Arci Como

3 novembre/ Anpi e Arci a difesa della Costituzione dicono No

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Anpi, Arci e ecoinformazioni invitano all’incontro con Francesco Giambelluca del Coordinamento democrazia costituzionale Lombardia. La serata, giovedì 3 novembre alle 21, alla Cna in viale Innocenzo XI 70 a Como, coordinata da Gianpaolo Rosso, Arci-ecoinformazioni, sarà un’occasione per conoscere quali sono le ragioni del no di chi è “appassionato di democrazia”. 

 

30 agosto/Con l’Arci e Como senza frontiere, Lamerica in piazza Martinelli

lamericaL’Arci provinciale di Como e la rete Como senza frontiere danno appuntamento martedì 30 agosto alle 21 in piazza Martinelli a Como per la proiezione gratuita de Lamerica di Gianni Amelio Piazza Martinelli (Via Bonanomi) a Como.

Due faccendieri italiani, Fiore e Gino, comprano un calzaturificio in Albania. Trovano anche un “uomo di paglia” come socio locale, un vecchio con problemi mentali, Spiro. Quando questi si volatilizza, Gino lo cerca e lo trova, ma l’affare va a monte. Per tornare in Italia, Gino è costretto a imbarcarsi su una nave zeppa di disperati che vengono da noi, illusi di trovare “lamerica”. Italiani cinici corruttori in un paese allo sfascio, un’odissea nell’inferno della miseria e nell’utopia di un vicino paese di bengodi. Amelio descrive con secca incisività e realizza un intenso messaggio di portata civile. Squarci di grande cinema.

Prima del film sono previsti racconti e testimonianze di alcuni dei migranti che hanno trovato rifugio alla Stazione San Giovanni di Como. Sarà proiettato anche il video Bread and roses di Arci ecoinformazioni.

La serata sarà anche occasione per sostenere, con un contributo libero, l’attività della parrocchia di Rebbio di don Giusto Della Valle, luogo d’accoglienza attivo nelle politiche di Pace dal basso.

Emergenza umanitaria/ L’Arci: intervenga lo Stato

arcicomoL’Arci di Como chiede l’intervento del governo per l’emergenza umanitaria a Como San Giovanni. La solidarietà non può essere lasciata sola. La straordinaria dimostrazione di solidarietà dell’associazionismo, dell’attivismo politico dal basso e del volontariato comasco non può essere utilizzato dal governo per sfuggire alle responsabilità della gestione della gravissima crisi umanitaria in corso a Como con l’arrivo di migliaia di profughi in fuga da guerre, violenza e povertà. Ora anche il governo deve fare la sua parte. Como non può essere lasciata sola.

Il Comune ha fino ad ora coordinato gli interventi della Caritas, della Croce rossa, della Parrocchia di Rebbio, della Rete Como senza frontiere e degli innumerevoli altri e altre che generosamente si sono attivati organizzando ogni forma di azione positiva, mettendo a disposizione generi di prima necessità, attivando mense come quella della parrocchia di Sant’Eusebio che fornisce già più di 200 pasti alla sera o proponendo ai migranti occasioni di solidarietà culturale come con l’iniziativa animata da Filippo Andreani e da molti altri artisti con l’Arci e la rete Como senza frontiere alla Stazione San Giovanni il 27 luglio e il concerto di Fatoumata Diawara dell’1 agosto alla mensa della parrocchia di Sant’Eusebio. Persino dalla vicina Svizzera, il cui governo è responsabile della ulteriore chiusura delle frontiere in dispregio persino delle Convenzione di Ginevra, è venuto un essenziale contributo con l’associazione Firdaus che assicura quotidianamente un pasto ai migranti mentre anche da altre regioni italiane si è messa all’opera la rete della solidarietà.

L’Arci ha dato il suo pieno sostegno a tutte queste iniziative e alla più ampia informazione sull’emergenza umanitaria comasca e ora, proprio perché è parte di quel tessuto di società civile che fino ad ora ha evitato il disastro e ha dato della nostra città l’immagine positiva che merita, chiede che il governo finalmente si attivi e che venga affrontata la situazione con i mezzi e le professionalità che la crisi peraltro crescente in numero e necessità, richiede. Con lo stesso spiegamento di professionalità, competenza e umanità con cui il prefetto e il questore di Como hanno assicurato la sicurezza alla Stazione San Giovanni con il necessario impegno di uomini e mezzi e con l’ammirevole capacità di gestione di situazioni certo non facili dimostrato dalle forze dell’ordine ora è necessario che il governo rompa gli indugi e prenda atto della gravità della situazione disponendo l’intervento della Protezione civile nazionale. Infatti solo con un’adeguata assunzione di responsabilità del governo, che determinerà risorse e mezzi sufficienti a gestire la situazione, si potrà evitare che con il susseguirsi di arrivi si verifichino problemi sanitari e sociali e si assicureranno pienamente i diritti delle persone transitanti costrette da leggi europee sbagliate a soggiornare in bivacchi attorno alla stazione in cerca di vie di fuga verso il Nord Europa. Lo sviluppo dell’azione governativa non determinerà naturalmente il disimpegno della società civile lariana lasciandole però compiti più idonei di collaborazione, di supporto e di offerta di opportunità aggiuntive e innovative che realizzino pienamente l’accoglienza. I diritti primari chiediamo vengano assunti doverosamente dallo Stato. [Arci provinciale Como]

