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Video/ La sua Como canta Giorgio Lavatelli

Non è bastata l’11 settembre la basilica di San Fedele di Como a contenere l’affetto di una moltitudine di persone che gli hano voluto bene e che con gratitudine lo compiangono. Ma all’esterno, sul sagrato, il suo gruppo musicale e tanti altri musicisti e musiciste hanno dato voce al suo canto libero.

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Tesseramento Arci 2026-2027/ Come lucciole nelle tenebre

«Le lucciole accendono il buio. Sono i nostri circoli, le persone che li animano, gli spazi di incontro, la cultura, la musica, la socialità, la partecipazione. Sono tante luci diverse che, insieme, costruiscono una rete capace di orientare, resistere e immaginare il futuro.
È questo il senso della nuova campagna di tesseramento Arci 2026-2027, «Come lucciole nelle tenebre».

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Patrizia Saibene/ Grazie Giorgio per il tuo canto libero

Parlare di Giorgio e ricordare ciò che è stato per ciascuno di noi non è facile perché molteplici sono le esperienze e le condizioni in cui l’abbiamo conosciuto e incontrato. Sicuramente tutti concordiamo sul fatto che ha dato avvio ad una delle esperienze di casa famiglia e volontariato più importanti della realtà comasca.

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Ida Sala/ In ricordo di Giorgio

Mi ha fatto un sorrisone a tutto campo quando sono andata a trovarlo, il giorno prima della sua morte, poi con un filo di voce ha chiesto alla mia assistente «me la presenti?». Aveva buone maniere ed era gentile, ma li ho capito che quella gentilezza era radicata nell’anima, non solo nell’educazione ricevuta. Avevo conosciuto Giorgio Lavatelli nel 1974, quando è arrivato in bicicletta da Como fino a Casatenovo, dove abitavo con i miei genitori, in una cascina fuori dal paese. A quel tempo era un volontario della Uildm (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare) ed era venuto a cercarmi su segnalazione di due fratelli miei compaesani, anch’essi beneficiati dalla sua presenza.

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Nidi/ Tutti i sindacati contro le esternalizzazioni

«Le organizzazioni sindacali e l’Rsu sono venute a conoscenza che dal primo settembre, data di apertura dei nidi pubblici, nel nido di Via Giussani a Rebbio, la cooperativa che avrebbe dovuto garantire il servizio di post nido dalle 16.30 alle 18.00 non è stata in grado di reperire adeguato personale educativo. A sopperire a tale gravissima mancanza del soggetto esterno – vincitore di selezione pubblica – è stato chiamato il personale comunale.

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Ciao Giorgio/ Funerali 11 settembre/ San Fedele

Giorgio Lavateli ci ha lasciato la mattina dell’8 settembre. Giorgio, persona dolcissima, motore della straordinaria esperienza della Casaccia, voce dei D’altrocanto, che ieri sera hanno cantato e suonato per l’ultima volta con lui. Giorgio amico personale e politico. Ciao Giorgio. I funerali si terranno a Como venerdì 11 settembre nella Chiesa di San Fedele. Giovedì 10 settembre alle 20.30 verrà recitato un rosario a casa di Roberta Marzorati a Como in via Milano 235.

Una proposta per Como: il Reddito scolastico comunale

Luca Michelini, professore ordinario di Storia del pensiero economico presso il Dipartimento di Scienze politiche dell’Università di Pisa, va via perfezionando la proposta di Redito scolastico che ha già suscitato l’interesse di associazioni e forze politiche del centrosinistra che hanno avanzato anche critiche e dubbi. Questo testo che pubblichiamo integralmente illustra il senso politico dell’idea. Per Michleni la «forza della proposta risiede non soltanto nel contenuto della misura, ma anche nella capacità di costruire un nuovo riferimento sociale per la politica cittadina. Il Reddito Scolastico Comunale offre una base concreta sulla quale organizzare una coalizione ampia composta da studenti, famiglie, insegnanti, lavoratori della conoscenza, associazioni e istituzioni educative». On line anche un approfondimento sulle coperture fiscali del progetto.

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ecoinformazioni 736

Sarebbe assurdo se mentre si legge della sconvolgente avanzata del partito nazional socialista in Germania che con oltre il 44 % costituisce una minaccia per l’umanità, ogni voce, persino quella pur lillipuziana di ecoinformazioni, non si ponesse il problema di come contribuire alla resistenza. In questo numero diamo conto dell’Altra Cernobbio che abbiamo organizzato con Sbilanciamoci e la Rete Pace e disarmo nella quale si è certamente costruito qualche tassello di alternativa alla cultura sociale e politica delle destre che contemporaneamente trovavano nuove e deleterie intese contro le persone al Forum Ambrosetti. E’ stata un’edizione particolarmente ricca e densa e per l’Arci, per ecoinformazioni in particolare, davvero straordinaria. Ma il contesto è drammatico, l’emergenza è conclamata e sono necessarie nuove radicalità, innovazioni, coraggio. Credo che sia richiesta anche a noi non solo la scelta irreversibile della convergenza tra idee differenti ma antitetiche alle destre dilaganti, non solo la capacità di far convergere la cosiddetta società civile in una comune lotta di libertà e civiltà come è accaduto per il referendum costituzionale. Occorre abbandonare l’antitesi azione dal basso e dal vertice che nasconde una distruttiva tendenza a considerare la politica della rappresentanza e quella dei movimenti e degli individui come incapaci di stringere patti non solo elettorali di azione comune. Ma occorre anche osare di più e far convergere la necessaria azione per la radicale trasformazione delle istituzioni e la necessaria acquisizione del potere con l’altrettanto urgente trasformazione culturale. Occorre unire formale e informale. L’Arci può farlo, può farlo ecoinformazioni. E con lo spettacolo Ho visto un re che ha concluso in Gloria l’Altra Cernobbio ci abbiamo provato e ci sembra di aver indicato una strada percorribile. Trovate tutto in queto 736 del nostro settimanale. [Gianpaolo Rosso, ecoinformazioni]

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Ecoinformazioni è un circolo Arci

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