Arci Como

L’Arci con gli studenti dell’Uds contro ogni fascismo

«Se verrà autorizzata dalla Questura, L’Arci provinciale di Como, da sempre impegnata per la difesa e l’applicazione della Costituzione italiana che è il baluardo essenziale per sconfiggere la violenza fascista, razzista e nazista, parteciperà al presidio indetto dagli  e dalle studenti dell’Uds il 9 dicembre pomeriggio a Porta Torre a Como contro i fascismi (o in altra data se sarà spostata per problemi di ordine pubblico).  L’impegno antifascista dell’Arci di Como (e dell’Arci regionale e nazionale), con la consapevolezza che ogni iniziativa contro la barbarie delle destre eversive vada condivisa  con l’unione anche di diverse sensibilità e obbiettivi nel merito della questione, il 9 dicembre vedrà alle 11,30 la nostra presenza alla manifestazione al Monumento alle Resistenza europea, alle 14,30 a Porta Torre con l’Uds (se il presidio sarà autorizzato) e continuerà alle 17,30 con l’iniziativa Centesimi di ecoinformazioni, la testata che dell’attacco a Como senza frontiere ha fornito l’unico video esistente, riportato da tutta la stampa locale, nazionale e internazionale, dimostrandosi ancora una volta “L’informazione con le spine”, capace di documentare con efficacia ciò che accade nel territorio». [Arci provinciale]

 

2 dicembre/ Raccontarci, emblema della Resistenza dell’Arci, ogni giorno da 61 anni

Oltre che la provocazione al  Chiostrino artificio la lugubre azione dei fascio razzisti il 28 novembre ha imbrattato anche i manifesti di Incontrarci. Buon segno! L’Arci chiama tutta la città, le forze politiche, le associazioni, le organizzaione di volontariato i movimenti a partecipare a Raccontarci sabato 2 dicembre alle 15,30 allo Spazio Gloria del circolo Arci Xanadù in via Varesina 72 a Como. L’iniziativa, programmata da tempo, è anche una prima risposta dell’Arci per ribadire e manifestare l’impegno dell’associazione per la Costituzione nata dalla resistenza e per lo sviluppo di cultura e cittadinanza attiva in grado contrastare ogni giorno anche nel Comasco la barbarie fascista e nazista. (altro…)

La solidarietà dell’Arci alla rete Como senza Frontiere

downloadL’Arci nazionale esprime piena solidarietà alla rete di associazioni Como senza frontiere e al comitato Arci di Como per l’irruzione, nel corso di una riunione, di un quindicina di individui del Veneto fronte skinhead. Il gruppo di neofascisti, con atteggiamento paramilitare, ha letto un farneticante comunicato razzista, infarcito di accuse rivolte alle associazioni che lavorano per i diritti dei migranti.
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2 dicembre/ L’Arci di Como con Italia Cuba alla manifestazione nazionale di Milano

Il comitato provinciale Arci di Como, aderisce alla manifestazione nazionale promossa sabato 2 dicembre alle 14.30 a Milano dall’Associazione nazionale di amicizia Italia Cuba, per sostenere il popolo cubano nella lotta contro l’embargo, che dura quasi da 60 anni. Inoltre, si chiede che gli Stati Uniti restituiscano la base di Guantanamo all’Isola. Leggi QUI l’appello.

L’appuntamento è alle 14 in Via Palestro angolo Corso Venezia a Milano dalle 14. Per informazioni e adesioni scrivere ad amicuba@tiscali.it.

Il circolo di Como dell’associazione Italia Cuba, raggiungerà il luogo di incontro in treno con ritrovo alla stazione FNM di Grandate alle ore 12.45. Per eventuali informazioni contattare Giovanna Tamburello al numero 3475434711.

