio Fontana/ Chi privatizza è accecato dal potere
Per anni anche settori imprevedibili della politica locale hanno condiviso l’idea, perversa e distruttrice di diritti dei bambin3, che razionalizzare fosse privatizzare. Ora la Giunta di estrema destra ipeerliberista del sindaco Rapinese vuole, guardando solo al proprio potere raggiunto con il consenso di una minoranza degli elettori, calpestare i diritti e imporre chiusure e privatizzazioni a sicuro vantaggio di pochi contro l’intera città e il suo futuro. Como, purtroppo cone meno presenza di quanto l’iniziativa meritasse, ha protestato il 10 marzo avati all’ingresso di Palazzo Cernezzi. Il reportage fotogrtafico di Claudio Fontana, ecoinformazioni.
(altro…)Privato non è bello/ Presidio 10 marzo
Lunedì 10 marzo, ad un anno dalla prima delibera di Giunta sulla chiusura del nido Magnolia, Cgil, Fp Cgil, Uil del Lario, Uil Fpl del Lario, Comitato Como a misura di famiglia si sono riunite in presidio per esprimere la ferma contrarietà alla chiusura e privatizzazione dei nidi comunali.
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