 

28 e 29 maggio/ Renato Franchi e Mijikenda per Rebbio in festa

rebbio in festa 2016L’edizione di quest’anno di Rebbio in festa sarà sabato 28 e domenica 29 maggio; per la festa del quartiere di Como l’Arci di Como e il circolo Arci Xanadù promuovono due appuntamenti nell’area esterna dello Spazio Gloria in via Varesina 72: sabato la presentazione di Finestre, il nuovo album di Renato Franchi e l’orchestrina del suonatore Jones, con un’anteprima in acustico e domenica immagini, parole, musica e mal d’Africa di e con Freddie del Curatolo e Leni Frau per Mijikenda, uno sguardo agli ultimi del Kenia.

Ingresso libero e gratuito a entrambi gli appuntamenti, ai quali seguirà un aperitivo

 

Arci Sì: l’era della combustione è finita

agostinellifumagalliBuone notizie per il mare, buone notizie per l’aria, buone notizie per i polmoni, buone notizie per il lavoro e per l’economia. Anche a Como alla chiamata dell’Arci hanno risposto in tanti/ e. Oltre 120 persone al Gloria la sera del 30 marzo per ascoltare le ragioni del Sì al referendum del 17 aprile contro i nemici del mare e le loro trivelle. (altro…)

Libera la tua estate/ Appuntamenti con Libera e l’Arci

liberaIl coordinamento provinciale di Libera a Como e l’Arci provinciale di Como, in collaborazione con Spaziogiovane N’dual’è, organizzano tre serate itineranti per spiegare cosa sono e perché si organizzano i campi di volontariato sui beni confiscati alle mafie. Il racconto diretto delle esperienze vissute dai volontari sarà il filo conduttore di un impegno concreto nel contrasto alle mafie.
Il modo migliore di sporcarsi le mani e ribadire che è “il noi che vince”.

Appuntamenti:

– Giovedì 25 febbraio ore 21 – Oratorio di Rebbio (Via A. Lissi 11, Como)
– Giovedì 3 marzo ore 21 – Sala Civica di Villa Ceriani (Via U. Foscolo 23, Erba)
– Giovedì 10 marzo ore 2 – Circolo Arci Mirabello (Via Tiziano 5, Cantù)

11 dicembre/ This changes everything. Al Gloria si parla di clima

thischangesArci Como e Arci Xanadù propongono, a pochi giorni dal forum mondiale sul clima di Parigi, venerdì 11 dicembre alle 15.30 ed alle 21, il film-documentario This changes everything di Avi Lewis tratto dal fondamentale testo sui cambiamenti climatici di Naomi Klein premiato al Toronto international film festival. Il film è stato girato in nove paesi e cinque continenti diversi nel corso di quattro anni. Si tratta di un tentativo epico per reinventare la grande sfida che il cambiamento climatico rappresenta. Il film è composto da sette ritratti di comunità in prima linea nella lotta al surriscaldamento del pianeta, dal Canada alla Cina, dalla Grecia all’India e oltre. Una fotografia di grande impatto, le testimonianze forti, il desiderio di buttare a mare i toni catastrofisti per guardare alla questione del clima come a un’occasione per ridisegnare le logiche che mandano avanti il mondo; un documentario energicamente interlocutorio, che vuole risuonare più come un’esortazione a fare che come un ammonimento sul perché non abbiamo già fatto. Ingressi: ore 15.30, intero 6 euro, ridotto (over 60) 4 euro. Ore 21 riservato ai soci Arci 7 euro, ridotto (over 65, under 18 e studenti) 5 euro.