27 giugno/ Assemblea Arci ecoinformazioni


Martedì 27 giugno alle 20,45 è convocata l’assemblea dei soci e delle socie del circolo Arci ecoinformazioni, presso la sede di Arci Como in via Lissi 6 a Como-Rebbio. All’ordine del giorno:

– Presentazione e approvazione rendiconto economico 2016

– Relazione sulle attività del circolo

– Prospettive e impegni del circolo

– Varie ed eventuali.

 

25 aprile/ Al Gloria con gli occhi di Lidia Menapace

Martedì 25 aprile allo spazio Gloria una serata sui passi di Lidia Menapace, una donna eccezionale e coraggiosa, partigiana, senatrice della Repubblica Italiana, fondatrice del Manifesto, pacifista e femminista, con la proiezione del film “Non si può vivere senza una giacchetta lilla” di Novella Benedetti, Chiara Orempuller e Valentina Lovato.

Il film, presentato al Trento Film Festival nel 2016, racconta la vita intensa e appassionata di Lidia Menapace che, grazie al suo instancabile impegno quotidiano nell’educazione e nella promozione dei diritti civili, ha contribuito a scrivere pagine importanti della storia repubblicana del nostro paese.

Dalle 21 l’introduzione della regista Chiara Orempuller e a seguire la proiezione; durante la serata è previsto un collegamento con Lidia Menapace.

La serata è organizzata da arci Xanadù, arci ecoinformazioni e TeatroGruppo popolare nell’ambito del progetto Connessioni controcorrente, con il contributo di Fondazione Cariplo e la collaborazione della sezione di Como dell’Anpi e dell’Istituto di storia contemporanea Pier Amato Perretta.

Ingresso libero e gratuito.

 

 

27 gennaio/Il ricordo dell’Olocausto degli Omosessuali

olocausto-omosessualiAnpi provinciale di Como, Arci comitato provinciale di Como, Biblioteca comunale di Como, Cgil – camera del lavoro, comitato Soci Coop, Cisl scuola dei laghi, Istituto di Storia Contemporanea P.A. Perretta e Associazione A. Lissi, promuovono venerdì 27 gennaio alle 15 in occasione della Giornata della memoria, alla Biblioteca comunale di Como in piazzetta V. Lucati l’incontro Il ricordo dello sterminio degli omosessuali.
Si stima che gli omosessuali internati nei lager siano stati almeno cinquantamila. All’incontro parteciperà Giovanni Boschini , presidente dell’Arcigay di Varese.

3 novembre/ Anpi e Arci a difesa della Costituzione dicono No

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Anpi, Arci e ecoinformazioni invitano all’incontro con Francesco Giambelluca del Coordinamento democrazia costituzionale Lombardia. La serata, giovedì 3 novembre alle 21, alla Cna in viale Innocenzo XI 70 a Como, coordinata da Gianpaolo Rosso, Arci-ecoinformazioni, sarà un’occasione per conoscere quali sono le ragioni del no di chi è “appassionato di democrazia”. 

 

30 agosto/Con l’Arci e Como senza frontiere, Lamerica in piazza Martinelli

lamericaL’Arci provinciale di Como e la rete Como senza frontiere danno appuntamento martedì 30 agosto alle 21 in piazza Martinelli a Como per la proiezione gratuita de Lamerica di Gianni Amelio Piazza Martinelli (Via Bonanomi) a Como.

Due faccendieri italiani, Fiore e Gino, comprano un calzaturificio in Albania. Trovano anche un “uomo di paglia” come socio locale, un vecchio con problemi mentali, Spiro. Quando questi si volatilizza, Gino lo cerca e lo trova, ma l’affare va a monte. Per tornare in Italia, Gino è costretto a imbarcarsi su una nave zeppa di disperati che vengono da noi, illusi di trovare “lamerica”. Italiani cinici corruttori in un paese allo sfascio, un’odissea nell’inferno della miseria e nell’utopia di un vicino paese di bengodi. Amelio descrive con secca incisività e realizza un intenso messaggio di portata civile. Squarci di grande cinema.

