“Colazione a Sarajevo”. Luigi Lusenti con l’Arci contro la guerra e le censure
Il 10 maggio 1933, sulla Opernplatz di Berlino, i nazisti fecero un grande rogo dei libri sgraditi al regime: un atto simbolico di annientamento delle culture che si opponevano all’ideologia nazista. 85 anni dopo, per la giornata di giovedì 10 maggio di quest’anno, l’Arci, con la sua campagna nazionale “No Rogo”, ha organizzato iniziative in tutta Italia, per celebrare il valore del libro simbolo della libertà di espressione e di pensiero, contro ogni censura. L’Arci di Como non ha fatto eccezione, con l’incontro (trasmesso in diretta streaming dalla pagina Facebook di ecoinformazioni) con Luigi Lusenti organizzato insieme a ecoinformazioni e all’Istituto di storia contemporanea “Pier Amato Perretta”, nella cui sede, in via Brambilla 15 a Como, si è tenuta la conversazione tra Celeste Grossi e Luigi Lusenti, intervenuto a presentare il proprio libro Colazione a Sarajevo. Frammenti di una guerra (ed. Mescalina, 2018). Presenti circa una dozzina di persone all’incontro, che è stato aperto dai saluti di Fabio Cani in qualità di vicepresidente dell’istituto “Perretta” e presidente di Arci ecoinformazioni.





L’Arci nazionale esprime piena solidarietà alla rete di associazioni Como senza frontiere e al comitato Arci di Como per l’irruzione, nel corso di una riunione, di un quindicina di individui del Veneto fronte skinhead. Il gruppo di neofascisti, con atteggiamento paramilitare, ha letto un farneticante comunicato razzista, infarcito di accuse rivolte alle associazioni che lavorano per i diritti dei migranti.



Anpi provinciale di Como, Arci comitato provinciale di Como, Biblioteca comunale di Como, Cgil – camera del lavoro, comitato Soci Coop, Cisl scuola dei laghi, Istituto di Storia Contemporanea P.A. Perretta e Associazione A. Lissi, promuovono venerdì 27 gennaio alle 15 in occasione della Giornata della memoria, alla Biblioteca comunale di Como in piazzetta V. Lucati l’incontro Il ricordo dello sterminio degli omosessuali.