Arci Fest 2015/ si parte il 3 settembre con Biacchessi

arcifestArriva settembre e come ogni anno è il momento dell’appuntamento con Arcifest, la festa dell’Arci di Como a Bulgarograsso in collaborazione con il circolo Guernica ed altri circoli della provincia. Si inizia giovedì 3 settembrbiacchessie in piazza Falcone (in caso di maltempo Area Feste) con uno spettacolo teatrale che parla di mafia nell’attesa dell’arrivo di Carovana Antimafie a Como in ottobre. Il paese della vergogna: storie di mafia, è il racconto di Daniele Biacchessi, caporedattore di radio 24, giornalista, scrittore ed attore su tante storie e molti personaggi che hanno conosciuto la mafia in prima persona. Da venerdì 4 settembre la festa si sposta alla tensostruttura di via Cavallina (zona campo sportivo). Venerdì 4 sarà la volta di Filippo Andreani, cantautore comasco fresco dell’uscita del suo ultimo album La prima volta; in apertura I Linea, storico gruppo combact rock milanese. Sabato 5 invece, grande serata di liscio d’autore: L’orchestrina di molto agevole, composta da musicisti dei noti gruppi Andreani Live 591Afterhours, Mariposa e Calibro 35 affronteranno un viaggio nella Romagna di Casadei, Brighi e D’Anzi in una serata tutta da ballarmolto agevolee. Domenica 6 il gran finale con la proiezione cinematografica su grande schermo di Pride, brillante commedia del regista  Matthew Warchus, che raccontando storie di vita vissuta nell’Inghilterra della Thatcher, ha tanto da insegnare alla società dei nostri giorni. Da venerdì 4 a domenica 6 dalle 19 sarà attivo un servizio di griglieria/ristorante e bar/birreria con birra artigianale del birrificio Bi-Du. Saranno presenti stand di associazioni e cooperative ed alcuni artisti di Welcome Cantù. La manifestazione è patrocinata dal comune di Bulgarograsso. Info como@arci.it. Scarica e diffondi il volantino.

Arci no nazi

arcicomoL’Arci di Como partecipa alla mobilitazione democratica contro il festival nazi-fascista organizzato da Fn a Cantù. Confermato l’impegno dell’associazione a difesa della libertà e della Costituzione e quindi l’adesione all’appello delle forze politiche, sindacali e delle associazioni contro l’iniziativa nazifascista. L’arci contesta anche il comportamento di chi rende possibile nuovamente il raduno sottovalutandone illegalità e pericolosità. Leggi nel seguito il testo del comunicato. (altro…)

Arci/ Nonviolenza per il reinserimento sociale dei razzisti nostrani

arcicomoSabato 27 giugno, una piccola squadra di molestatori ha manifestato contro l’accoglienza di profughi nella ex caserma dei Carabinieri di via Borgovico, prevedibile e vergognoso l’armamentario di luoghi comuni posti a fondamento della loro proposta indecente di respingerli. La risposta dell’Arci di Como: Restiamo umani con la forza della nonviolenza  per tutti e tutte noi e anche per i razzisti. Leggi il comunicato.

«Sempre difficile aiutare qualcuno, farlo a casa sua ancora più arduo. La cittadinanza attiva e l’Arci, per la sua parte, dovranno ancora intensificare il lavoro per accogliere i pochi, ma non per questo meno pericolosi, profughi dalla civiltà che, ancora una volta, sabato 27 giugno, hanno manifestato contro di noi, contro tutti e tutte noi, contro la storia del nostro territorio, contro la cultura e l’umanità che è parte imprescindibile dell’identità di ciascuno. Si sono scagliati contro la decisione, giusta, opportuna e ragionevole, presa dalle istituzioni comasche di dare un provvisorio riparo a un microscopico gruppo di migranti che chiedono e hanno diritto ad avere rifugio da guerre, violenze e povertà, spesso conseguenti proprio di culture di egoismo e sopraffazione analoghe a quelle dei rozzi razzisti nostrani.

Se la saggia decisone di mettere a disposizione dell’accoglienza, nobile intervento umanitario, alcune stanze della ex caserma dei Carabinieri in via Borgovico, abbandonata da anni, sembra a un residuale gruppo politico locale e ai suoi pochi seguaci un oltraggio, noi dell’Arci ci impegneremo perché i manifestanti contro la nostra civiltà possano essere reinseriti nell’alveo della società civile lariana. Sappiamo che essi ora costituiscono un costoso problema di ordine pubblico e danno del territorio lariano un’immagine mostruosa e per certi versi grottesca. Sappiamo che essi sono ancora abbarbicati a piccoli segmenti di potere ottenuti con un populismo rivoltante. Sappiamo che spesso all’incultura si accompagna anche ostilità alla democrazia ed estraneità alle comuni radici europee e non solo. Ci impegneremo per aiutarli a casa nostra che è anche loro (purtroppo) con forza e disponibilità.

Capiscano che i fuochi di ieri notte sul Lario non costituivano, come nei loro sogni, una revival comasco dei falò del Ku Klux Klan. Sappiano che a contrastare la loro violenza, esercitata senza ritegno contro persone in gravissima difficoltà, c’è la superiore forza della nostra nonviolenza che neutralizzerà ogni loro tentativo di portarci indietro nella storia con un’involuzione della specie malvagia e anacronistica. Restiamo umani per i/ le migranti, per noi, per loro. [Arci provinciale Como]

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