Prima del film sono previsti racconti e testimonianze di alcuni dei migranti che hanno trovato rifugio alla Stazione San Giovanni di Como. Sarà proiettato anche il video Bread and roses di Arci ecoinformazioni.

La serata sarà anche occasione per sostenere, con un contributo libero, l’attività della parrocchia di Rebbio di don Giusto Della Valle, luogo d’accoglienza attivo nelle politiche di Pace dal basso.

Emergenza umanitaria/ L’Arci: intervenga lo Stato

arcicomoL’Arci di Como chiede l’intervento del governo per l’emergenza umanitaria a Como San Giovanni. La solidarietà non può essere lasciata sola. La straordinaria dimostrazione di solidarietà dell’associazionismo, dell’attivismo politico dal basso e del volontariato comasco non può essere utilizzato dal governo per sfuggire alle responsabilità della gestione della gravissima crisi umanitaria in corso a Como con l’arrivo di migliaia di profughi in fuga da guerre, violenza e povertà. Ora anche il governo deve fare la sua parte. Como non può essere lasciata sola.

Il Comune ha fino ad ora coordinato gli interventi della Caritas, della Croce rossa, della Parrocchia di Rebbio, della Rete Como senza frontiere e degli innumerevoli altri e altre che generosamente si sono attivati organizzando ogni forma di azione positiva, mettendo a disposizione generi di prima necessità, attivando mense come quella della parrocchia di Sant’Eusebio che fornisce già più di 200 pasti alla sera o proponendo ai migranti occasioni di solidarietà culturale come con l’iniziativa animata da Filippo Andreani e da molti altri artisti con l’Arci e la rete Como senza frontiere alla Stazione San Giovanni il 27 luglio e il concerto di Fatoumata Diawara dell’1 agosto alla mensa della parrocchia di Sant’Eusebio. Persino dalla vicina Svizzera, il cui governo è responsabile della ulteriore chiusura delle frontiere in dispregio persino delle Convenzione di Ginevra, è venuto un essenziale contributo con l’associazione Firdaus che assicura quotidianamente un pasto ai migranti mentre anche da altre regioni italiane si è messa all’opera la rete della solidarietà.

L’Arci ha dato il suo pieno sostegno a tutte queste iniziative e alla più ampia informazione sull’emergenza umanitaria comasca e ora, proprio perché è parte di quel tessuto di società civile che fino ad ora ha evitato il disastro e ha dato della nostra città l’immagine positiva che merita, chiede che il governo finalmente si attivi e che venga affrontata la situazione con i mezzi e le professionalità che la crisi peraltro crescente in numero e necessità, richiede. Con lo stesso spiegamento di professionalità, competenza e umanità con cui il prefetto e il questore di Como hanno assicurato la sicurezza alla Stazione San Giovanni con il necessario impegno di uomini e mezzi e con l’ammirevole capacità di gestione di situazioni certo non facili dimostrato dalle forze dell’ordine ora è necessario che il governo rompa gli indugi e prenda atto della gravità della situazione disponendo l’intervento della Protezione civile nazionale. Infatti solo con un’adeguata assunzione di responsabilità del governo, che determinerà risorse e mezzi sufficienti a gestire la situazione, si potrà evitare che con il susseguirsi di arrivi si verifichino problemi sanitari e sociali e si assicureranno pienamente i diritti delle persone transitanti costrette da leggi europee sbagliate a soggiornare in bivacchi attorno alla stazione in cerca di vie di fuga verso il Nord Europa. Lo sviluppo dell’azione governativa non determinerà naturalmente il disimpegno della società civile lariana lasciandole però compiti più idonei di collaborazione, di supporto e di offerta di opportunità aggiuntive e innovative che realizzino pienamente l’accoglienza. I diritti primari chiediamo vengano assunti doverosamente dallo Stato. [Arci provinciale Como]

 

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